I Melvins in concerto

marzo 5, 2001 in Spettacoli da Momy

Seattle: la città nella quale non c’è nulla da fare, piove spesso e ancora più spesso fa freddo. Forse per questo i giovani, piuttosto che dedicarsi al football, si rinchiudono in casa e passano ore e ore a suonare. Così, intorno alla metà degli anni ’80, gruppi di “ragazzacci” quali Melvins, Green River, Tad, Soundgarden e Mudhoney iniziano ad agitare la scena della città di Jimi Hendrix, della Boeing e della mai troppo famosa Microsoft. Attingendo da tutta la storia dell’hard-rock americano, ispirati dalla musica psichedelica e dal punk, attratti dal suono duro, questi gruppi riescono ad abbattere il muro che divide “l’alternative”, riservato a pochi eletti, dal rock più classico.

Nel decennio scorso, i successi dei primi concerti, di fronte a folle sempre più numerose, strip improvvisati sul palco, tuffi dei cantanti sul pubblico in delirio, accrescono ed amplificano la fama di questi gruppi “maledetti” anche al di fuori dell’America. È la nascita del grunge, nome commerciale dato dai media a questo insieme di stili musicali diversi, maturati nel Puget Sound, l’area dove sorge la città di Seattle.

I Melvins sono universalmente riconosciuti tra i capiscuola di questo nuovo stile. I loro concerti sono imperdibili: potenza di suono, irruenza sfrenata, movenze catatoniche unite ad effetti psichedelici che attraggono gli amanti del genere come una potente calamita.

I primi componenti del complesso, Ronzio Osborne (detto Buzzo, cantante), Mudhoney Matt Lukin (basso) e Mike Dillard (tamburo), erano compagni di liceo ad Aberdeen. Il nome del gruppo è stato ispirato (senza troppa fantasia!) da un impiegato piuttosto antipatico, dal nome ridicolo (Melvin), che all’epoca lavorava con Buzzo in un negozio di generi alimentari. Del terzetto iniziale oggi è rimasto solo il leader storico, Re Buzzo, accompagnato ora dal bassista Kevin Rutamanis e dal batterista Dale Crover. Il loro ultimo album, Electroretard, è un concentrato di energia, da prendere a piccole dosi.

Concludiamo con lo stralcio di un’intervista fatta a Kurt Cobain, leader scomparso dei Nirvana: “furono i Melvins a farmi innamorare del Punk. Andavo a tutte le loro prove, e tutte le volte finiva che mi sbronzavo”. Farete la stessa cosa anche voi martedì sera?

Melvins in concerto

6 marzo 2001 – 22.30

Luogo: Barrumba, via San Massimo 1 – Torino

Informazioni e prenotazioni: tel. 011.819.43.47

Prezzo: L. 25.000 con consumazione (prev. L. 28.000)

Discografia

10 songs – 1986

Gluey porch treatments – 1986

Ozma – 1989

Bullhead – 1991

Eggnog – 1991

Lysol or “self titled” – 1992

The solo albums – 1992

Your choice live series vol. – 1991

Houdini – 1993

Prick – 1994

Stoner witch – 1994

Stag – 1996

Honky – 1997

Singles 1-12 – 1997

Alive at the fucker club – 1998

The maggot – 1999

The bootlicker – 1999

The crybaby – 2000

Gluey porch treatments – 2000

Electroretard – 2001

di Monica Mautino