Juve-Milan 4-2: Rossoneri sommersi

dicembre 15, 2008 in Sport da Tomas

Il diluvio di Torino si tinge un’ altra volta di bianconero, anche senza i candidi fiocchi di neve della partita con la Reggina. Questa volta ad esser sommersi sono i rossoneri di Ancelotti, che affrontano la partita a viso aperto mettendo in risalto le proprie capacità di possesso palla e la grande tecnica dei propri fuoriclasse, ma evidenziando, come spesso accade, notevoli carenze dal punto di vista fisico, di corsa a centrocampo, soprattutto in mancanza di Kakà, e di enormi mancanze difensive. Il diluvio di goal poteva essere ben più pesante di quel che è stato, merito della gran partita disputata dai bianconeri, soprattutto di Molinaro e De Ceglie sulla sinistra, di Marchisio e Sissoko a centrocampo e di Amauri in attacco, autore del suo 50° goal in serie A, 10° in questa sua prima stagione da bianconero. Certamente il Milan può recriminare per le assenze contemporanee a centrocampo di Gattuso, squalificato ed infortunato, Flamini con un problema alla caviglia e Kakà dolorante all’ inguine. Certamente l’ espulsione di Zambrotta sul 3 a 2 ha concesso alla Juve maggiori spazi, ma le occasioni da rete ed i rigori non concessi ai bianconeri sommati allo strapotere fisico della Vecchia Signora non possono che certificare e sancire la meritata vittoria degli uomini di Ranieri. Unica pecca l’ uscita anzitempo dal campo, nella prima frazione, di Nedved. Per fortuna, dopo la gara esterna contro l’ Atalanta, arriva la sosta natalizia a ritemprare i fisici degli acciaccati bianconeri.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (43’ st Zanetti), Marchisio, Nedved (30’ pt De Ceglie); Amauri (43’ st Iaquinta), Del Piero.

    A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco.

    All. Ranieri.

    MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulowski; Emerson (1’ st Svevchenko), Pirlo, Ambrosini (28’ st Antonini); Seedorf, Ronaldinho; Pato (31’ st Inzaghi).

    A disposizione: Dida, Favalli, Senderos, Cardacio.

    All. Ancelotti.

    RETI: 16’ pt rig. Del Piero, 31’ pt Pato, 34’ pt Chiellini, 41’ pt Amauri, 11’ st Ambrosini, 24’ st Amauri.

  • La partita

    Partita vibrante e ricca di occasioni. I primi dieci minuti del primo tempo vedono il Milan più manovriero impegnare la Juventus che non riesce a ripartire in modo efficace. In 5 minuti la Juve però riesce ad uscire ed a spingere fino a trovare il goal del vantaggio. Prima le occasioni di Amauri in rovesciata finita troppo alta, di Marchisio con un tiro in controbalzo bloccato da Abbiati, di Del Piero stoppato in angolo da Maldini su cross di Marchionni, e di Mellberg su colpo di testa finito fuori. Infine Del Piero viene atterrato in area da Maldini e Rizzoli concede il rigore, battuto e realizzato al 16° dallo stesso capitano per il vantaggio bianconero. Nei 15 minuti successivi Nedved ha qualche problema e la Juventus ne risente. Il Milan ci prova però spesso sulla sinistra dove Seedorf e Ronaldinho impegnano duramente Grygera. Al 18° colossale occasione per Ambrosini su invenzione di Seedorf dalla sinistra, ma il rossonero da solo davanti a Manninger spara alto di testa. Al 21° una punizione di Pirlo deviata dalla barriera viene parata da Manninger mentre al 26° un cross dalla destra di Zambrotta, fischiatissimo dal suo ex pubblico, impegna Manninger in una respinta che porta al tiro Seedorf centralmente dal limite dell’ area, ma viene murato dalla difesa bianconera. Al 30° Nedved non ce la fa più e deve uscire per De Ceglie, autore di una splendida prova. Un minuto più tardi Ronaldinho sulla sinistra trova Pato in mezzo all’ area che devo solo spingere la palla in rete per il pareggio del Milan. La Juve non ci sta assolutamente ed al 34° su angolo interviene di testa Chiellini depositando la palla in rete. Difesa rossonera assolutamente colpevole, con il difensore bianconero dimenticato tutto solo in area. I bianconeri non sono appagati del risultato e cercano di approfittare della sbandata degli avversari, così al 41° De Ceglie si invola a sinistra sbarazzandosi di Zambrotta, crossa perfettamente in mezzo per Amauri, anche lui colpevolmente lasciato libero di saltare e schiacciare di testa la palla in rete. Nei minuti finali prima Del Piero e poi Marchisio potrebbero arrotondare ancora il risultato ma si va negli spogliatoi sul 3 a 1 per i bianconeri. Nella ripresa la Juventus spinge subito alla ricerca del quarto goal. Al 3° è Marchisio a provarci ancora ma il suo tiro finisce alto, mentre al 6° su angolo interviene al volo in scivolata Sissoko chiamando al difficile intervento Abbiati che manda nuovamente in angolo. Un piccolo problema muscolare a Molinaro fa saltare gli equilibri e crea un piccolo break a favore dei rossoneri. Al 9° un cross dalla sinistra di Jankulowski viene deviato, Manninger riesce però a bloccare. All’ 11° i rossoneri trovano il goal fortunoso con Ambrosini, con un tiro deviato dai bianconeri che spiazza il portiere austriaco. I bianconeri non si disuniscono e la ritrovata verve di Molinaro riporta gli equilibri a pendere dalla parte dei torinesi. De Ceglie continua a spingere prima servendo Marchionni che non trova la palla e poi al 20° si fa falciare da Zambrotta che viene espulso per doppia ammonizione. Il bianconero stava per entrare in area. Sulla punizione di Del Piero Seedorf trova la palla con la mano, ma l’ arbitro non vede il rigore. Al 24° la Juve si porta sul definitivo 4 a 2 con Amauri, che scambia bene con Sissoko, entra in area portandosi avanti la palla di testa e mette in rete di sinistro. Nei minuti successivi le occasioni per i bianconeri si sprecano, da segnalare al 26° un tiro di Del Piero che finisce sul palo ed al 48° un’ imbeccata di Del Piero per Iaquinta, entrato al posto di Amauri, che da solo in area sparacchia altissimo. Il Milan si fa vedere solo su punizione e con un debole colpo di testa di Inzaghi bloccato da Manninger.

    L’ Inter resta la favorita, avendo a disposizione un Ibrahimovic ed un Maicon in più rispetto ai bianconeri. Il Napoli continua la sua marcia vincendo anche contro il Lecce, e la Fiorentina doma il Catania al Franchi. La Roma recupera vincendo 3 a 2 contro il Cagliari. Le deluse Udinese e Lazio pareggiano con un rocambolesco 3 a 3, mentre i granata le beccano, e tante, pure dal Bologna. Dovranno lottare per restare in serie A con Reggina, Chievo, Lecce e Bologna.

    di Tomas