Foliage d’Autunno in Valle d’Aosta

settembre 10, 2008 in Viaggi e Turismo da Redazione

bosco vdaPer coloro che credono che l’autunno in montagna sia solo clima umido e pioggia è tempo di ricredersi.

In Valle d’Aosta la nuova stagione porta con sé nuovi colori che trasformano le chiome degli alberi in un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Si chiama foliage – letteralmente fogliame autunnale – ed è uno spettacolo che negli ultimi anni è diventato vera e propria “attività” di osservazione o di fotografia naturalistica.

Grazie alla variegata quantità di specie arboree che lo caratterizzano, il territorio valdostano si presta in modo particolare a questa nuova disciplina. Accanto ai boschi di conifere, che mantengono il tradizionale verde anche nelle stagioni più fredde, la consistente presenza di latifoglie tra cui faggi, ciliegi selvatici e aceri garantisce un autunno dai toni accesi in tutte le vallate valdostane.

  • In particolare segnaliamo in frazione Courtil, a 7 Km da Bard (A5 uscita Pont Saint-Martin) un suggestivo bosco di faggi offre ai visitatori un impatto decisamente suggestivo con le folte chiome dalla caratteristica colorazione arancio e rosso-bruna.
  • Risalendo lungo il corso della Dora verso Nord, tra la Valle Brusson e la Valle di Saint Vincent (A5 uscita Verrès lungo la SR45) ci si imbatte nelle foresta mista del Col de Joux composta in prevalenza da conifere che, con il loro verde brillante incorniciano i toni ramati e purpurei costituiti dal fogliame dei ciliegi selvatici.
  • In località Entrebin, nel versante sud della collina di Aosta è possibile passeggiare nel particolare arboreto, recentemente inaugurato, che presenta una varietà di circa 200 specie arboree – tutte accuratamente catalogate- che nella stagione autunnale offrono un’ affascinante varietà cromatica grazie al giallo dei frassini e degli olmi e all’arancio dei castagni.

    Proseguendo verso Nord si arriva nella zona della foresta subalpina dove le piante a foglia larga diminuiscono per via delle condizioni climatiche e il lasciano il posto ai boschi di conifere, i cosiddetti “sempreverdi”. Unica eccezione della famiglia, il Larice che con i primi freddi autunnali assume la tipica colorazione giallo-oro in contrasto con il manto verdeggiante delle altre specie.

    Informazioni turistiche: Tel. 0165 236627

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    di Redazione