Juve, domenica ad alta tensione

maggio 3, 2002 in Sport da Roberto Grossi

L’antivigilia dell’ultimo turno di campionato scorre serena in casa Juve, ma tra le file bianconere la convinzione di poter agguantare in extremis lo scudetto si va sempre più assottigliando con il passare dei giorni.

Le notizie che giungono da Roma, riguardanti una Lazio ridotta allo sbando più completo, con gli attaccanti inforunati, un allenatore con le valigie in mano e senza l’appoggio dei propri tifosi, hanno contribuito a raffreddare gli entusiasmi di inizio settimana.

Certo, la parola fine a questo torneo non è stata ancora scritta e, come ha ripetuto ieri Buffon, finchè c’è vita c’è speranza: “Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto – ha dichiarato il numero uno della nazionale -, ora non resta che vincere a Udine e aspettare buone notizie dall’Olimpico. Alla Lazio resta il traguardo della Uefa, che assomiglia tanto a un semplice piatto di lenticchie, ma è sempre meglio di niente. Inoltre a livello di immagine è importante rimanere in Europa: credo quindi che i biancazzurri quantomeno proveranno a vincere, poi vada come deve andare”.

Un pizzico di fatalità non guasta mai, condita da una frecciatina alle tv italiane: “Tutti i tifosi laziali che vengono intervistati dicono che tiferanno Inter. Strano che non ce ne sia uno che ammetta di tifare per la propria squadra del cuore: mi sembra tutto un po’ manipolato..”.

Una piccola polemica fatta in buona fede, come è d’altronde nel costume di Gianluigi, uno che non crede alla dietrologia ma preferisce rispondere d’istinto, come quando in campo evita i gol avversari: “Il mondo del calcio è pulito, almeno a grandi linee. Ci può essere qualcosa che non va, certo, ma in linea con tutte le altre realtà lavorative. La malafede però è da escludere e l’ultima cosa che mi interessa sapere è il nome dell’arbitro che dirigerà la partita”.

Anche i rimpianti non appartengono al mondo del portiere, soddisfatto della propria stagione a prescindere dall’arrivo o meno del triangolino tricolore: “Sono contento di essere rimasto in corsa per lo scudetto sino all’ultima giornata, vuol dire che abbiamo lavorato bene. Una sola lunghezza di differenza dalla vetta è una linea sottilissima che ti separa dallo scudetto, ma non ho nessun rimpianto perché tutte le squadre hanno perso qualche punto in malo modo. Se proprio non dovessimo farcela proveremo comunque a conquistare la Coppa Italia (Buffon, scherzando, l’aveva pronosticato già dal ritiro precampionato n.d.r.) ma l’annata rimarrà comunque positiva. Anche in Champions League non siamo andati cosi male come diceva qualcuno, basti pensare che siamo stati sconfitti dal Bayer Levurkusen, una formazione da molti ritenuta debole e che invece è arrivata sino in finale. Sono contento per loro, mi sono simpatici”.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Buffon; Thuram, Ferrara, Iuliano, Montero; Zambrotta (Conte), Tudor, Davids; Nedved; Del Piero, Trezeguet.

Tacchinardi ha lavorato ancora a parte insieme a Maresca, ma dovrebbe rientrare tra i convocati. Probabile l’impiego in panchina di Salas.

PRIMAVERA A BRESCIA

La squadra di Gasperini, prima nel suo girone eliminatorio, è impegnata oggi a Brescia nell’andata degli ottavi di finale del campionato ‘Primavera’. Ritorno a Torino la settimana prossima.

di Roberto Grossi