Il QUATUOR TERPSYCORDES

dicembre 19, 2005 in Spettacoli da Marcella Trapani

Quator Terspi 2

  • L’ensemble Quatuor Terpsycordes è formato dai violinisti G. Bottiglieri (primo violino) e R. Raytcheva, dalla violista C. Haas e dal violoncellista F. Grin. Si è costituito nel 1997 al Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra nella classe di Gabor Takacs-Nagy, dove nel 2001 ha ottenuto il Premier Prix de Virtuosité di Quartetto. Il nome del gruppo prende come riferimento la dea della danza, Terpsichore, ma allude anche alle corde (che in francese indica gli archi) come strumento di connessione tra l’elemento terreno (ter, terre) e quello metafisico (psy, psiché), entrambi insiti nella natura umana.

    Il Quatuor Terpsycordes è composto da giovani musicisti di nazionalità ed estrazione diverse: un italiano, una bulgara, una svizzera e un americano naturalizzato svizzero accomunati dall’interpretazione del repertorio classico che segue gli insegnamenti di F. Malgoire presso il centro di Musica Antica di Ginevra. Il gruppo si esibisce spesso in occasione di festival e stagioni di concerti in Italia e all’estero, collaborando con artisti di fama internazionale. Recentemente i quattro musicisti hanno inciso per Claves il loro primo CD contenente i tre Quartetti op. 41 di Schumann, suscitando ottime critiche. Il prossimo CD includerà invece i tre Quartetti dell’op. 33 di Haydn.

    Il loro è un repertorio molto eclettico, com dimostra anche il programma che eseguiranno al Lingotto: Schubert, Ligeti, Schumann. I loro interessi musicali infatti spaziano dalla musica barocca al Romanticismo fino alla musica contemporanea.

    Quator Terpsi

  • Il quartetto di F. Schubert (1797-1828) il Quatuor Terpsycordes che suoneranno al Lingotto, il Quartettsatz in do minore per archi D. 703, fu scritto dal musicista austriaco nel 1820 a distanza di quattro anni dalla sua ultima composizione di questo tipo e rimase incompleto. L’incompiutezza dell’opera accresce il fascino delle pagine pervenuteci, vicine al clima della Sinfonia in si minore che sembrano sussurrare grandi segreti e malinconie senza speranza. E’ il quartetto schubertiano più popolare, dopo il celebre “La morte e la fanciulla”. Analogamente alle altre opere di Schubert rimaste incompiute, il Quartettsatz è stato considerato come un lavoro esteticamente gradevole e in sé compiuto ma ha anche indotto i critici a varie speculazioni sul motivo per cui non fu portato a termine (era stato infatti pensato come il primo movimento di un’opera di ampio respiro). Con il Quartettsatz, Schubert concepisce per la prima volta un quartetto per musicisti professionisti; tutti i suoi lavori precedenti invece furono scritti come Hausmusik (musica eseguita in casa da musicisti dilettanti) con i fratelli di Schubert, Ignaz e Ferdinand, ai violini, il padre al violoncello e Franz stesso alla viola.
  • Il secondo quartetto eseguito dal Quator Terpsycordes è un lavoro di G. Ligeti, il Quartetto n. 1 (Metamorfosi notturne). Ligeti, compositore ungherese naturalizzato austriaco, nato nel 1923 e tuttora vivente, creò quest’opera nel 1953-54 a Budapest dove insegnò armonia e contrappunto tra il 1950 e il 1956. In quello stesso anno fuggì dall’Ungheria in seguito alla Rivoluzione, si recò a Vienna e vi si stabilì. Durante il periodo ungherese la musica di Ligeti testimonia essenzialmente l’influenza ricevuta da Bartok e da Kodaly.
  • Infine il Quartetto in la maggiore op. 41 n. 3 di R. Schumann (1810-1856) è un lavoro raramente eseguito dalle formazioni di musica da camera per ragioni estetiche ma anche per motivi di lunghezza (26 minuti). Inoltre, le opinioni correnti sui Quartetti per archi di Schumann, dedicati a F. Mendelssohn, non ne riconoscono una posizione di particolare evidenza storica. Tuttavia, questi lavori, scritti con grande foga nel corso del 1842, offrono pagine interessanti. L’autore vi rivela infatti la sua peculiare disposizione a fantasticare attraverso un eclettismo stilistico che sfugge ad ogni tipo di schematizzazione.
  • Un ulteriore incoraggiamento all’ascolto di questo concerto, soprattutto per i giovani, viene dal costo del biglietto richiesto per l’occasione, veramente irrisorio (3 euro). Molto ben curato il sito del Quatuor.

    Sito internet:

    www.terpsycordes.com

    www.lingotto musica.it

    Biglietteria:

    Via Nizza 280/41- TORINO

    Tel. 011 6313721

    Orari:

    19 dicembre h 14,30-19,00; 19,30-20,30

    Ingressi euro 3, gratuito per le scuole su prenotazione.

    di Marcella Trapani