I SUD SOUND SYSTEM LA POSSE DEL SALENTO

luglio 24, 2008 in Spettacoli da Gino Steiner Strippoli

SUD SOUNDSbarca all’Arena estiva Concordia, giovedì 24 luglio, in occasione del Venaria Flash Fest il settimo album dei Sud Sound System: “Dammene ancora””. A due mesi dalla sua uscita la “posse salentina” più famosa d’Italia, lo suonerà dal vivo sviluppando note sonore che si intrecciano in vari stili che vanno dal new reggae, dancehall, roots e lovers ma toccando anche il soul e il rock & blues. La band di Don Rico, Terron Fabio, GGD, Papa Gianni, Nandu Popu è ormai parte della comunità internazionale del reggae, vive la propria musica con un respiro ampio, che va oltre le restrizioni e le chiusure di ogni tipo di barriera, geografica, linguistica o di genere che sia. Una band che ha l’amore per il reggae, per la musica come propulsione positiva, che pratica come religione di vita da far arrivare a chiunque ami la musica. “Dammene ancora” è un vero e proprio inno al potere salvifico della musica, alla sua capacità di migliorare gli animi e i comportamenti delle persone, alla sua forza, al suo “fuecu” originario che continua a bruciare.: «La nostra musica- dice la band – è un linguaggio che apre altre porte. Noi sinceramente non ci ritroviamo nell’ Italia di oggi, dove tutti devono essere belli.

Ci ritroviamo nei film di Alberto Sordi, quelli in cui gli italiani sono dei provinciali che quando fanno gli americani fanno ridere. Noi diamo il nostro meglio quando facciamo le cose senza voler dimostrare niente. L’Italia è così, anche Milano è una città provinciale, Roma è addirittura una metropoli in cui si parla il dialetto». La nuova prova discografica è come se fosse un immaginario sacco della posta, si può svuotare su un tavolo e trasformarsi in una serie di lettere e fotografie, che raccontano con parole nuove gioie e speranze, ma anche i problemi che appartengono alla loro terra come l’emigrazione, ad esempio, che continua ad essere una piaga costante nonostante l’esplosione turistica degli ultimi anni: «Hanno iniziato a descrivere il Salento come la nuova California», dice Nandu Popu, «ma la verità è che il Salento continua ad essere una terra di mafia e di emigrazione.

Il turismo che arriva non arricchisce chi vive qui, e allora ci chiediamo: a chi giova? Ho amici diplomati in turismo alberghiero costretti a cercare lavoro al Nord, o addirittura all’estero, perché qui non si libera niente. I proprietari dei ristoranti preferiscono dare lavoro ai propri parenti o comunque a non professionisti, così da essere al riparo da ogni possibile vertenza. Si penalizza chi ha studiato e potrebbe portare professionalità nel lavoro, perché considerato scomodo e costoso». A differenza dei precedenti album, in “Dammene ancora” oltre al linguaggio salentino trovano spazio testi in italiano, jamaicano e inglese. Un segnale forte della volontà artistica di rendere maggiormente fruibile, anche fuori dai confini italiani, la musica del collettivo salentino, merito delle ormai molteplici collaborazioni con artisti provenienti da tutte le parti del mondo, non dimenticando mai che la musica è il traduttore universale delle lingue in sentimento.

di Gino Stiener Strippoli