Il Natale si tinge di Giallo e di Risate

febbraio 15, 2001 in Spettacoli da Gabriella Grea

Anche a Torino, come nel resto del mondo, l’originale pièce Forbici Follia ha riscosso il plauso di un pubblico entusiasta.

Fino al 15 gennaio, ma non è escluso che le repliche si protraggano ulteriormente, va in scena “uno spettacolo che non vi basterà vedere una sola volta”. Chi ha assistito alla prima ritorna nella speranza che il pubblico scelga un finale diverso e metta alla prova la straordinaria capacità di improvvisazione degli attori.

Ognuno dei sei attori è perfettamente calato nel personaggio, ciascuno ha il suo cammeo e nessuno prevale sugli altri. L’Hair Stylist, Gianni Williams, attore e regista, è un “parrucchiere che tiene al guinzaglio -con difficoltà- i suoi ormoni imbizzarriti”, attratto più da John Travolta che dalla sua procace shampista, iscritta al “SISDE” (sindacato italiano shampiste, dermatologhe ed estetiste).

I clienti del salone di bellezza si alternano al centro del palcoscenico, nel tentativo di crearsi un alibi per l’omicidio del piano di sopra. Chi avrà ucciso l’adorabile vecchina? Sarete voi spettatori a deciderlo, per alzata di mano, perché anche in teatro vige un regime democratico. Andate e ritornate: questo è l’imperativo categorico per divertirsi tra shopping all’ultimo minuto e cene pantagrueliche.

Sempre all’insegna del giallo, proseguono all’Erba, dal 21 dicembre e durante le Feste, le repliche di Arsenico e vecchi merletti, nella nuova edizione Torino Spettacoli diretta da Giancarlo Zanetti. Lo spettacolo inaugura il cartellone “Per farvi ridere” (“Arsenico e vecchi merletti”, “MondoSnoopy: omaggio a C.M.Shulz”, “Piccole Donne: un musical”, “Il fantastico Walter”).

Dopo il successo di “Trappola per topi” (con tre mesi di repliche a Torino per una “tenitura” da record), la Compagnia Torino Spettacoli, guidata dalla coppia mitica Innocenti-Nuti, con Franco Vaccaro, Manuela Massarenti, Andrea Beltramo, Emanuela Tittocchia, Antonio Sarasso, Maurizio Messana, Emanuele Arrigazzi, Domenico Brioschi, Paolo Vasciminno, affronta il capolavoro di black humour di Joseph Otto Kesselring. Le scene e i costumi sono di Sebastiano Romano.

J. O. Kesselring (New York 1902 – Kingston 1967) ha legato il suo nome a questo notissimo testo, tipico esempio di umorismo nero, in cui raggiunge il massimo dell’originalità, del rendimento e dell’abilità espressiva: il congegno, di assoluta precisione, è regolato da meccanismi costruttivi che si sublimano in momenti di alto teatro.

Nella trama del commediografo americano si muovono personaggi di discordante apparenza e sostanza, taluni di mondana normalità, altri di soave stranezza o ancora di manifesta psichica devianza. Li presentiamo in stretta sintesi, lasciando al pubblico il piacere di scoprire gli effetti del grottesco girotondo di avvenimenti, qui solo accennati, che la loro presenza sulla scena ingenera. Ecco Mortimer Brewster, un ben educato critico di teatro, il quale scopre come le sue due adorate e gentili ziette Marta e Abby siano dedite piuttosto frequentemente a offrire un particolare vino di sambuco ai malcapitati ospiti che entrano nella loro vecchiotta villetta di Brooklyn, dove un tempo il nonno faceva esperimenti sui cadaveri…

Poi l’altro nipote Jonathan e il dottor Einstein, e non si sa chi dei due sia più disastrato nel cervello. Sicuramente schizoide è la personalità del terzo nipote, Teddy, che non si perita certo di farlo… sonoramente sentire.

C’è anche Elena Harpeer, la fidanzata di Mortimer, che corre il suo rischio, poverina, di essere considerata “troppo normale”.

Completano il quadro un sergente commediografo e alcuni simpatici poliziotti, i quali concorrono a sciogliere i nodi della pazza vicenda e a concluderla con un divertente colpo di scena.

Alla fine di lugubri avventure, sopravviene il direttore di un manicomio a fare la retata definitiva di tutti i pazzi. Allora le due miti vecchiette, che nella gara col nipote erano rimaste dodici a dodici, si pigliano la loro rivincita: scoperto che il signor direttore è vecchio e solo, lo invitano a bere il famoso vinello…

Arsenico e vecchi merletti è stata rappresentata a Broadway per cinque anni di repliche ininterrotte (1444 volte consecutive), tre a Londra e praticamente in tutti i Paesi del Mondo.

 

INFO

Teatro Erba, C.so Moncalieri 241, Torino – 011.661.54.47

Teatro Gioiello, V. Colombo 31/bis, Torino – 011.580.57.68

Repliche all’Erba dal 21 dicembre

Feriali ore 21 – festivi ore 16 (lunedì 25 dicembre e sabato 6 gennaio, ore 21)

Mercoledì 27 dicembre e martedì 2 gennaio: riposo

Biglietti: posto unico L. 38.000

Lo spettacolo è compreso nell’abbonamento “Per farvi ridere” (abbonamento a 3 spettacoli a scelta)

Replica del 31 dicembre: ore 20.30 – Biglietti: Posto Unico L. 80.000

 

di Gabriella Grea