Il fascino delle nostre mani vuote

settembre 13, 2010 in Attualità da Redazione

Torino Spiritualità 2010L’appuntamento con Torino Spiritualità torna anche quest’anno e si terrà dal 22 al 16 settembre. Sarà incentrato sul dono nelle sue sfaccettature. Un’occasione gratuita di pensiero con tanti ospiti tra cui Robert Thurman e Matthieu Ricard.

Il fascino delle nostre mani vuote è il titolo del tema proposto quest’anno, attraverso la formula oramai consolidata di dialoghi, letture, lezioni e seminari, ma anche attraverso iniziative speciali e progetti collaterali tesi a stimolare sempre di più il coinvolgimento e la partecipazione in prima persona del pubblico. Parole, ma soprattutto esperienza come occasione per riflettere sui

diversi significati del dono, del gesto gratuito, delle azioni che non aspettano nulla in cambio.

Tre progetti

  • Azioni concrete contro lo spreco:

    Focalizzato sul tema degli sprechi alimentari e sui modelli di consumo consapevole. E’ la prima tappa del percorso “Un anno contro lo spreco”, promosso da Last Minute Market.

    Momento clou sabato 25 settembre, in Piazza Carignano, con una cena collettiva per mille persone preparata con cibo recuperato da eccedenze di produzioni agro-alimentari, di mercati e ipermercati, realizzata in collaborazione con Slow Food come anteprima di Terra Madre, Last Minute Market, Eataly, Coop, Smat, Amiat, Novamont, Peraria, Banco Alimentare, Internazionale, Bruno Mondadori, Cinemambiente, M.A.I.S., Food Express e Gru Radio, con il supporto di Banca Prossima, seguendo i principi antispreco di Last Minute Market.

  • Duemila10.com_andamenti:

    ideato da Michele Di Mauro, ha lo scopo di condividere una

    discussione laica, artistica e incondizionata sulla validità e attualità del decalogo biblico e, in generale, dei precetti di qualsiasi religione, mettendoli in relazione e confronto con la percezione contemporanea.

  • Convivi 3.0:

    ideato da Fabio Geda, con la regia di Roberto Tarasco, con l’intento di sovvertire gli schemi tradizionali dell’incontro pubblico e condividere, facendone esperienza diretta, alcuni riti collettivi e momenti di convivialità.

    Il percorso ideale

    Gratis. Il fascino delle nostre mani vuote, ovvero il senso del donare e del ricevere, sarà osservato da tre punti di vista, esistenziale, economico e artistico, ma sempre partendo da un unico sguardo: quello di chi vede nell’altro la sola concreta occasione per dare ogni giorno un significato al nostro vivere.

  • Per dono. L’occasione dell’altro.

    Donare significa spostare sull’altro il valore di una relazione. Per questo la gratuità di un’azione è un investimento sul mondo e racchiude il coraggio di credere nelle possibilità umane. Il valore del dono è visto come legame capace di liberare e far nascere relazioni immediate, profonde perché concrete, dando forza allo spirito di una comunità.

  • Saper (s)cambiare.

    Economia al di là del profitto. Le regole del consumo rischiano di impoverire la stessa fonte da cui hanno origine: i nostri desideri. Un’economia del “gratis” può dare una nuova direzione ai nostri interessi e, quando non rappresenta un modo per schivare le responsabilità di uno scambio, evita che il profitto ci deteriori, ci aiuta a vivere in modo più responsabile, critico e consapevole il rapporto con gli altri.

  • Gratuità.

    La sola moneta dell’arte. Il gesto artistico non ha funzione strumentale, non “serve”. In ogni sua forma, l’essenza dell’arte sta nell’intimità che sa creare con l’altro, nella capacità di riappacificare, anche solo per un istante, le lotte degli uomini. Il gesto disinteressato che l’arte ha in sé può dunque diventare un bene prezioso per dare un senso e una direzione ai profondi cambiamenti intorno a noi, attraverso una logica diversa da quella del guadagno.

    Osipiti

    Interverrannno alcune delle voci più significative della religione Buddhista, chiamate ad aprire l’edizione di Torino Spiritualità: un riconoscimento all’importante contributo che il Buddhismo ha saputo dare in questi anni nei confronti del dialogo interreligioso. Matthieu Ricard, ex biologo molecolare francese, monaco Buddhista, fotografo, autore e fondatore dell’associazione Karuna-

    Schenchen, dal 1989 l’interprete francese del Dalai Lama e recentemente definito “l’uomo più felice del mondo”, che inaugurerà mercoledì 22 settembre Torino Spiritualità, e giovedì 23 settembre Robert Thurman, titolare della cattedra di Studi indotibetani alla Columbia University di

    New York e presidente della Tibet House US. Gli incontri sono realizzati in collaborazione con l’Associazione

    Italia-Tibet.

    Tra gli ospiti previsti: Mark Anspach, Miguel Benasayag, Enzo Bianchi, Laura Boella, Lina Bolzoni, Gabriella Caramore, Massimo Cirri, Gherardo Colombo, Duccio Demetrio, Maurizio Ferraris, Giuliana Galli, Massimo Gramellini, Vito Mancuso, Florence Noiville, Anna Oliverio Ferraris, Hans-Georg Moeller, Moni Ovadia, Carlo Ossola, Carlo Petrini, Simone Perotti, Matthieu Ricard, Alberto Salza, Ludovica Scarpa, Tiziano Scarpa, Andrea Segrè, Antonio Sciortino, Shel Shapiro, Tristram Stuart, Andrea Segrè, Alberto Salza, Robert Thurman, Gianni Vattimo, Gustavo Zagrebelsky, Luigi Zoja.

    Il programma completo dell’edizione 2010 di Torino Spiritualità è disponibile sul sito

    www.torinospiritualita.org

    di Redazione