Grinzane Montagna

settembre 11, 2008 in Arte da Gabriella Grea

L’attrazione della montagna e dell’altezza, delle sempre nuove solitudini che gli si aprivano dinanzi, era potente nell’animo suo e, a rischio di far tardi, si addentrò in quel deserto silenzio privo di sicurezza e garanzia
(T.Mann, La montagna incantata, cap.VI, Neve).

Sabato 13 settembre si svolgerà tra le mura del Forte Albertino di Vinadio la seconda edizione di grinzanemontagna, un’iniziativa culturale nata per celebrare il profondo rapporto tra la letteratura e la montagna, inteso come archetipo della sinergia uomo-natura, paradigma dell’intervento umano che non offende bensì si integra al rigore insidioso e magnifico dell’ambiente alpino.

La montagna perde il clichè di ieratico minerale, torrione naturale sentinella delle nazioni, per acquisire il ruolo di fulcro di scambi e crocevia di genti: da “terra di confine”, terra di marginale importanza, diviene terra di sperimentazione di tradizioni indigene, ibridazioni linguistiche e cultura meticcia.

A celebrare la montagna come “terra di incontro e di scambio” la giornata si aprirà alle ore 11 con il Convegno Intervista sulla Montagna moderatore Franco di Mare ed –in cordata- Mauro Corona, Sandro Gastinelli, Carlo Grande, Augusto Grandi, Vénus Khoury-Ghata, Ettore Mo, Alessandro Mondo, Michele Pellegrino, Marco Revelli e Lido Riba, per concludersi nel pomeriggio con la premiazione di Vénus Khoury-Ghata per il romanzo 7 pietre per l’adultera, Archinto 2008 e Alain Robert per il volume Spiderman, Versante Sud 2006. I premiati della sezione “italiana” saranno invece Mauro Corona, Le voci del bosco, Mondadori 2008, Ettore Mo, Ma nemmeno malinconia. Storia di una vita randagia, Rizzoli 2007 e Alessandro Mondo, Briganti del Piemonte, Newton Compton editori 2007.

Vénus Khoury-Ghata, scrittrice e poetessa di origine libanese, si trasferisce in francia nel 1972, pubblica numerose raccolte di poesie acclamate dalla critica e quindici romanzi, ancheìessi pluripremiati. Nella sua produzione letteraria il tema della morte si impone spesso, tuttavia in quest’ultimo romanzo domina il lacerante conflitto tra progresso e rispetto delle tradizioni secolari, tra emancipazione e femminilità, aspirando alla libertà civile, ma anche all’amore e al piacere.

Alain Robert, The Human Spider, francese classe 1962. Ha scalato 85 delle strutture più importanti dei 5 continenti a mani nude con le sue scarpe da climber. A 12 anni perde le chiavi di casa: non aspetta il ritorno dei suoi genitori, scala la facciata dell’edificio, raggiunge l’appartamento all’ottavo piano ed…entra! Purtroppo la maggior parte delle sue scalate terminano con un arresto poichè le autorità non gli concedono quasi mai il permesso per le sue spericolate arrampicate. Il 5 giugno 2008 ha scalato il NY Times Building di NYC in compagnia di una bandiera che recitava “Il riscaldamento globale uccide ogni settimana più gente dell’11 settembre”.

Mauro Corona, nasce su un carretto il 9 agosto 1950. Come una stella cadente la sua vita lascia una scia misteriosa, le sue avventure sono al limite tra realtà e leggenda: spacca i massi nella cava di marmo del monte Buscada e scolpisce la Via Crucis per la chiesa di Sacile, tra un’arrampicata e l’altra divora i classici russi che lo seducono, quasi per gioco scrive racconti pubblicati sul Gazzettino sino alla pubblicazione di numerosi libri dal 1997 ad oggi.

Alessandro Mondo, ci offre una panoramica sul fenomeno del brigantaggio piemontese, nata dallo studio di documenti inediti a corollario della storiografia ufficiale. Accanto ai mostri sanguinari come i “Fratelli di Narzole”, Francesco Delpero e “La Iena di san Giorgio”, figurano gli eroi popolari che dal crepuscolo del regno di sardegna agli albori dell’unità d’italia hanno scorrazzato nel selvaggio Piemonte per nulla secondi ai compari in azione nel Meridione. Il testo non si limita a raccogliere realtà e rumores popolari inserisce anche rimandi al contesto politico, sociale ed economico di un territorio alla ricerca della propria identità.

Ettore Mo, 67 anni di valige perché “il vero giornalismo si fa con la suola delle scarpe” (Egisto Corradi), desideroso di avvicinarsi il più possibile al cuore della notizia, ha percorso il globo terracqueo definendosi un giornalista da strada. Ma nemmeno la malinconia può fermare Ettore Mo, in questo libro viaggia attraverso la sua memoria, ripercorre i sentieri della sua giovinezza, negli anni bui delle persecuzioni fasciste sulla riva piemontese del lago amggiore, ricorda la rotta delle navi da crociera in divisa da steward negli anni 50 per rientrare sulla terra ferma da sguattero inglese, cameriere parigino, insegnate di francese nella madrid di franco e incredibile… cantante in svezia ed infermiere a londra. Un meraviglioso Zelig che mette a tappeto Woody Allen ci consegna un diario delle avventute che hanno preceduto il suo esordio professionale ironico e graffiante, scritto senza prosopopea elegiaca, ma con affettuoso e allegro disincanto.

La manifestazione è stata organizzata grazie al sostegno dell’Assessorato alla Montagna della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, dell’Unione Nazionale Comuni Enti Montani (U.N.C.E.M.) e in collaborazione con il Comune di Vinadio .

13 settembre 2008

Forte di Vinadio (CN)

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Premio Grinzane Cavour

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di Gabriella Grea