Fiorella Mannoia al Colosseo

marzo 23, 2001 in Spettacoli da Momy

17062(1)Capelli rossi, occhi verdi, voce paradisiaca, grinta da vendere, sensualità innata, eleganza sopraffina: questa è Fiorella Mannoia, una delle più grandi interpreti della canzone italiana d’autore. Fanno gara a scrivere canzoni per lei i mostri sacri della musica italiana, da Ivano Fossati a Francesco De Gregori, da Paolo Conte a Samuele Bersani, da Ron a Riccardo Cocciante, da Enrico Ruggeri agli Avion Travel. E ogni canzone è un successo. La sua voce calda, passionale, aggressiva e coinvolgente trascina il pubblico in un’atmosfera incantata. Canzoni che regalano emozioni, rendono complici, danno forma ai sogni e ogni tanto fanno diventare un po’ invidiosi, di lei e della sua bravura. Da non perdere il doppio appuntamento di venerdì 23 e sabato 24 marzo al Teatro Colosseo.

Mai un flop, mai una caduta di stile in trent’anni di carriera, anche questo fa di una cantante una grande artista. Lo sanno bene gli autori che scrivono per lei: solo brani d’alta scuola per una cantante che ha classe da vendere. Non per nulla si è aggiudicata per ben due volte il premio della critica al festival di Sanremo. Nel 1987 ha vinto l’ambito trofeo con il brano, scritto per lei da Enrico Ruggeri, “Quello che le donne non dicono”, canzone con la quale ancora oggi il pubblico tende ad identificarla. L’anno successivo Fossati compone per lei “Le notti di maggio”, ed è di nuovo vittoria; l’album che segue il singolo, “Canzoni per parlare” raggiunge i primi posti delle classifiche italiane. Un vero trionfo per un’interprete anomala, che non segue la moda, non scrive canzoni, ma “recita” magnificamente quelle che i grandi cantautori scrivono per lei. I premi della critica continuano a fioccare: vince per due anni consecutivi anche la Targa Tenco (1989 e 1990) con i brani “Canzoni per parlare” e “Di terra e di vento”, come migliore interprete.

Nel gennaio 1999 esce il suo primo disco live: un album doppio, venticinque brani che ripercorrono il suo percorso artistico e che le valgono per la terza volta la Targa Tenco. Ed arriviamo ad oggi con “Fragile”, nove brani che portano le firme di Francesco de Gregori (L’uccisione di Babbo Natale), Ivano Fossati (Fotogramma), Paolo Conte (Come mi vuoi?) e del mai troppo compianto Fabrizio de Andrè (Il pescatore). Un’altra interpretazione sublime, l’ennesimo centro che porta la cantante, romana d’origine e milanese di adozione, nell’olimpo della canzone italiana.

Cos’altro dire di lei? Forse riprendere ciò che i suoi autori, consci o inconsci, le hanno tributato…

Dicono di lei

Vasco Rossi: “Sally” l’avevo scritta per lei e non lo sapevo”.

Ivano Fossati: mentre ascolti Fiorella, pensi che lei sia nata per prolungare la capacità di comunicazione degli autori

Franco Battiato: la sua voce trafigge la memoria, evoca una sonorità antica, classica, regala le sensazioni che davano i versi di Leopardi o del Carducci quando si cercava di capire la vita attraverso la poesia

Fiorella Mannoia in concerto

23 e 24 marzo 2001 – ore 21.00

Teatro Colosseo – via Madama Cristina, 71 – Torino

Informazioni: tel. 011.66.98.034 – 011.65.05.195

Discografia

[1972] Mannoia, foresi & co.

[1983] Fiorella Mannoia

[1984] Fiorella Mannoia (linea A)

[1985] Premiatissima ’84

[1985] Momento delicato

[1986] Fiorella Mannoia

[1987] Tre anni di successi

[1988] Canzoni per parlare

[1989] Canto e vivo

[1989] Basta innamorarsi

[1989] Di terra e di vento

[1991] Cosi’ cantiamo l’amore

[1992] I treni a vapore

[1992] Come si cambia ’77- ’87

[1993] Le canzoni

[1994] Gente comune

[1996] Le origini

[1997] Il meglio

[1997] Belle speranze

[1998] Primi passi

[1999] Certe piccole voci

[2000] Fragile

di Monica Mautino