Il Museo Civico d’Arte Antica di Torino a Palazzo Madama

dicembre 25, 2006 in Arte da Marcella Trapani

Museo civico a palaZZO MADAMA

  • Dopo 18 anni di chiusura e una serie complessa di studi, ricerche e restauri, riapre Palazzo Madama a Torino, uno degli edifici più rappresentativi della storia della città.

    A sostegno di questa operazione è intervenuta, accanto alla Città di Torino, la Fondazione CRT.

  • Il percorso museale è stato riallestito in modo da intrecciare un dialogo continuo tra opere e ambiente, razionalizzato, aggiornato nel profilo scientifico, arricchito delle oltre 900 opere acquisite dal 1988 ad oggi e si snoda su quattro piani che corrispondono ad altrettante tappe di sviluppo nel tempo.

    La visita prende il via dallo scalone di F. Juvarra, prosegue con il percorso archeologico della Corte medievale che si trova al livello del fossato e presenta sculture, mosaici e oreficerie (tra cui il prezioso Tesoro di Desena).

    Gli ambienti quattrocenteschi del piano terra ospitano invece un itinerario che va, grosso modo, dal Gotico al Rinascimento, con pitture, sculture, miniature e oggetti preziosi, provenienti in larga parte dai territori del Piemonte e databili tra il XIII e il XVI secolo; nella sala circolare della Torre Tesori, una delle torri quattrocentesche del vecchio castello, è esposta una selezione di capolavori, tra cui il celebre Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, il codice delle Très Belles Heures de Notre Dame de Jean de Berry, miniato da Jan van Eyck, e una serie di oggetti d’arte a cavallo tra Cinque e Seicento provenienti dal “gabinetto delle meraviglie” di Carlo Emanuele.

    Al piano nobile la visita continua con la quadreria moderna, con opere che provengono dalle collezioni sabaude come l’Assunta e il San Gerolamo di O. Gentileschi e i quadri di V.A. Cignaroli. Nelle sale barocche si trovavano gli appartamenti delle due Madame Reali, Cristina di Francia, reggente del duca Carlo Emanuele II di Savoia, e M.G.B. Savoia di Nemours, vedova di Carlo Emanuele II.

    All’ultimo piano infine sono esposte le raccolte di arte decorativa con maioliche e porcellane, vetri e avori, tessuti e pizzi, e lo straordinario nucleo di vetri dorati, dipinti e graffiti, unico al mondo per quantità e qualità di esemplari.

    Museo civico a palaZZO MADAMA

  • Fondato dalla città di Torino nel 1860 e dal 1863 nella sede di via Gaudenti, il Museo Civico nacque con scopi essenzialmente didattici e di tutela: istruire studenti e artigiani attraverso una grande raccolta di oggetti, testimonianze materiali della città e del suo territorio.

    Nel 1934 fu trasferito a Palazzo Madama e le opere furono distribuite nelle sale del castello e negli appartamenti barocchi del piano nobile. Il castello dei principi di Acaja sorse nei primi decenni del 1300 sul luogo di una delle porte di accesso ala città romana risalenti al I secolo d.C., in seguito trasformata in fortilizio.

    Nel 1637 la reggente del duca Carlo Emanuele II di Savoia, Maria Cristina di Francia, lo elesse a sua residenza, iniziandone l’ammodernamento. Nel ‘700 fu affidato a Filippo Juvarra il progetto di riadattamento della dimora, progetto che ebbe inizio con il completamento dell’avancorpo e la scala monumentale nel 1721, ma che non fu mai concluso.

  • Il progetto di riallestimento è stato diretto dall’architetto C. Viano e ha visto la collaborazione di 135 restauratori impegnati nel restauro architettonico e di 78 ditte impegnate in quello delle collezioni e del Palazzo. Il progetto si è articolato in risposta a due grandi temi: il museo come presentazione della storia del palazzo e la collocazione in questi spazi delle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica.

    Sede: Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – Piazza Castello – 10122 Torino

    Costo: 7,50 euro; ridotto: 6,00 euro.

    Orari: da martedì a venerdì e domenica 10-18; sabato 10-20.

    Informazioni: tel. 011-4433501

    sito internet: www. palazzomadamatorino.it

    di Marcella Trapani