Fotografia e vita quotidiana

novembre 30, 2009 in Fotografia da Redazione

Fotografia Nella storica struttura dell’ex Convento del Carmelo, a Sassari, è allestita la mostra La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana che propone uno sguardo retrospettivo su un gruppo di opere e autori che contribuirono a definire gli anni Settanta come i più importanti e fecondi della storia recente della fotografia.

L’esposizione è il frutto di una collaborazione internazionale che ha unito il Museo d’Arte Provincia di Nuoro (MAN) a La Fabrica/ PhotoEspaña 2009 e al Centro Andaluz de Arte Contemporaneo di Siviglia.

Eredi di un decennio tra i più rivoluzionari del dopoguerra e momento di incubazione di ciò che connoterà il poi e che disegna l’oggi, quelli Settanta sono stati anni fatidici.

La mostra li racconta attraverso un mezzo, la fotografia, che in quel decennio visse un momento del tutto particolare, così come particolare è ciò che l’obiettivo ha inteso catturare: la quotidianità, lembi di vita reale e proprio per questo straordinaria testimonianza.

Fotografia e quotidianità hanno un legame del tutto specifico con gli anni ’70.

In quel decennio la vita quotidiana irrompe nella fotografia e – mentre va componendosi la dicotomia tra arte e fotografia – nascono nuove relazioni tra fotografia e arte contemporanea, superando divisioni prima marcate, trasformandole in contaminazioni e commistioni.

Uno degli aspetti più singolari è la convergenza tra l’ambito più specifico della fotografia e quello più vasto delle arti plastiche, testimoniato anche dal notevole numero di artisti: alla fotografia fanno ricorso tutti indistintamente.

E il rinnovato interesse per la fotografia passa soprattutto per la valorizzazione dell’idea di documento e dello stile documentale, come modello privilegiato e legittimo per la rappresentazione della quotidianità in combinazione tra la sfera pubblica e quella privata.

Alla mostra ospitata nell’ex convento saranno presenti 189 opere di ventidue artisti che realmente hanno fatto la differenza nel campo delle arti visive di quel periodo, offrendo un ampio e diversificato ventaglio di immagini paradigmatiche e nello stesso tempo di attitudini estetiche e concettuali.

Tra loro, nomi di rilievo internazionale come David Goldblatt, Christian Boltanski, Anders Petersen, Cindy Sherman, insieme ad altri che, come Robert Adams, Laurie Anderson, Claudia Andújar, Victor Burgin, William Eggleston, Hans Peter Feldman, Alberto García-Alix, Karen Knorr, Víctor Kolár, Ana Mendieta, Fina Miralles, Gabriele & Helmut Nothhelfer, J. D. Okhai Ojeikere, Carlos Pazos, Eugene Richards, Allan Sekula, Malick Sidibé, Ed van der Elsken, Kohei Yoshiyuki, hanno percorso strade del tutto personali, di interesse assoluto.

A uno solo di loro, Goldblatt, la mostra offre due diverse “isole”: nella prima l’artista si misura col tema dell’apartheid, nella seconda conduce una ricerca sulle mani come altro viso di una persona.

La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

Fino al 17 gennaio 2010.

Il Carmelo, via Archivolto del Carmine – Sassari.

Orari: 10:00 – 13:00; 16:30 – 20:30.

Lunedì chiuso

Ingresso libero.

di Redazione Fotografia