Il Museo Nazionale del Cinema si rinnova

febbraio 5, 2010 in Attualità da Redazione

Museo CinemaConcepito da François Confino secondo una logica di soluzioni temporanee e all’avanguardia, suscettibili di trasformazioni, modifiche e adeguamenti progressivi, il Museo Nazionale del Cinema ha introdotto alcune innovazioni negli allestimenti e nei contenuti grazie all’intervento promosso e finanziato dalla Consulta di Torino.

Gli interventi riguardano tre aree del Museo Nazionale del Cinema, aumentando la fruizione interattiva delle collezioni del museo senza alterare il fascino dell’allestimento originario.

La Galleria dei Manifesti è stata dotata di un espositore digitale interattivo della società Stark di Milano, grazie al quale è possibile consultare una nuova selezione tematica di manifesti. Uno schermo di 2 x 1,5 metri, ad alta luminosità e definizione, permette al visitatore di accedere ad un archivio di immagini, ottenute con la digitalizzazione di soggetti provenienti dalla ricchissima collezione di manifesti del Museo Nazionale del Cinema.

Il sistema di tracking, inserito nell’installazione, è in grado di distinguere il semplice movimento della mano del visitatore che sceglie di “sfogliare” una determinata serie di manifesti: l’immagine fuoriesce dalla sue sede e si dispiega di fronte all’osservatore con un effetto di grande spettacolarità. Si incomincia con quattro sezioni tematiche – dedicate al cinema muto, al noir americano, alla fantascienza e al neorealismo italiano – che verranno nel tempo arricchite da altri materiali.

L’area dedicata agli effetti speciali del Chroma Key si presenta invece in una veste completamente rinnovata, che sfrutta le potenzialità dell’alta definizione con filmati realizzati in Computer Graphic Animation per offrire una soluzione innovativa e soddisfacente dal punto di vista della qualità e dell’efficacia comunicativa per il pubblico.

Più semplice e immediata nell’utilizzo, l’installazione interattiva sfrutta sequenze animate appositamente realizzate da Futura NT di Torino, e approda ad un’immagine finale di grande suggestione visiva.

Si è infine provveduto alla sostituzione integrale degli impianti temporizzati di oscuramento dell’Aula del Tempio, parte integrante della scenografia che permette al visitatore di immergersi nella magica suggestione della Mole Antonelliana.

L’avanzato sistema garantisce un’illuminazione diffusa durante le proiezioni e, nello stesso tempo, favorisce la visione della struttura originale della Mole Antonelliana ad ogni intervallo di 60 minuti, quando il sollevarsi contemporaneo di tutte le tende consente alla luce naturale di rivelare l’edificio nella sua affascinante struttura architettonica.

di Redazione