Il dopopartita di Torino – Atalanta

dicembre 10, 2001 in Sport da Giovanni Rolle

Con il patron Cimminelli costretto ad abbandonare anzitempo lo stadio per degli impegni personali, tocca al presidente Romero esternare la delusione dello stato maggiore granata per la sconfitta contro l’Atalanta, che ha fatto ripiombare la squadra di Camolese in zona retrocessione. “Siamo ovviamente delusi per il risultato – dichiara il presidente granata – anche se la squadra ha disputato un buon primo tempo. Nella ripresa si è visto un Toro troppo molle, come se fossimo stati in vantaggio di tre reti. In settimana avremo modo di fare il punto della situazione insieme a Camolese e Mazzola per trovare gli eventuali accorgimenti del caso. La soluzione andrà tuttavia cercata all’interno, in quanto non sono previsti ulteriori interventi in sede di mercato”.

Per Camolese, il Toro è stato penalizzato soprattutto da alcuni episodi sfavorevoli: “I ragazzi hanno disputato un buon primo tempo, macchiato, purtroppo, da un gol preso nel recupero. Nella ripresa, la squadra è entrata in campo per recuperare e per la troppa frenesia siamo mancati in lucidità. Inoltre, il gol del vantaggio dell’Atalanta è nato da una palla in nostro possesso, con la quale siamo riusciti a centrare l’arbitro, lanciando il contropiede degli avversari.

Fino al 46’ siamo riusciti a bloccare l’Atalanta, poi siamo stati castigati da Doni, un giocatore che mi piace molto, in grado di risolvere la partita in qualsiasi momento. Anche se è partita male in campionato, l’Atalanta sta dimostrando di essere attrezzata per dare del filo da torcere a chiunque, comprese le grandi. Da parte nostra occorrerà avere più continuità, perché per vincere le partite non basta giocare bene per un tempo”. Camolese sfugge poi con un abile dribbling alle domande sull’opportunità di ulteriori rinforzi, compreso un’eventuale ritorno proprio del match-winner di giornata, che, secondo un cronista di Bergamo, avrebbe manifestato il desiderio di tornare a Torino: “Mi fa piacere che Colombo si sia trovato bene da noi. Le vie di un calciatore sono infinite, comunque gli auguro la massima fortuna ovunque andrà a finire. Adriano? Nessuno in società mi ha fatto il suo nome come possibile arrivo”.

A smentire le voci di un clamoroso ritorno in granata di Colombo ci pensa però il diretto interessato che preferisce godersi il primo gol in serie A: “L’anno scorso ho segnato sempre in quella porta, che evidentemente era nel mio destino, visto che ci ho realizzato anche il primo gol in serie A. Subito dopo il gol non ho esultato per una forma di rispetto verso i miei vecchi tifosi, ma poi era giusto che festeggiassi la mia prima rete nella massima serie. Per quanto riguarda un mio presunto ritorno a Torino, si tratta solo di voci senza alcun fondamento. Certo al Toro mi sono trovato bene, ma ci tornerei solamente per giocare e non per stare in panchina”.

Toro, ritorno all’inferno

di Giovanni Rolle