Il vinile è morto, viva il vinile!

Ottobre 23, 2001 in Musica da Giovanni Rolle

In piena era tecnologica la musica non ha più confini. Basta infatti avere un computer e cliccando su internet è possibile ascoltare in anteprima le nuove hit delle più grosse star internazionali o magari spaziare nei più svariati panorami musicali del globo. Secondo alcuni, addirittura il cd avrebbe ormai i giorni contati e tra non molto potrebbe essere mandato in pensione a favore di un nuovo supporto musicale ancora più pratico ed avveniristico.

In questo scenario, desta ancora maggior stupore constatare quanto un numero oscuro ma considerevole di appassionati ritenga ancora l’lp, il vecchio disco in vinile, lo strumento preferito con cui ascoltare musica. Snobbato dallo star system italiano e mondiale, che ormai da anni limita le produzione soltanto al cd o alla musicassetta, l’lp è tutt’altro che morto. Se il vecchio “padellone” è ritenuto indispensabile dai dj ed alcuni gruppi rock non si rassegnano ad abbandonarlo, il vinile è addirittura un autentico oggetto di culto per una crescente schiera di collezionisti. A questo proposito, un dato significativo è costituito dal successo riscosso dalla recente mostra-mercato del disco usato e da collezione, tenutasi il 20 e 21 ottobre scorsi nel parco esposizioni di Novegro, in provincia di Milano, nei pressi dell’aeroporto di Linate. La manifestazione, alla quale sono intervenuti circa duecento espositori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero (Giappone compreso), ha richiamato nelle due giornate un’autentica folla, attorno alle cinquemila unità. Sui banchi degli espositori, migliaia di 33 e 45 giri di ogni genere ed epoca. I pezzi più richiesti? A dettare legge sono sempre i “classici” Beatles ed Elvis Presley, presi d’assalto anche i pezzi di progressivo anni settanta, mentre il beat e le sigle dei cartoni animati, richiestissimi nelle passate edizioni, hanno subito una leggera flessione. Unica nota negativa, i prezzi piuttosto alti. Ma in alcuni casi, si trattava di autentiche chicche da collezione.

di Giovanni Rolle