GREENAGE @ Maison Musique

dicembre 1, 2010 in Spettacoli da Redazione

Gli addominaliOgni primo sabato del mese Maison Musique diventa uno spazio interamente dedicato alla musica emergente. Sabato 4 dicembre saranno ospiti: 40GradiBand, Dirty Artuchokes, Gli Addominali, Shroeder.

I 40GradiBand sono un trio composto da Daniele Giuliani alla chitarra e voce, Roberto Esposito al basso e Paolo Cono alla batteria. Nati nel settembre del 2009, il gruppo suona e canta canzoni pop scritte e arrangiate con il contributo di tutto l’organico esibendosi nei principali locali del Nord Italia. La band sta inoltre per pubblicare il primo demo dal titolo D’altrocanto.

In principio i Dirty Artichockes sono tutti parenti, quattro cugini che si ritrovano saltuariamente per provare brani di produzione propria ispirati alla musica irlandese. Dopo qualche tempo il progetto cresce ed entrano a far parte del gruppo altri elementi che danno ariosità ai pezzi. Ecco allora che violino, mandolino, chitarra e flauto si affiancano a batteria, basso e chitarra elettrica, strumenti che si sposano ad una voce aggressiva che ne rafforza la venatura rock.

Gli Addominali sono un gruppo di Torino che nasce nel 2005 trainato dall’entusiasmo del cantautore Fabio Cozzi, voce e chitarra del gruppo. A lui si aggiungono Claudio Paladino alla chitarra, Pietro Merlo alla batteria, Alberto Bocca alle tastiere e theremin e Mattia Clera al basso. Il loro primo disco, Vibrazioni Sonore, riscuote un buon interesse di pubblico e critica e li porta a partecipare con successo a rassegne come Tavagnasco Rock ’08 e, nello stesso anno, a fare da supporto a Enrico Ruggeri per il suo concerto torinese. Registrano poi il disco live dal titolo Praticamente seguito poi nel 2010 dall’album Ma Quante Storie in cui il loro pop d’autore diventa ancora più riconoscibile grazie ai testi, tutti in italiano, vera parte fondante della loro produzione artistica.

La qualità principale degli Shroeder è l’autoironia. L’età non è del tutto verde, ma considerando che Ligabue all’epoca del suo primo disco aveva trent’anni, o che Paolo Conte per l’omonimo esordio da cantautore ne aveva trentasette, i quattro componenti del gruppo tirano un sospiro di sollievo. I riferimenti musicali però stanno da altre parti: c’è chi tra di loro si fa 500 chilometri per correre in braccio agi Wilco, chi ne affronta altrettanti per gli anzianotti Pixies, chi nella cameretta canticchia “Grace” sognando di essere il terzo Buckley, e chi è costretto a percuotere pellame assecondando gli umori e gli amori erotosonori degli altri componenti. C’è chi ha lavorato o continua a lavorare nella musica, di qua o di là della barricata, immaginandosi il nuovo Steve Albini o studiando i testi sacri di Lester Bangs con l’orecchio sugli Who e i Fab Four. C’è persino chi ha dovuto convertirsi al demonio dei musicisti accettando un posto in banca, ma questo non gli vieta di urlare folate di disagio vestite con la camicia di flanella a quadri… anche se oggi ha un look ben più stiloso! E c’è chi si vorrebbe sempre più funky di quel che è già, con quel “ritmo-Schroeder” che è un po’ un marchio di fabbrica. E se si prova a sussurrare “Coldplay” non si trova no seguaci: non si fanno prigionieri, parlando di ascolti commerciali. E cosa esce, da questo allegro casino? Qualcosa che il palco non ha ancora visto, ma che si spera prima o poi accolga un po’ di grunge, un po’ di country, un briciolo di rock’n’roll e passione sincera.

XII GREENAGE 2010 – 2011

Maison MusiqueLa dodicesima edizione di GreenAge cambia giorno e formula rispetto alle riuscite sei edizioni precedenti, mantenendo inalterato lo spirito che ne è alla base: dare una concreta risposta alla pressante domanda di spazi di espressione di qualità, liberi da logiche commerciali.

In una realtà musicale nazionale in cui la possibilità di mettere in scena la propria musica è ormai un lusso che pochi organizzatori hanno interesse a concedere, a tutti i gruppi partecipanti viene data la possibilità di esibirsi nelle condizioni ideali: gratuitamente, con un service di alto livello, un fonico professionista a disposizione per tutto il tempo necessario, un sound-check accurato, una sala ed un palco di prestigio con dotazioni tecniche di alto livello, un tempo sufficiente a disposizione per l’esibizione sul palco e, dietro a tutto, un’organizzazione efficiente, disponibile e trasparente dal primo contatto fino ai giudizi di valutazione. A tutti i gruppi viene offerta gratuitamente la possibilità di registrarsi in diretta durante il proprio concerto attraverso il mixer di sala, ottenendo così un demo “live” molto utile non solo per verificarsi ed ascoltarsi in un secondo momento, ma anche come efficace mezzo di auto-promozione. La rassegna è aperta a singoli e a band e non ha nessun limite di genere o di età.

I cinque finalisti, selezionati tra i più di trentacinque partecipanti, hanno tempo fino all’autunno per prepararsi al gran finale, nel quale si contenderanno la vittoria in un’unica giornata, esibendosi di fronte a una giuria selezionata di critici, musicisti ed operatori del settore, presieduta dal un invitato di prestigio. Al gruppo che verrà dichiarato vincitore della rassegna verrà dedicata una serata a parte, con data da concordarsi, nella quale la band si esibirà in concerto live a Maison Musique. Il concerto verrà registrato in studio dalla sala di registrazione della struttura, Fabrique Musique, direttamente collegata al palco. Se la qualità delle esecuzioni nel corso della finalissima lo legittimerà, verrà inoltre realizzata una compilation della rassegna contenente un brano per ciascun finalista, registrato direttamente durante il concerto.

Maison Musique

Via Rosta 23 – 10098 Rivoli (TO)

Tel: 011 9561782 – Fax: 011 9554546

www.maisonmusique.it

di Redazione