James Hillman sul tema “sogno e realtà”

settembre 17, 2006 in Attualità da Cinzia Modena

Torino Capitale del Libro e Torino Spiritualità, aprono una finestra di dialogo e confronto sul nostro tempo con le “Lectio magistralis”. Martedì 19 settembre sarà James Hillman, con un incontro su “Sogno/realtà” il primo grande maestro ad aprire le porte di questa discussione indirizzata alle nuove generazioni. Hillman è promotore della psicologia delle idee, e non solo delle singole persone, e del recupero delle antiche mitologie perché in realtà “gli dei” vivono ancora tra di noi.

James Hillman_Psicologo

  • James Hillman è nato nel 1926 ad Atlantic City e si è laureato al Trinity College di Dublino. Ha iniziato la sua attività come terapeuta d’ispirazione junghiana, e a Zurigo è stato fino al 1969 direttore di studi del C. G. Jung Institut. Ha vissuto in Europa più di trent’anni prima di tornare negli Stati Uniti nel 1978, elaborando la sua «Psicologia degli archetipi», cioè di quelle forme primarie delle esperienze che l’umanità ha vissuto nello sviluppo della sua coscienza, poi sedimentate nell’inconscio collettivo dei popoli, che si manifestano come simboli.

    Secondo Hillman lo scenario dell’intervento psicologico non può essere quello del terapeuta di fronte al paziente. Occorre che la psicologia diventi una terapia delle idee, e non solo di singole persone. Gli attuali approcci terapeutici – sostiene – non tengono conto dell’aspetto sociale del disagio psichico, preferendo rivolgersi quasi esclusivamente al mondo interno del paziente e quindi fallendo nell’intento di promuovere il senso critico e la creatività, e riuscendo soltanto ad omologare il paziente al conformismo della società.

    Nel pensiero di Hillman è centrale il ricupero delle antiche mitologie, che restano essenziali per lo studio della Storia come delle società moderne: gli antichi dèi non sono scomparsi, anche se abbiamo creduto di disfarcene.

    Questa consapevolezza si salda a quella del ruolo decisivo che gli studi scientifici e la matematica hanno per il nostro futuro. Non meno importante è l’educazione estetica già cara a Goethe e Schiller. Nel recente Un terribile amore per la guerra (Adelphi, 2005) Hillman sostiene che l’«intensità estetica», cioè la passione per la musica e per le arti, può allontanare l’attrazione per la guerra: “Se nel mondo la cultura estetica fosse maggiormente diffusa, non ci sarebbe bisogno di psicologia”.

    Tra gli altri suoi libri in traduzione italiana Il mito dell’analisi, Il codice dell’anima, Puer æternus, La forza del carattere, Il sogno e il mondo infero, tutti presso Adelphi, la conversazione con Silvia Ronchey L’anima del mondo (Rizzoli, 2000).

  • I prossimi appuntamenti con il ciclo dei Nove Maestri:

    – il genetista Luca Luigi Cavalli Sforza (Evoluzione, 12 ottobre);

    – lo scrittore Avraham Yehoshua (Disagio della civiltà, 7 novembre);

    – l’economista Joseph Stiglitz (Globalizzazione, 14 novembre);

    – il filosofo Peter Singer (Etica Globale, 18 dicembre);

    – lo scrittore Mario Vargas Llosa (tema da definire, 31 gennaio 2007);

    – il neurobiologo Steven Rose (Il cervello. Ieri, oggi, domani, 22 febbraio);

    – il comparatista George Steiner (tema da definire, 29 marzo).

  • LA LECTIO MAGISTRALIS DI JAMES HILLMAN “Sogno/Realtà”

    Per TORINO SPIRITUALITA’

    Cortile di Palazzo Carignano

    (via Accademia delle Scienze 5, Torino)

    Martedì 19 settembre 2006

    Ore 18.30

    Ingresso libero

    di Cinzia Modena