Into the wild

marzo 31, 2008 in Cinema da Barbara Novarese

Into the WildTratto dal libro “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, “Into the wild” racconta la vera storia di Christofer Johnson McCandless un giovane di buona famiglia che, nell’aprile del 1992, raggiunse l’Alaska in autostop e si addentrò nel territorio selvaggio a nord del monte McKinley.

“I now walk into the wild”

Tra l’immaginazione e la realtà scorre un’ampia striscia di terra bagnata; è arduo attraversarla perché le scarpe sprofondano nel pantano, si riempiono di fango e ad ogni passo diventa più faticoso proseguire.

Quando finalmente si raggiunge l’altra sponda, la stanchezza ed il disagio si scontrano con l’inattesa visione della tangibile essenza del vero… sempre ed inesorabilmente diverso dalla fantasia.

Fuggire.

Cercare.

Desiderare.

Domandare.

Rispondere.

Ritrovare l’origine delle cose per chiamarle con il loro vero nome!

Un viaggio dal Nuovo Messico all’Arizona, dal Sud Dakota fino all’estremo confine del mondo che suggella il proprio mistero nel silenzioso respiro dell’Alaska. Qui, l’estrema solitudine dell’essere umano si risveglia; le ragioni dimenticate che spiegano la presenza di Eva accanto ad Adamo non sono più sedate da effimeri palliativi ma affamate da secoli di estenuante attesa e, ritrovando l’originale collocazione, dimostrano all’uomo la fragilità della sua illusoria evoluzione.

“Non l’amore, non il denaro, non la fede, non il successo, non la bellezza…dammi la verità.”

Ma la verità sembra spiegarsi solo attraverso la morte che separa, per sua natura, la vita sulla Terra da quella in Paradiso.

Lento ma non noioso, introspettivo oltre le apparenze. Triste.

Paesaggi stupendi si alternano a volti sorridenti eppure tristi. Già dalle prime scene, si respira un’atmosfera malinconica che trascina uomo e natura: tristi le montagne innevate, tristi i tramonti, triste il mare, triste il cielo azzurro, triste il solare sorriso di Chris.

Sarà stata la vanitosa convinzione di saper estrarre dalla natura selvaggia tutte le risposte della propria esistenza o forse l’arroganza di poter controllare gli eventi o forse l’insana presunzione di essere noi la specie prediletta, più intelligente, più forte…quella destinata a non estinguersi mai. Di qualunque emozione si tratti, non avrebbe potuto essere espressa con la sola bravura del regista né con la capacità interpretativa dell’attore, era necessaria l’esperienza ravvicinata di chi in Alaska ci andò davvero e si perse irrimediabilmente prima di potersi ritrovare.

Gli effetti speciali avrebbero reso la pellicola maggiormente scenografica per soddisfare un pubblico desideroso di guardare senza soffermarsi a vedere; i colpi di scena avrebbero creato suspance per chi cerca in un film il diversivo ma “into the wild” non è quel genere di spettacolo perciò se le vostre aspettative sono puramente “svago”, non perdete tempo a guardarlo.

HAPPINESS ONLY REAL WHEN SHARED.

  • Cast: Emile Hirsch, Vince Vaughn, Jena Malone, Hal Holbrook, Kristen Stewart, Haley Ramm, William Hurt, Thure Lindhardt

  • Regia: Sean Penn

  • Sceneggiatura: Sean Penn

  • Durata: 02:28:00

  • Generi: Avventura, Drammatico

    di Barbara Novarese