I Draghi mettono paura all’Avalanche

luglio 17, 2001 in Sport da Redazione

24808(1)Negli occhi di chi c’era, resterà per molto tempo impresso un tiro di Doglio, non trattenuto dal portiere, che si ferma a cinque centimetri dalla linea, oppure una discesa di Steinhauser che scarta tutti, e tira invece di passare ad Ermacora solo davanti al portiere. Indimenticabili anche le parate di Tovo, migliore in campo, le discese di Stevanoni e la precisione di Kaufman. E’ così che i Draghi, hanno nuovamente messo a dura prova i campioni d’Italia dell’Avalanche, che hanno rischiato l’eliminazione. I trentini sono un’ottima formazione, che ha un bel gioco, ma che ha ancora una volta peccato di presunzione.

Dopo due minuti i Draghi passano in vantaggio con Steinhauser su assist di Ermacora. E’ l’inizio di una gara bellissima. Veloce ed emozionante e senza esclusione di colpi. Le due squadre si rincorrono, i Draghi segnano e vengono raggiunti, poi anche agli ospiti tocca la stessa sorte. Per i padroni di casa segnano Kaufmann, con uno splendido gol e Bassoli, ai quali replicano Dorigatti e per due volte Bortot.

Il 3-3 del primo tempo viene bissato anche nel secondo. La partita è più dura, più emozionante di prima e a un certo punto non si capisce se i tuoni che si sentono arrivano da fuori o dal campo.

Gli ospiti passano subito in vantaggio con il solito Dorigatti. La rabbia dei trentini è tanta, ma la voglia degli avversari è superiore. Dopo cinque minuti di gioco Stevanoni pareggia il conto. Inizia una frazione di gioco incredibile. I Draghi pressano, non mollano e passano in vantaggio con Ermacora. Passano altri tre minuti e Marchetti segna il 6-4. Mancano nove minuti e il sogno sembra realizzabile, ma il tempo scorre lento, molto lento. L’Avalanche è campione d’Italia ed è pertanto una squadra molto valida e tenace. I trentini attaccano a testa bassa e grazie a un regalo della difesa avversaria, riaprono il discorso con Dorigatti. A cinque minuti dal termini gli ospiti raggiungo il 6-6 finale. E mercoledì a Bolzano ci sarà la bella.

Il dopo partita è un commento unisono dei Draghi “La vittoria poteva anche starci”, dicono in coro. Pino Greco coach torinese aggiunge “una grande partita bellissima, ho voluto che i miei attaccassero nei primi dieci minuti, sperando che l’Avalanche cedesse”.

Hc Draghi

Tovo, Pulerà, Bassoli, Costan Zovi, Doglio, Ermacora, Marchetti, Melotto, Stevanoni, Vaccarino, Kaufmann, Steinhauser, Montanari, Pulerà. All Greco

Avalanche

Conforti, Armani, Dorigatti, Rossi, Bortot, Mella, Valduga, Faggioni, Bergamo, Laurati, Chelodi, Talenti, Varotto

di Fabio Granaro