Hockey Prato Serie A Femminile

aprile 29, 2001 in Sport da Redazione

La Lorenzoni Bra (campione d’Italia in carica) vince il recupero della prima giornata di campionato e rinsalda il terzo posto in classifica alle spalle delle lanciatissime Roma e Catania. Contro il Brescia è finita in goleada, 5-0, a conferma di un buon momento di forma delle ragazze allenate da Brizio e Piscitella. Dopo il ko di Roma, infatti, le cuneesi hanno reagito con il carattere della grande squadra, segnando 9 gol senza subirne nessuno negli ultimi due turni dell’andata. E così, al giro di boa del massimo campionato, i punti di distacco dal vertice (Roma) tornano ad essere otto, cinque dal secondo posto (Catania).

Sul campo amico, la Lorenzoni non ha lasciato scampo al Cus Brescia: le lombarde hanno resistito 20’, con una tattica di gioco piuttosto aggressiva, quindi la solita Monica Celli ha sbloccato la situazione, spianando la strada del successo alle cuneesi e facendo un altro importante passo verso il vertice della classifica marcatrici. Al 25’, è arrivato il raddoppio, firmato da Febre, che ha virtualmente chiuso i giochi già prima dell’intervallo.

Nella ripresa, la squadra di Bra ha dimostrato di non accontentarsi, trovando la terza rete grazie alla rientrante Grosso, che ha festeggiato al meglio il ritorno sul campo dopo un’operazione al ginocchio. Poi c’è stata gloria anche per l’italo-indiana Jasbeer-Singh e per la russa Elena Romanenko, sempre puntuale all’appuntamento con il gol.

“Abbiamo fatto una buona gara, ha commentato Silvia Brizio. Loro sono state brave ad aggredirci nei primi 20’, ma noi alla lunga siamo venute fuori bene, conquistando tre punti con pieno merito”.

Domenica inizia il girone di ritorno e la Lorenzoni Bra si troverà di nuovo di fronte le bresciane, questa volta sul terreno lombardo. Tre punti potrebbero essere di particolare importanza, visto che il calendario offre lo scontro diretto di vertice Catania-Roma. Nel turno successivo sarà la volta di Lorenzoni-Catania. I giochi potrebbero riaprirsi, per lo meno per la piazza d’onore del torneo.

di Luigi Schiffo