La Cavalleriza “Nella radura”

gennaio 16, 2007 in Spettacoli da Redazione

cuculo zaccarelliDue attori girovaghi fanno una pausa durante le prove. Stanno preparando la messa in scena delle ultime quattro opere di Shakespeare e ne approfittano per ripassare le battute. Le immaginano tutte insieme, ma qualcosa sempre sfugge, l’Opera è troppo grande, la loro esperienza non basta. Anzi la loro bravura complica ulteriormente il testo, aggiunge nuove sfumature, talvolta rivivono Shakespeare come uomini, altre come attori, altre ancora come personaggi. E non capiscono.

Sembrano non capire, ma quando una tempesta li costringe a ripartire hanno raggiunto una nuova consapevolezza. Sulle opere e su sé stessi.

Così il regista Marco Zaccarelli fa rivivere l’incanto delle ultime opere di Shakespeare. Raccogliendone quattro in una sola. Sembrerebbe un’impresa impossibile, invece l’adattamento è riuscito perfettamente. Gli ultimi quattro romances di Shakespeare, in effetti, si prestano bene ad un’analisi unitaria, proprio per le caratteristiche che le accomunano. In tutte è presente la tempesta portatrice di trasformazioni e mutamenti, la musica di tali mutamenti, la poetica del sogno e della magia, il travestimento dei protagonisti, la trasformazione degli elementi, il ruolo delle figure femminili. E allora perché no? Perché non immaginare il Pericle, Cimbelino, Racconto d’inverno e la Tempesta tutte in una volta e su unico palco?

radura“Se escludiamo l’Enrico VIII, queste sono proprio le ultime rappresentazioni dell’artista inglese, e vanno lette in modo unitario” commenta Zaccarelli nel corso della conferenza stampa. “Sono anche le più mature, e trattano i personaggi in maniera corale, senza la forte autonomia di un Amleto”.

Concepita come una nebbia letteraria, o un labirinto borgesiano, fitto di rimandi e illusioni (sono gli attori o i personaggi a recitare?), “Nella Radura” propone un itinerario nell’arte di Shakespeare del tutto nuovo. E come ogni nebbia che si rispetti, alla fine s’intravede l’uscita. Quasi come un romanzo di formazione, una sorta di shadow line.

Alla conferenza stampa di giovedì 11, presso la Feltrinelli di piazza Cln, erano presenti anche gli attori Anna Cuculo e Domenico Brioschi. Entrambi vantano un curriculum di altissima professionalità, maturato a contatto con le figure di spicco del teatro e dello spettacolo italiano e straniero. La loro conoscenza di Shakespeare è di lunga data, sedimentata in anni di spettacolo e studio, che parte sicuramente da entusiasmi personali, ma si è approfondita col tempo attraverso approcci di livello. Sono loro i primi a rispondere ad un quesito, in fondo, quasi scontato. Perché rivisitare Shakespeare?

strippoliBrioschi: “Il mio desiderio è che gli spettatori rimangano affascinati dalla bellezza delle sue opere,” ammette, con la passione e la meraviglia di un ammiratore fresco di lettura. Ed è bello vedere che c’è chi ci crede nell’Arte, che non smette mai di stupirsi, anche alla centesima volta. Poi quasi si riprende e si avvicina all’idea di classico secondo la definizione calviniana “Quel “maledetto vate inglese” è riuscito a dire in maniera splendida ciò che tutti sappiamo, ma che non riusciamo ad esprimere. Ma un altro dei suoi punti di forza è l’assenza di giudizi morali. Anche i suoi personaggi più negativi, i più spregevoli, e penso ad esempio al Riccardo III, riescono a dare delle motivazioni ai loro gesti più nefandi. Le motivazioni che adduce Gloucester sono straordinarie, certo non le possiamo accettare, ma sono comunque straordinarie”.

Lo spettacolo apre la stagione dell’”Anna Cuculo Group 2007”. Un calendario fitto di appuntamenti, da gennaio fino a giugno per un totale di 16 rappresentazioni, in collaborazione con la Città di Torino, il Sistema Teatro Torino, la Regione, la Provincia e la Fondazione CRT. Un palinsesto variegato e originale che solcherà le scene di Torino e provincia. “A proposito di questo,” commenta Domenico Brioschi “Vorrei spezzare una lancia per i gruppi e le compagnie che lavorano fuori Torino, nella periferia regionale. Se c’è chi pensa che è difficile lavorare nel capoluogo, non ha allora idea di quanto sia complesso farlo altrove”.

Ma intanto invitiamo a consultare il bello e accurato catalogo della stagione, reperibile nelle locations delle recite e presso la sede dell’Anna Cuculo Group, in via Mercanti, 8 bis a Torino.

Nella radura

Atto unico liberamente tratto dai romances di William Shakespeare:

  • Pericle, principe di Tiro

  • Cimbelino

  • Racconto d’inverno

  • La Tempesta

    da martedì 16 gennaio a domenica 21 gennaio 2007, ore 21.

    Cavallerizza Reale – Manica lunga

    via Verdi, 9 – Torino

    Ingresso 10 euro e 8 ridotti

    Per informazioni per ingresso e riduzioni tel. 011 813 26 43

    Info: Anna Cuculo tel. 011 561 91 29 – cell. 347 254 76 8

    Adattamento e regia di Marco Zaccarelli

    con Anna Cuculo, Domenico Brioschi, Marianna Giuliano

    costumi di Giorgio Franco

    luci di Sergio Rissone

    di Davide Greco