Juve-Zenit 1-0: La Signora del Capitano

settembre 18, 2008 in Sport da Tomas

Mercoledì 5 Aprile 2006: fu 0-0 con l’Arsenal e la Juve uscì mestamente dall’ Europa che conta, non riuscendo a ribaltare il 2-0 subito a Londra due settimane prima. All’ epoca non sapeva ancora cosa le sarebbe piovuto addosso di lì a poco. 17 settembre 2008, quasi due anni e mezzo dopo, è nuovamente tempo di Champions League, contro i russi dello Zenit S. Pietroburgo, la squadra di Putin e del colosso Gazprom, capace di vincere Coppa Uefa contro il Bayern Monaco e Supercoppa contro il Manchester Utd. Una squadra che si muove bene in campo, ben disposta dall’ olandese Advocaat, pressing alto, tecnica, velocità e fisicità. Non sarà facile per nessuno giocare contro questa che non è più una sorpresa, anche dopo le belle prestazioni della Russia agli Europei. Unico neo di questa serata, il tam tam polemico della vigilia e del dopo Juve-Udinese per le dichiarazioni di Ranieri sulla scelta degli attaccanti, soprattutto per non dover sempre spiegare le motivazioni del turnover quando sta fuori capitan Del Piero. In questa annata nessuno dei quattro attaccanti potrà sottrarsi dal turnover, e le punzecchiature della stampa per cercare la notizia sarà quindi consuetudine. Ranieri dovrà esserne consapevole, come anche i suoi giocatori.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (13’ st De Ceglie); Camoranesi (31’ pt Salihamidzic), Sissoko, Poulsen, Nedved; Del Piero, Trezeguet (42’ st Amauri).

    A disposizione: Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta.

    All. Ranieri.

    UDINESE (3-4-3-): Malafeev; Anyukov, Puygrenier, Krizanac, Sirl; Zyryanov (35’ st Dominguez), Tymoshcuck, Denisov; Danny, Arshavin; Pogrebnyak.

    A disposizione: Contofalsky, Radimov, Dong Jin, Hubocan, Fayzulin, Ricksen.

    All. Advocaat.

    RETI: 31’ st Del Piero.

  • La partita

    Tornano in campo Legrottaglie e Molinaro in difesa, mentre Del Piero e Trezeguet riprendono il loro posto d’ attacco. Ranieri ha fatto di tutto per avere un attacco di questa forza per affrontare una stagione difficile ed impegnativa come questa. E contro lo Zenit probabilmente è stato importante far rifiatare qualcuno pur essendo ad inizio stagione. Le squadre iniziano entrambe molto alte con un pressing asfissiante sui portatori di palla, anche Poulsen, più propenso fino adesso ad aspettare l’ avversario, è più aggressivo ed alto del solito in campo. Lo Zenit inizia meglio ed all’ 11° con una discesa sulla sinistra trova un cross, sponda di testa per Danny in mezzo che tutto solo sbaglia clamorosamente la ghiotta occasione ciabattando fuori il pallone. Nella parte centrale della partita si fa più viva la Juventus che con Del Piero al 15° prova la fuga sulla sinistra, cross prezioso per Trezeguet che di testa manda fuori il pallone. Dopo 2 tentativi di lanci per Trezeguet, non conclusi degnamente, la Juve ci prova al 26° con una punizione di Del Piero dalla destra, un corner corto che porta alla conclusione di testa Camoranesi sul primo palo, ed è proprio il legno che colpisce. Nei minuti finali una occasione per parte. Prima Pogrebnyak che va al cross dalla destra, ma l’ iniziativa pericolosa viene sventata con un rinvio di testa della difesa sempre attenta. Poi Salihamidzic, entrato per il dolorante Camoranesi, che sbaglia il cross producendo un tiro che potrebbe beffare il portiere ma finisce fuori di poco. 0 a 0, grande corsa per entrambe le squadre, Zenit meglio messo in campo ma la Juve manovra bene con Camoranesi fino a quando è rimasto in campo. Nella ripresa esce fuori lo Zenit, mentre la squadra di Ranieri sembra non aver ancora digerito la sostituzione del oriundo. Nei primi 5 minuti è un forcing pericoloso ma inconcludente dei russi che preoccupa Buffon, mentre all’ 11° deve addirittura uscire e bloccare la palla su Arshavin, servito al limite del fuorigioco sulla sinistra. Nella parte centrale del secondo tempo i bianconeri aggiustano le distanze in campo, riuscendo a bloccare bene i russi, ma producendo ben poco in attacco. Al 29° si fa viva finalmente la Juventus con una punizione dalla sinistra di Nedved che mette la palla sulla testa di Poulsen, deviazione quasi vincente e parata miracolosa di Malafeev in angolo. I bianconeri forzano il ritmo e trovano in Del Piero sulla sinistra molte punizioni. Sull’ ultima di queste, è lo stesso capitano a trovare il colpo vincente al 31° con una sassata da oltre 30 metri, un colpo a metà tra Juninho e Pirlo, ormai questi palloni volano che è una meraviglia. 1 a 0 che mette a tacere i critici del turnover, o riaccenderà nuovamente la polemica, ma ai tifosi bianconeri importa poco. Lo Zenit non ci sta ed al 36° ci prova con Denisov dalla destra, tiro a fil di palo e Buffon che resta a guardare. Al 40° il portiere bianconero blocca invece un’ iniziativa russa proveniente da sinistra, mentre Arshavin al 42° viene spettacolarmente bloccato in area da Chiellini. I 2 centrali bianconeri sono stati protagonisti di una bella gara. Nel finale la Juve potrebbe raddoppiare con l’ ingresso in campo di Amauri che scombina le carte alla difesa russa. Al 44° è un tiro dalla distanza di Sissoko sulla sinistra che viene facilmente bloccato dal portiere russo, mentre Amauri si produce in un’ azione solitaria sempre a sinistra e scodellando in mezzo all’ area, dove Del Piero però arriva in leggero ritardo. La Juve è tornata, e Del Piero ha certificato che se non è ancora la vera Juve macina campi europei, è pur sempre la Signora del Capitano !

    di Tomas