La dea bendata sorride alla Juve

marzo 19, 2005 in Sport da Roberto Grossi

La dea bendata bastona le milanesi e sorride alla Juve. Dalla Svizzera, poco dopo mezzogiorno, arrivano le buone notizie che da corso Galileo Ferraris si attendevano: tenersi alla larga dal derby italiano e dal Chelsea nei meandri dell’urna. Sarà invece il Liverpool il prossimo avversario nei quarti di finale di Champions League, con la gara di ritorno in programma tra le mura amiche del Delle Alpi. Un avversario da non sottovalutare, quello inglese, ma niente al confronto del possibile scontro con Inter o Milan oppure con il Chelsea di Mourinho, che sopravanza di oltre trenta punti in Premier League proprio i Red Devils. Chiara soddisfazione quindi, anche se a parole, giustamente, si sceglie il basso profilo. Il primo commento arriva da Nyon, dove Romy Gai, presente al sorteggio, preferisce soffermarsi sui ricordi che la sfida evoca: questa partita capita nel ventennale della tragedia dell’Heysel – dichiara il direttore commerciale della Juventus – e a livello emotivo sarà una gara molto particolare. Il rapporto tra le due società è ottimo e il Liverpool ci ha già fatto sapere che i suoi tifosi vogliono rendere omaggio alle vittime, così come vogliamo fare noi. Non c’è niente di meglio che una giornata di sport per ricordare una notte che di sport non è stata.

Del Piero in settimana era stato preveggente: Avevo dichiarato che la Juve avrebbe sfidato una inglese e pensavo proprio al Liverpool – rivela Alex -: avevo questa sensazione e puntualmente si è verificata.

Ma ieri anche Capello si è scoperto ‘sensitivo’: Sono diversi anni che partecipo alle coppe – ha sentenziato don Fabio – e ho incontrato sovente Real Madrid e Liverpool: sentivo che finiva così anche stavolta. A questo punto sono tutte gare difficili e per noi sarà particolare per i 20 anni dall’Heysel. Quel giorno facevo la telecronaca per Telemontecarlo: bisogna avere un pensiero per le vittime, andare con la memoria a quella tragedia per non farla ripetere mai più. Il derby milanese? Ci sarà da divertirsi.

Luciano Moggi gongola allo scampato rischio ma sceglie la via della prudenza: Potrò eventualmente essere soddisfatto solo in caso di qualificazione – commenta il dg –: l’avversario è forte e non andremo a Liverpool per fare una passeggiata. Oltretutto, da quando ci sono io, sarà la prima volta della Juve ad Anfield Road.

Liverpool-Juve – 20 anni dopo l’Heysel

Per Giampiero Boniperti, e per tutti i tifosi bianconeri, Liverpool-Juve del 29 maggio 1985 fu l’evento sportivamente più tragico della vita. L’ex presidente bianconero, a vent’anni di distanza dall’immensa tragedia, si rifiuta ancora oggi di ripensare a quella notte all’Heysel. Nell’infausto, vecchio e decrepito stadio, ora ribattezzato ‘Re Baldovino’, morirono – grazie alla vigliacca aggressione degli ubriachi tifosi inglesi contro i pacifici juventini della ‘curva z’ e all’inettitudine organizzativa dell’Uefa e della polizia belga – 39 persone, tra cui 36 tifosi della Vecchia Signora. Per favore, non fatemi ricordare quella pagina triste: questo l’unico commento di Boniperti a chi gli chiedeva ieri un’intervista, lui che visse in prima persona quella finale di coppa Campioni del 1985 vinta per la prima volta dalla Juve (1-0, rigore di Platini). Da quel giorno le due squadre non si sono più incontrate in competizioni ufficiali: ora il sorteggio mette nuovamente di fronte due tifoserie segnate per sempre da un lutto bestiale. E, specie nel sottobosco ultrà juventino – nonostante le dichiarazioni di pace provenienti dai fans dei ‘Red Devils’ – nessuno ha realmente perdonato gli ‘hooligans’. Nella partita di ritorno al Delle Alpi si prospetta una notte tutt’altro che tranquilla.

di Roberto Grossi