Juve, secondo ko in campionato

dicembre 16, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

La Lazio espugna il Delle Alpi, battendo la Juventus per 2-1 grazie ad una doppietta di Stefano Fiore. Alla vigilia Mancini aveva chiesto una vittoria e vittoria è stata. Il successo di Torino permette ai biancocelesti di mantenere il passo delle milanesi. Perde invece terreno la Juventus, che oltre a veder scappare le due milanesi e gli stessi romani, si vede scavalcata in classifica anche da Bologna e Chievo.

Le polemiche sul ritardo degli stipendi non turbano, almeno per il momento, la determinazione dei biancocelesti, che avrebbero meritato di vincere anche con un margine più largo, impedito solo dalle numerose parate di Buffon, uno dei pochi a salvarsi nella brutta serata in cui sono incappati i torinesi, i quali, oltre ad una certa involuzione sul piano offensivo, hanno dimostrato un’inconsueta permeabilità difensiva. La Lazio si conferma quindi autentica bestia nera della Juventus in queste ultime stagioni, mentre i bianconeri, che in Europa viaggiano a vele spiegate, stanno attraversando un momento no in campionato, avendo incassato la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella della scorsa settimana a Brescia.

La partita inizia con azioni tambureggianti da entrambe le parti. Sia i campioni d’Italia che i capitolini vogliono infatti conquistare i tre punti, per non perdere terreno nei confronti delle due milanesi, che hanno vinto le rispettive partite nel pomeriggio. Quando sono passati poco più di dieci minuti la squadra di Mancini si porta vicinissima al vantaggio con una percussione di Cesar, sulla quale Buffon riesce a salvarsi, anche grazie al tempismo di Montero, che libera l’area dopo la parata del portiere bianconero. Sul conseguente corner, è Corradi a rendersi pericoloso. La Juventus cerca di fare la partita, ma la squadra di Mancini è ben disposta in campo e chiude bene gli spazi ai giocatori di Lippi. La Lazio appena se ne presenta l?occasione è pronta a dispiegarsi in pericolose azioni di rimessa. Su una di queste tocca ancora a Corradi andare vicino alla rete del vantaggio ospite. La Juve però non fa una piega e tesse pazientemente le sue trame, aspettando l?occasione giusta per piazzare la botta vincente. E ci riesce attorno al 35?. I bianconeri costruiscono un’ottima manovra corale, con Del Piero nel ruolo di assist-man per il gol dell’ex Nedved. Il centrocampista ceco, in dubbio alla vigilia, “fulmina” Peruzzi dall’interno dell’area, da posizione defilata sulla sinistra, con un preciso diagonale, imprendibile per l?estremo difensore biancoceleste. La replica dei romani giunge però quasi immediata: è Fiore a pareggiare i conti, smorzando l’entusiasmo del pubblico del Delle Alpi per il momentaneo vantaggio bianconero. In pochi ravvicinati minuti le coronarie dei tifosi delle due squadre sono messe a dura prova: subito dopo il pareggio, Zambrotta sfiora un nuovo vantaggio per la Vecchia Signora. La Lazio si porta anch?essa vicina al gol del vantaggio con Cesar, il quale impegna Buffon in una difficile parata e costringendo il portiere juventino a ripetersi con una successiva conclusione.

Nella ripresa la Juve si presenta con Camoranesi in campo al posto di Nedved; nel primo tempo Lippi aveva già effettuato un’altra sostituzione, con Ferrara subentrato al posto dell’infortunato Iuliano. In apertura di tempo i padroni di casa corrono un brivido: la retroguardia bianconera concede un buco a Corradi, che di testa impegna Buffon. Il vantaggio laziale è però solo rinviato di poco: a realizzarlo è Fiore, che batte Buffon dal limite dell’area. A questo punto Lippi effettua il terzo cambio: fuori l’evanescente Salas e dentro Di Vaio, al quale il cileno era stato preferito a sorpresa dal tecnico viareggino. A rendersi pericolosa è però ancora la Lazio, sempre pericolosa nelle sue azioni di rimessa. Solo il fischio dell’arbitro, che pesca Lopez sul filo del fuorigioco, impedisce al funambolico argentino di presentarsi a tu per tu con il portiere bianconero. La ragnatela degli uomini di Mancini mette in difficoltà i costruttori di gioco della Juventus, la quale allora prova a ricorrere a conclusioni dalla lunga distanza. A metà della seconda frazione anche il tecnico biancoceleste effettua un cambio: fuori Favalli e dentro Pancaro. A 10’ dalla fine altro cambio nelle file laziali, esce il match winner Fiore ed entra Dino Baggio.

Nel secondo tempo nessuna offensiva dei padroni di casa, riesce ad impensierire seriamente Peruzzi, nonostante una sterile supremazia territoriale esercitata dalla squadra di Lippi. Alla Juve non rimane che affidarsi alla vena di Del Piero su punizione, ma per la Vecchia Signora non è proprio serata.

Juventus – Lazio 1-2

  • Reti: 34 Nedved (J), 35 e 50 Fiore (L).

  • Juventus (4-3-1-2): Buffon; Thuram, Iuliano (30 Ferrara), Montero, Birindelli, Zambrotta, Tacchinardi, Davids; Nedved (46 Camoranesi); Del Piero, Salas (55 Di Vaio). All. Lippi. In panchina: Chimenti, Conte, Baiocco, Zalayeta.

  • Lazio (4-4-2): Peruzzi; Favalli (74 Pancaro), Negro, Stam, Cesar; Stankovic (90 Giannichedda), Simeone, Oddo, Fiore (81 Baggio); Corradi, Lopez. All. Mancini. In panchina: Concetti, Colonnese, Inzaghi, Chiesa.

  • Arbitro: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.

  • Ammoniti: Salas (J); Negro, Lopez, Simeone (L).

  • Spettatori: 4.576 paganti per un incasso di 131.525,00 euro; abbonati 33.438.

    di Giovanni Rolle