Idea Sposa al Lingotto

febbraio 16, 2001 in Enogastronomia da Claris

Abiti sfavillanti ed oggetti ricercati, idee e proposte, sfilate e celebri stilisti: tutto l’occorrente per preparare al meglio il giorno più bello ed indimenticabile della propria vita. Ecco l’offerta di Idea Sposa 2001, il Salone dedicato alle nozze in programma nella nuova sede di Lingotto Fiere da oggi a domenica 28 gennaio.

Non solo gli abiti per le nozze del terzo millennio sono presenti ad Idea Sposa, bensì tutto l’occorrente per preparare, festeggiare e rendere piacevole la cerimonia nuziale. La cornice è nuova e prestigiosa, nonché capace di ospitare ben 230 espositori (15% in più rispetto all’anno scorso) su una superficie di 30.000 metri quadrati, per una manifestazione più grande e più completa.

Sapete che in Italia ogni anno si spendono 10 mila miliardi di lire per “matrimonio e dintorni”?

La formula di Idea Sposa consiste in un’ampia rassegna espositiva “full service”, affiancata dallo spettacolo quotidiano delle sfilate di moda, coreografica passerella che presenta le ultime novità per il look delle nozze degli anni duemila, con abiti ad alto quoziente di desiderabilità.

“Personaggi e interpreti” sono stilisti di celebre nome, firme sartoriali di grande tradizione, aziende specializzate che propongono le ultime creazioni in materia di abiti e accessori per la sposa e per lo sposo, nonché per il seguito nuziale.

L’abbigliamento per la cerimonia è protagonista della rassegna, accanto a bomboniere, addobbi floreali, banchetto nuziale, servizio fotografico, e poi regali, corredo, proposte per la luna di miele.

Per lo sposo c’è il classico tight, ma non mancano mise estrose come il Romeo del terzo millennio o il look del Settecento veneziano. Per lei c’è solo l’imbarazzo della scelta, dallo stile tradizionale all’innovativo, dal romantico al techno, dallo stile impero a quello coloniale, dal pastellato al grigio-platino… Sono più di mille le proposte del Salone torinese in materia di abiti per la sposa e lo sposo.

Il successo della manifestazione sembra essere garantito, oltre che dalla professionalità organizzativa, dai numeri statistici: secondo le indagini Censis la famiglia italiana, pur in costante e rapida evoluzione, non perde i suoi connotati tradizionali. Crescono le famiglie atipiche, ma rimane ampiamente maggioritaria la struttura classica composta da un uomo e una donna sposati e con figli. dalla Campania, dalla Sicilia e dalla Puglia.

E’ comunque innegabile che l’istituto matrimoniale “finché morte non separi” stia cambiando rapidamente in tutta Europa. Se in Italia il “tasso di nuzialità” rimane sostanzialmente stabile, attestato sul 4,8 per mille, mentre il “tasso di instabilità del matrimonio” risulta il più basso d’Europa, si registra per contro un aumento dei divorzi anche nei Paesi di tradizione e cultura cattolica come il nostro. Tuttavia il divorzio sembra perlopiù preludere a nuove unioni: infatti le stime indicano che il 75% dei divorziati prima o poi si risposa, e il tradizionale abito bianco si fa strada anche in Municipio sia per le prime che per le seconde nozze.

D’altronde, crescono i secondi (ed i terzi) matrimoni, anche perché gli anziani prolungano la loro vita sessuale verso età inaspettate: infatti secondo una ricerca Censis sui comportamenti degli italiani in questo campo, dichiara di avere una vita sessualmente attiva oltre il 73% degli anziani fra i 61 e i 70 anni, nonché il 39% degli anziani tra i 71 e gli 80 anni.

Ma perché ci si sposa, all’alba del Terzo Millennio? Secondo un sondaggio condotto da un importante magazine femminile, il movente sentimentale, che oggi appare eretto a modello universale e che, in piena epoca di emancipazione della donna, dovrebbe sancire anche in campo matrimoniale il primato dell’amore, sarebbe determinante ai fini delle nozze solo nel 14% dei casi. Dal campione di neo-spose interpellate si evince, infatti, che:

nel 25% dei casi ci si sposa per interesse;

nel 25% dei casi lo scopo primario è di uscire dalla famiglia d’origine;

nel 19% dei casi si va a nozze per non restare sole;

nel 16% dei casi per mettere al mondo un figlio;

nel 14% dei casi ci si sposa davvero per amore.

Un analogo sondaggio condotto fra i neo-mariti rivela, in ordine di classifica, matrimoni per carriera, per interesse, per blasone, mentre solo il 6% dichiara di essersi sposato per amore. Fra le altre motivazioni: per non restare solo, perché era la cosa più ragionevole da fare.

Secondo alcuni esperti avvocati matrimonialisti, poi, la passione sarebbe addirittura pericolosa per il matrimonio, tanto che ancor oggi, in genere, riescono meglio le unioni “dettate da ragione”. Infatti, quando ci si sposa per amore le aspettative sono sempre altissime, e maggiore diventa quindi il rischio di delusione.

In ogni caso, quando ci si decide al grande passo, la tendenza è di optare per la classica cerimonia nuziale con tutti i crismi del caso, con un impegno economico ed organizzativo di tutto rispetto. In questo contesto i suggerimenti di Idea Sposa sono completi e, in questi undici giorni di manifestazione, vi aggiorneremo sulle novità principali e sugli abiti più eleganti.

Sottolineiamo da subito che anche quest’anno si attendono per le sfilate personaggi celebri dello spettacolo e dello sport, sull’esempio delle scorse edizioni che hanno accolto nelle varie serate presenze d’eccezione. Ospiti di Carlo Pignatelli, il celebre stilista specializzato in abiti da sposa e sposo, sono state le Miss Italia ’96, ’97, ’98 e ’99. Attesa anche quest’anno in passerella l’affascinante Miss Italia in titolo Tania Zamparo.

Idea Sposa 2001

Orario: feriali 17.00 – 23.30; sabato e festivi 15.00 – 23.30

Sfilate: feriali 20.30; sabato e festivi 17 e 20.30

Biglietto d’ingresso: intero L. 10.000; ridotto L. 8.000

Informazioni: tel. 011.653.50.11

Indirizzo: Via Nizza 280 – Torino 

di Claris