Juve-Fiorentina 1-1 : Quanti equivoci da risolvere

ottobre 19, 2009 in Sport da Tomas

Pagelle Juve

Dove è finita quella squadra capace di vincere due volte all ‘Olimpico di Roma, quella che ha rischiato di vincere giocando meglio del Genoa a Marassi, quella dei quasi 75 milioni spesi per il trio brasiliano Amauri-Diego-Melo ? Quale problema blocca il gioco sulle fasce che dovrebbe accendere la luce della squadra ? Perché Diego torna troppo spesso a cercar palla dai difensori più che pensare a come infilare le difese avversarie ? Felipe Melo è davvero l’ uomo giusto per il vertice basso del rombo di Ferrara ? E’ solo questione di scarsa condizione fisica dovuta ai troppi impegni di questo 2009 senza pause ? Oppure ingenuità di un giocatore ancora troppo acerbo per prendere in mano il centrocampo bianconero e soprattutto capace di velocizzarne la manovra nelle ripartenze ? Quale è l’ attacco migliore da schierare per impensierire di volta in volta gli avversari che si hanno di fronte ? Le scelte di Ferrara alla vigilia delle partite e a match in corso sono state finora deficitarie, o poco tempestive per mutare il risultato a proprio favore. Ed infine, con un Del Piero ancora ai box, la squadra perde il suo vero leader in campo e nello spogliatoio, troppo preso a cercare di recuperare condizione fisica e morale ? Quante domande, troppi equivoci da risolvere e cancellare. Palermo doveva essere il punto di non ritorno, la sconfitta che doveva riaccendere la voglia di rivalsa della squadra, che però si è vista solo nei primi 35 minuti del primo tempo e che col calare della condizione di Sissoko (unica nota positiva assieme al ritorno al goal di Amauri) ed i cambi non azzeccati da Ferrara si è quasi tramutata in quell’ opaca copia vista al Barbera. Cosa manca davvero a questa Juventus per non perdere di vista i nerazzurri, maramaldeggianti a Marassi contro il Genoa di Gasperini ? Troppo brutta la Juve di Palermo per essere vera, ma ancora troppo lontana da quel che società, tifosi, giocatori e Ferrara stesso vogliono che sia, quella bloccata da una Fiorentina spavalda sulle fasce, ottima a centrocampo con la prova perfetta dell’ ex Zanetti, ma fiacca in attacco, dove Gilardino non impensierisce mai Buffon ed arruffona in difesa, graziata dalla poca precisione ed incisività del gioco offensivo bianconero. Siamo solo ancora all’ 8a di campionato, ma essere a 4 punti dai nerazzurri dopo pareggi casalinghi come quelli con Bologna e Fiorentina e la sonora sconfitta col Palermo, fanno pensare che anche quest anno sia davvero difficile vincere lo scudetto. O è un equivoco anche quello di voler lottare per la vittoria finale ?

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    JUVENTUS (4-3-3): Buffon 6; Grygera 5, Cannavaro 6.5, Chiellini 6.5, Grosso 5; Sissoko 7 (19’ st Camoranesi 6), Felipe Melo 6, Poulsen 7; Diego 6 (38’ st Trezeguet s.v.), Amauri 6.5, Iaquinta 5.5 (34’ st De Ceglie s.v.).

    A disposizione: Manninger, Zebina, Legrottaglie, Giovinco.

    All. Ferrara.

    FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Montolivo, Zanetti; Marchionni (23’ pt Santana), Jovetic (18’ st Mutu), Vargas (23’ st Pasqual); Gilardino.

    A disposizione: Avramov, Natali, De Silvestri, Donadel.

    All. Prandelli.

    RETI: 5’ pt Vargas, 19’ pt Amauri..

  • La partita

    Incredibile l’ inizio di gara, con i bianconeri intenti a cercare da subito il goal, ma infilati al 5° da una perfetta azione corale conclusa da Jovetic che serve sulla sinistra Vargas in area, ed il suo tocco di punta scavalca l’ uscente Buffon. La squadra di Ferrara non ci sta e ci prova soprattutto con gli inserimenti dei suoi centrocampisti. Poulsen al 9° ciabatta fuori dopo una respinta di una punizione dalla sinistra di Diego, mentre Sissoko al 13° prima ci prova inserendosi triangolando con i compagni, ottenendo solo un angolo e poi al 15° serve di testa una gran palla per Iaquinta che però calcia da due passi su Frey che abbranca senza problemi. Al 18° un cross di Grosso danza sulla linea e Iaquinta anticipa il meglio piazzato Amauri con un intervento in spaccata, mandando fuori il pallone. I viola si vedono solo all’ 11° con un gran pallone di Zanetti per il solito Jovetic, ma il suo è un tiraccio fuori dallo specchio. Al 19° il pareggio meritato con un gran lancio filtrante di Poulsen per Iaquinta, il suo brutto tiro è un assist pasticciato per Amauri che deve solo spingere in porta. La sua esultanza si spera sia la prima di una nuova lunga serie di reti, ma non in questa gara, dove nel primo tempo si vede ancora una volta solo per una buona sponda a Poulsen a sinistra, il quale carica il tiro, bloccato facilmente da Frey. I viola reagiscono al pareggio e giocano meglio sulle fasce, dove Vargas e Jovetic sulla sinistra fanno quello che vogliono. Al 47° Buffon deve tuffarsi e mandare in angolo una conclusione velenosa di Vargas entrato pericolosamente in area. La ripresa inizia scoppiettante con un inserimento di Sissoko che conclude a rete, ma Frey respinge di piede, Un minuto dopo, al 5° ennesimo pericolo contropiede di Vargas sulla sinistra, palla a Jovetic ma il tiro va fuori. All’ 11° ci prova Grosso con un tiro centrale che viene bloccato facilmente da Frey, stessa conclusione che prova Santana al 14° e Buffon copia il suo rivale. A metà ripresa i bianconeri ci provano di testa, 2 volte con Grygera per Amauri, ma il brasiliano non è perfetto nella conclusione e Frey blocca facilmente, e poi su punizione di Diego dalla destra è Melo a tentare la capocciata, ma finisce troppo alta sulla traversa. Al 26° Diego serve Amauri, ma il suo tiro va fuori, mentre al 28° Mutu prova ad impensierire Buffon, ma trova solo l’ angolo. L’ ultima occasione è su punizione per Diego al 38°, ma il giro finisce fuori dai pali. Troppo poco per convincere e vincere.

    La Sampdoria viene bloccata a Roma dalla Lazio e dall’ arbitro che non concede ben 2 rigori netti, mentre Parma e Palermo sono le uniche a vincere ed accorciare le distanze dalle prime. Il Milan vincendo contro la Roma si riavvicina alla zona Champions.

    di Tomas