Il premio Adei-Wizo

ottobre 28, 2008 in Libri da Stefano Mola

L’EVENTO

Lunedì 27 Ottobre alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze della GAM (Via Magenta 31, Torino) si terrà la cerimonia di consegna dell’ottava edizione del premio letterario Adei-Wizo “Adelina della Pergola”. Ospiti d’onore e presentatori saranno Alberto Cavaglion e Filippo Tuena.

Il premio sarà conferito allo scrittore americano con radici ucraine Daniel Mendelshon, per il romanzo Gli scomparsi (Neri Pozza).

Ideato dalla nel 2001 da Adelina Della Pergola, Lia Hassan e Berta Sinai, il premio ha come scopo di far meglio conoscere il mondo ebraico nelle sue molteplici realtà al grande pubblico. Presidente della giuria è Giancarla Mursia, presidente onoraria Tullia Zevi.

IL PREMIATO

Gli scomparsiGli scomparsi è la storia di cinque anni intorno al mondo per rispondere a una domanda: cosa è successo allo zio Shmiel durante l’Olocausto? Il nonno raccontava un’infanzia passata nella città di Bolechow, Polonia, all’inizio del secolo, ma nulla veniva detto del fratello, di sua moglie e delle quattro figlie. Sei personaggi: uno per ognuno dei milioni di ebrei vittime della Shoah (il titolo americano è infatti The Lost: A search for Six of Six Million).

Di Shmiel, in famiglia, nulla più che qualche sussurro frettoloso in yiddish. Ma Daniel scopre una serie di lettere che Shmiel indirizza al nonno nel 1939 ed è colpito dai frammentari racconti di un terribile tradimento. Decide allora di trovare i testimoni del destino dei suoi parenti, gli unici dodici ebrei ancora in vita, originari di Bolechow e ormai sparsi in tutto il mondo, dall’Australia a Israele. Insieme al fratello Matt (fotografo le cui immagini illustrano il libro) attraverserà quattro continenti, per risolvere le discrepanze tra la verità e la finzione, tra il ricordo e i fatti, tra il racconto e la realtà. Il viaggio si concluderà nel paese dove tutto ebbe inizio e dove ancora a distanza di decenni le tracce di quegli eventi attendono un testimone.

Gli Scomparsi è un’odissea nell’ignoto e un viaggio a ritroso nell’infanzia, nel tormento di una generazione cancellata, alternanza di Bene e Male, come tutta la storia dell’umanità fin dai tempi di Caino, rivisitazione dei topoi inalienabili della Bibbia e della Grecità Classica, ma anche percorso di suspense. Gli Scomparsi ha ricevuto, tra gli altri, il National Book Critics Circe Award for Memoir/Autobiography, il Salon Book Award in America, il Premio Goncourt e il Gran Premio del Romanzo dell’Accademia di Francia.

Daniel Mendelsohn, nato nel 1960 a Long Island, dopo una laurea e alcuni anni di insegnamento di Scienze Umanistiche, ha iniziato una carriera di scrittore e di critico per The New York Review of Books, New York Magazine, The New Yorker, The New York Time, Esquire, The Paris Review.

L’ADEI-WIZO

È un’associazione di volontariato con scopi culturali e assistenziali. Opera a Milano dove è stata fondata 80 anni fa ed ha 20 Sezioni in Italia con 3000 socie di cui 1000 a Milano. Partecipa al lavoro di altre associazioni femminili della città ed è stata onorata con il Certificato di Benemerenza del Comune di Milano. Le attività dell’ADEI-WIZO spaziano da iniziative a carattere sociale a attività culturali, con particolare attenzione allo studio e alla testimonianza sulla tragedia della Shoà.

Le donazioni che l’ADEI-WIZO riceve sono destinate tutte a scopi benefici. Una parte ad enti italiani ebraici e non: Scuola, Fratel Ettore, Comunità di Sant’Egidio, Terremotati del Molise, famigliari delle vittime di Nassirya, secondo le varie necessità. Una quota va alla WIZO (Women’s International Zionist Organisation) associazione di volontariato femminile internazionale con 50 federazioni e 250.000 socie nel mondo. La WIZO ha il compito di organizzare e seguire nidi, asili, scuole per ragazzi, centri per donne e anziani, rifugi per donne maltrattate e per giovani con problematiche sociali e familiari. In particolare la WIZO è in prima linea per aiutare l’integrazione di nuovi immigrati e affrontare problemi da stress psicologici ed economici.

di Stefano Mola