Giro d’Italia: 3a tappa

maggio 14, 2002 in Sport da Federico Danesi

Ans

Meno di un mese fa Stefano Garzelli aveva lasciato strada libera a Paolo Bettini sul traguardo della Liegi-Bastogne-Liegi a Paolo Bettini, più veloce di lui, ma anche predestinato alla vittoria. Ieri si è preso una bella rivincita, trionfando nella seconda tappa del Giro, un successo che è valso per lui anche la maglia rosa. Forse è un po’ presto per pensare di tenerla sino a Milano, ma intanto è davanti. Lui e Casagrande, il più attivo nel finale, sono sin d’ora i padroni del Giro; hanno dimostrato condizione, fisica e mentale, ma soprattutto hanno squadre adatte ad accompagnarli anche quando verranno giornate più dure, a cominciare già dalla tappa di venerdì con arrivo a Limone Piemonte.

All’Intergiro di Ouffet primo Guidi, che come l’anno scorso punta alla maglia azzurra a punti, davanti a Strazzer e Sciandri, mentre Cipollini non si è mosso, né ha mandato in avanti compagni di squadra, puntando a difendere la maglia. Prima dell’attacco al Saint Nicholas, uno scatto di Yaroslav Popovych, campione del Mondo Under 23 nello scorso ottobre a Lisbona e sicuramente il prospetto più atteso da tutto il ciclismo mondiale per il futuro; la sua azione, insieme a Vierhouten, è comunque durata solo pochi chilometri.

Garzelli beffa Casagrande

Prima della Côte de Saint Nicholas in testa gli uomini della Lotto per Verbrugghe e McEwen, ma appena la strada ha cominciato a salire scatto di Casagrande, seguito da Garzelli, mentre Bettini, dopo essere partito davanti, ha forato e si è staccato. Sotto lo striscione del Gpm primo Casagrande, davanti a Garzelli e Boogerd; Cipollini, invece, si è staccato insiema ad altri velocisti. Come lui anche Gilberto Simoni, che si è fatto sorprendere in un tratto nel quale invece avrebbe dovuto fare più attenzione.

In testa sono rimasti in nove e sul rettilineo finale, lo stesso di Coppa del Mondo, Stefano Garzelli ha rimontato e battuto Casagrande e Kessler. A tre secondi Frigo e Pellizzotti, Simoni ne ha persi 25, Pantani, meglio del previsto, 35.

Oggi in Lussemburgo

Il Giro riprende il suo percorso itinerante in Europa questa mattina da Verviers, località belga che vide già ventinove anni fa ospitò la corsa rosa: saranno 206 chilometri interamente pianeggianti che porteranno i corridori a Esch-sur-Alzette, in Lussemburgo, dove è previsto un altro arrivo in volata. Come domenica il gruppo transiterà una prima volta sul traguardo, percorrendo poi altri 17 chilometri, ma non si tratta di un circuito. Sulla carta una tappa adattissima al bis di Mario Cipollini, ma come spesso succede al nord sono possibili ventagli che potrebbero spezzare il gruppo, specialmente se tirerà il vento.

di Federico Danesi