Il Toro riparte da Camolese

ottobre 8, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Oramai il baratro è profondo, così profondo da non poter neppure intravedere una luce. L’attesa sconfitta con il Milan si è tramutata in una clamorosa disfatta, dalle proporzioni disastrose, che perfino il più pessimista fra i tifosi granata avrebbe faticato ad immaginare. Che il Torino di quest’anno avesse dei considerevoli limiti tecnici era un fatto per tutti (o quasi) assodato, ma il campionato disputato l’anno scorso costituiva un dato incoraggiante per i sostenitori torinisti, essendo la squadra rimasta praticamente immutata, nonostante l’inspiegabile – e probabilmente fondamentale – cessione di Asta.

Nella scorsa stagione, infatti, il Torino era riuscito a mascherare i propri limiti grazie ad una solida coesione da parte di tutti i giocatori, compatti attorno al tecnico Camolese. Qualità che avevano fatto del Toro una delle squadre più difficili da battere e perfino da infilare (la difesa granata risultò la sesta fra le meno battute del torneo) e che incoraggiarono i dirigenti a pensare ad un’altra salvezza tranquilla, facendo passare in secondo piano il fatto che la permanenza dei granata in serie A passò attraverso una serie di risultati difficilmente ripetibili: vittorie in trasferta contro Parma e Brescia, successi contro Milan e Lazio e pareggi nei derby.

Contro il Milan, tuttavia, si è visto un Toro allo sbando, che si è arreso senza neppure abbozzare un tentativo di reazione alla goleada dei rossoneri. Una prestazione ed un clamoroso cappotto che ricordano il 5-0 subito nel derby del campionato ’94-95, stagione terminata con un’inevitabile retrocessione. Le sinistre analogie con la squadra del secondo anno di Calleri non mancano: difesa colabrodo (10 gol al passivo), atteggiamento apatico e rassegnato dei giocatori, finora capaci di reagire alla situazione di crisi solamente con il silenzio stampa, e attacco anemico (un solo gol all’attivo e, per giunta, su rigore).

Ma soprattutto, l’atteggiamento della squadra in queste prime partite non lascia intravedere nessun tipo di risorsa, sia tecnica che reattiva, che possa far pensare ad un’inversione di tendenza. Una situazione che inizia ad essere allarmante anche per la dirigenza torinista, la quale, tuttavia, ha deciso di confermare, almeno momentaneamente, la fiducia a Camolese. Nonostante i zero punti in classifica, il presidente Romero ritiene che il Toro possa ancora rialzare la testa: “Innanzitutto bisogna recuperare dei giocatori importanti come Conticchio, Sommese e Franco.

Purtroppo abbiamo avuto un inizio di stagione difficile, avendo dovuto affrontare subito Inter, Lazio e Milan. Il vero problema è che ultimamente la squadra sta giocando male. Contro i rossoneri, poi, abbiamo assistito ad uno spettacolo inaccettabile, dove, oltre al gioco, è venuto meno anche lo spirito del Grande Torino. In settimana parleremo con i giocatori e con l’allenatore per capire le ragioni di questa situazione e cercare di porvi un rimedio. Per il momento Camolese non è in discussione, ma sarà importante capire se lo spogliatoio è sempre stretto intorno al tecnico”.

di Giovanni Rolle