L’angolo letterario

febbraio 13, 2005 in Libri da Sandra Origliasso

Quali sono i problemi che deve affrontare la media e piccola editoria in un ambiente sempre più competitivo? L’Angolo letterario di Traspi.net ha affrontato l’argomento con la casa editrice torinese Marco Valerio Editore che, dopo cinque anni di vita, è riuscita a costruirsi un’identità grazie all’apporto delle nuove tecnologie ed a una promozione mirata ad un pubblico sempre più esigente. Le risposte che seguono sono di Norma Casano, presidente della Marcovalerio Edizioni di Torino. Abbiamo deciso di pubblicare l’intervista integralmente perché riteniamo che possa suscitare l’interesse di chi ancora non sa’ molto su un modo innovativo di fare editoria.

Con quali mezzi riuscite a sopravvivere in un mercato sempre più affollato e competitivo?

Il ricorso alle più avanzate tecnologie digitali ci ha permesso, fin dalla fondazione della nostra società, di gestire il flusso produttivo in modo ottimizzato, riducendo i carichi di magazzino e rispondendo in modo tempestivo al mercato. La nostra è stata una scelta strategica, alla base del progetto imprenditoriale avviato nel 2000. Questo, naturalmente, per quanto riguarda il piano industriale. Sul piano culturale, Marcovalerio Edizioni basa la propria competitività su una scelta estremamente attenta dei testi da pubblicare, nelle varie collane. I lettori diventano sempre più attenti nelle proprie scelte di lettura e la competizione con i grandi marchi non può che avvenire sul piano su un’estrema specializzazione, unita ad un’elevata qualità del prodotto.

Le strutture di cui potete avvalervi sono sufficienti per raggiungere dei potenziali lettori?

Oggettivamente scontiamo le carenze strutturali di una piccola realtà imprenditoriale. Le risorse umane sono sempre insufficienti per coprire tutte le esigenze e dare adeguata attenzione a tutte le iniziative. Così è per la comunicazione e la promozione. Sul piano distributivo, a realtà di grandissima efficienza ed estrema professionalità, che ci garantiscono risultati talvolta persino superiori alle nostre aspettative, si affiancano realtà ancora ancorate a vecchi schemi commerciali, del tutto inadeguati alla nuova evoluzione del mercato.

L’avvento di internet ha reso più facile una visibilità immediata ma, paradossalmente, sempre più anonima. Quali sono le strategie che permettono ad un editore di emergere nel mucchio?

Anzitutto la qualità. Avere a catalogo titoli unici e ricercati fa sì che sia il lettore stesso a cercare l’editore, anche quando l’editore è piccolo e meno reperibile dei grandi marchi. E’ chiaro che gli investimenti su internet devono essere qualificiati. La nostra società ha fin dalla sua fondazione investito risorse considerevoli sulla propria presenza in rete. Il nostro portale principale, marcovalerio.it, offre ai visitatori oltre 150 mila pagine di consultazione, che vanno dalla presentazione dei nostri libri e vere e proprie banche dati letterarie, come la raccolta degli aforismi o l’analisi delle frequenze lessicali della Divina Commedia on line. Il nostro bookshop, Boxerlibri.com, che pure rimanda ai grandi bookshop nazionali anziché porsi in concorrenza con questi, ha comunque collezionato in un anno e mezzo di vita oltre 600 mila visite. A questi si affiancano le collaborazioni nel settore dell’e-learning e della formazione on line specialistica, fra cui crescereinsieme.it, il portale realizzato per la Federazione Italiana Scuole Materne, ed i motori di ricerca monotematici interni al nostro sistema di siti, che attualmente è organizzato in quindici diversi domini.

La distribuzione dei vostri volumi trova sufficiente spazio in tutte le librerie del territorio nazionale?

Siamo presenti su quasi tutto il territorio nazionale grazie ad un rete di distributori regionali, in costante miglioramento. Privilegiamo le librerie di cultura rispetto alle catene nazionali, ormai in crisi irreversibile e dedite alla disperata ricerca di mercati forzosi o di sconti improponibili. Realtà di grande valenza culturale come Lattes a Torino, Guida a Napoli, il circuito Arion a Roma, rappresentano per noi ma soprattutto per i lettori una garanzia di serietà e di professionalità.

Che rapporto esiste fra la scelta del formato, impaginazione e grafica dei vostri libri e la promozione degli stessi?

Esistono regole ben precise nella definizione dei formati dei libri, sia commerciali sia di produzione industriale. Anzitutto il nostro prodotto è immediatamente riconoscibile sul piano grafico. Tutti i titoli prodotti riprendono la stessa impostazione grafica di copertina, con pochissime differenze fra una collana e l’altra. I colori hanno un preciso significato e distinguono le collane e all’interno di esse gli argomenti. Una scelta che ci ha premiato.

Quanto peso ha la qualità del contenuto nella vostra produzione?

Possiamo dire che la qualità della produzione, per un piccolo editore, è tutto. Cosa si intenda per qualità, poi, può dipendere dalle valutazioni personali. Per noi qualità significa coerenza culturale con il progetto. Da noi circola una battuta: in fondo un editore è colui che scrive una lunghissima storia, fatta di mille capitoli, tanti quanti sono i libri che pubblica. In quattro anni Marco Valerio Edizioni ha scritto i primi 130 capitoli, ma entro la fine del 2005 arriveremo a 200.

Avete in programma dei progetti di promozione mirata dei vostri libri sul territorio nazionale oltre i tradizionali canali, peraltro inadeguati per una piccola realtà editoriale come la vostra?

Operiamo da sempre su piani alternativi ai canali tradizionali. A partire dalla presenza su Internet, che ci ha portati a pubblicare, in campo accademico, autori in tutta Italia e persino negli Stati Uniti. Il nostro catalogo universitario contiene testi adottati a Torino come a Enna, a Roma, a Malta, a New York. Diamo spazio ai giovani ricercatori e spesso la loro produzione, pur non sostenuta dalle adozioni, viene accolta con grande interesse dai lettori. Per quanto riguarda i tascabili, invece, attiviamo iniziative continue sul territorio. Nei giorni scorsi abbiamo siglato l’accordo con l’associazione Karpòs, che porterà alla pubblicazione di almeno quattro titoli l’anno, di saggistica e narrativa, che saranno presentati su tutto il territorio nazionale nel corso di vere e proprie performance teatrali e multimediali. Su un piano locale, per quanto riguarda ad esempio la città di Torino, abbiamo avviato una collaborazione con alcune significative realtà commerciali. “I saggi in assaggio” sta prendendo il via in questi giorni: insieme a RossoRubino, un’enoteca di qualità, e alla catena di ottica Alberghina, presenteremo saggi, romanzi, letture poetiche, in luoghi insoliti e con abbinamenti anche stravaganti. Libri e vino, libri e occhiali, ma anche musica e libri, teatro di strada e libri. Lo scorso anno abbiamo sperimentato l’iniziativa “Insieme ai dolci regala un libro” con alcune pasticcerie: è stato un successo di vendita incredibile. Senza contare l’iniziativa, resa possibile dal nostro centro stampa digitale interno, dei libri-bomboniera personalizzati. Decine di spose hanno scelto di offrire, anziché il solito oggettino in ceramica, un libro Marcovalerio con una dedica personale in copertina. Costa meno di una scatolina e non finisce mai abbandonato in un cassetto.

di Sandra Origliasso