Juve-Bologna 1-1 : Occasione sprecata

settembre 28, 2009 in Sport da Tomas

pagelle juve bologna

Punti preziosi che volano via non troppo inspiegabilmente. Che la partita di Champions contro il Bayern sia stata un freno al risparmio tanto quanto le tossine accumulate a Marassi sarà solo il tempo a dirlo. Le uniche certezze di questa gara sono stati la mancanza di incisività nel chiudere subito la partita ed il secondo tempo troppo blando che riaccendeva le speranze dei felsinei, fino allo sconcertante pareggio di Adailton. Il Bologna non ha per niente demeritato, alla luce delle occasioni avute nella ripresa, ma i bianconeri avrebbero potuto segnare il secondo goal se solo avessero avuto più fortuna, come nel palo trovato dal colpo di testa di Camoranesi, o più cattiveria e semplicità sotto porta, cosa che manca ancora in questo inizio di campionato ad Amauri. Il ritorno in campo di Diego ha prodotto una buona manovra in mezzo al campo nel primo tempo, ma il brasiliano è mancato di lucidità nei metri finali dell’ azione, mentre quelli di Zebina e Molinaro sulle fasce hanno concesso troppi spazi nel secondo tempo agli avversari. Probabilmente l’ incontro atteso di mercoledì contro il Bayern Monaco ha condizionato le scelte di Ferrara, anche se bisogna dire che il goal del vantaggio è nato proprio da uno spunto notevole del francese sulla destra. Il campano, al rientro dal primo minuto in questa stagione, è stato forse tra i peggiori in campo ed il pareggio di Adailton, oltre che una disattenzione del centrocampo nel far battere velocemente la punizione agli avversari, è soprattutto causato dal terzino sinistro che si è perso l’ attaccante nella battuta ravvicinata sul primo palo di Buffon. Gli interisti possono quindi tirare un sospiro di sollievo, vedendosi superare ma solo di un punto. Pur restando la difesa meno battuta del campionato, e l’ unica squadra imbattuta del torneo con 3 trasferte gravose come quelle di Roma e Genova alle spalle, i bianconeri di Ferrara dovranno risolvere alla svelta queste incongruenze per non restare scottati troppo, perdendo ancora punti pesantissimi per strada, lasciando brucianti ferite da curare prima che la situazione peggiori. Le attenuanti possono anche essere tante e tutte plausibili, ma se si vuole davvero raggiungere il massimo risultato partite come quella contro il Bologna dovranno rimanere uniche nella stagione.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    JUVENTUS (4-3-3): Buffon 6; Zebina 6; (21’ st Caceres 6), Legrottaglie 6.5, Chiellini 6.5, Molinaro 5; Camoranesi 6.5, Melo 5.5, Marchisio 6; Diego 6 (15’ st Giovinco 6); Amauri 5.5 (39’ st Del Piero 6), Trezeguet 6.

    A disposizione: Manninger, De Ceglie, Poulsen, Iaquinta.

    All. Ferrara.

    BOLOGNA (4-3-3): Viviano; Raggi, Britos, Portanova, Lanna; Vigiani (17’ st Osvaldo), Mingazzini, Guana, Valiani (10’ st Tedesco); Di Vaio (21’ st Adailton), Zalayeta.

    A disposizione: Colombo, Zenoni, Santos, Mudingay.

    All. Papadopulo.

    RETI: 24’ pt Trezeguet, 48’ st Adailton..

  • La partita

    I primi 25 minuti del primo tempo sono tutti di marca bianconera che ottengono 2 angoli in pochi minuti all’ inizio. Sulla sinistra le azioni di Marchisio ed Amauri, ma le loro conclusioni vengono bloccate da Viviano. Al 13° grande occasione per Trezeguet trovato da un grande lancio di Camoranesi, ma Viviano è perfetto e manda in angolo, da dove nasce una buona opportunità per Legrottaglie che manda fuori di testa, ripetendosi pochi minuti dopo. Da una punizione del Bologna bloccata facilmente da Buffon nasce una buona azione di Zebina che serve in area Trezeguet, la sua scivolata manda la palla di poco fuori vicino al palo. Al 24° la partita viene sbloccata proprio da una grande azione del terzino francese, che sfonda sulla destra entrando in area e cercando il tiro, la conclusione deviata viene ribattuta miracolosamente e fortunosamente da Viviano, ma sui piedi di Trezeguet che deve solo spingere in rete. Qui finisce il primo tempo bianconero e si svegliano i felsinei che però non trovano la rete per imprecisione o attenzione di Buffon. Diego non riesce ad incidere nella finalizzazione, ed al 28° servito da Amauri cincischia troppo in area perdendo palla. Di Vaio e Raggi i più pericolosi nel finale ma inutilmente. La ripresa parte lenta, con la prima occasione al 16° per Felipe Melo, tiro dopo una lunga avanzata centrale, Viviano è attentissimo e rimedia. Attorno al 20° doppia occasione per Di Vaio, ma prima Legrottaglie e poi soprattutto Chiellini gli chiudono lo specchio della porta con il livornese che fa il Buffon respingendo il tiro di testa sulla linea di porta. I bianconeri manovrano ma non pungono e così al 27° è ancora il Bologna con il neo entrato Tedesco a trovare la conclusione respinta da Buffon, poi Adailton spedisce alto. I bianconeri si svegliano con l’ ingresso di Giovinco, ma la formica atomica tira fuori al 28°. Al 33° ci provano nuovamente Felipe Melo e Giovinco, ma sprecano l’ occasione del raddoppio. Al 38° grande occasione per Guana che prova centralmente il tiro, ma finisce di poco fuori anche se Buffon c’era sul tiro. Nel finale la grande beffa. La Juventus cerca l’ affondo ed al 41° Camoranesi su punizione dalla sinistra trova il palo con una conclusione di testa sul primo palo. Un minuto dopo il contropiede del neo entrato Del Piero serve a Giovinco per sparare fuori, mentre al 45° su calcio d’ angolo Camoranesi di nuovo piazzato sul primo palo a destra prova la conclusione di testa che finisce di poco fuori. Al 48° l’ irreparabile con il pareggio di Adailton. Punizione a centrocampo battuta velocemente a sinistra, cross per l’ attaccante piazzato sul primo palo che deve solo spingere in rete beffando Molinaro e Buffon. Pareggio meritato e 2 punti persi malamente dai bianconeri.

    La Sampdoria battendo l’ Inter non solo spazientisce Mourinho, ma si porta sola in testa alla classifica. La Fiorentina del dimesso Della Valle vince il derby toscano, mentre la Roma trova il pareggio a Catania nel finale. Il Milan viene bloccato sul pareggio da un ottimo Bari, mentre Udinese e Napoli ritrovano la vittoria.

    di Tomas