Ferrovie da “non dimenticare”

marzo 4, 2011 in Viaggi e Turismo da Cinzia Modena

ferrovie dimenticateAvete mai camminato sui binari di una vecchia ferrovia come foste i personaggi di un film in bianco e nero? O avete mai preso un treno dalle cento porte e la locomotiva a vapore? Sono immagini che hanno segnato momenti quotidiani di molti per più di un secolo, anche dei nostri nonni: la ferrovia è stato il primo sistema a unire davvero l’Italia, prima delle autostrade.

Il 6 marzo, per la IV Giornata Nazionale delle Ferrovie da “non dimenticare”, si vuol ricordare su tutto il territorio nazionale il significato intrinseco che hanno avuto le ferrovie nella nostra storia. Il promotore dell’inziativa, Co.Mo.Do. (Confederazione mobilità dolce) propone infatti un calendario per realizzare una giornata di vera festa, rivolta alla riscoperta del patrimonio ferroviario, e proiettata al riuso e alla valorizzazione delle ferrovie minori e di quelle dismesse per le quali, da tempo, in ogni parte del Paese, si avanzano proposte e istanze di riutilizzo o trasformazione di percorsi ciclo-pedonali.

FVV VarziC’è grande attesa per questa manifestazione da parte di migliaia di fans dei binari e per gli 88 eventi sparsi per tutta la penisola: dalle ferrovie ex-minerarie della Sicilia, ai treni a vapore del Piemonte; dai depositi delle locomotive di Rimini alla stazione-museo di Colonna a Roma; dai binari scomparsi della Treviso – Ostiglia a quelli abbandonati della Bra – Ceva.

Sono proposte escursioni a piedi, a cavallo e in bicicletta, mostre, incontri e dibattiti, visite guidate, treni storici… una domenica tutta a favore delle nostre ferrovie, un patrimonio troppo spesso sottovalutato.

Fra gli eventi più singolari l’escursione alla riscoperta della ferrovia a cremagliera sul Passo del Moncenisio, in Piemonte, a 2000 metri d’altezza, oppure la gita bici+treno sulla ferrovia Genova – Casella, gioiellino del nostro patrimonio ferroviario.

ferrovie dimenticateE ancora, in Sardegna, da Isili a Sorgono, assieme al laboratorio itinerante di mobilità sostenibile, o sulla linea ferroviaria Luras – Monti, oggi trasformata in pista ciclabile-ippovia e percorso per trekking o in Sicilia, a Enna, con l’escursione in mountain-bike sul tracciato della ferrovia di montagna Dittaino – Leonforte.

Ma anche in Basilicata per ripercorrere l’ex-ferrovia Potenza – Laurenzana fra le oasi naturalistiche della regione, e nelle Marche, fra i viadotti e le stazioncine recuperate della ex-ferrovia Fermo – Amandola.

In Lombardia dieci eventi dedicati alle ferrovie abbandonate, come la Voghera – Varzi, in procinto di diventare una ‘greenway’; nove nel Lazio, sei in Umbria e in Toscana e via dicendo.

fvv66_Paolo GregorisPer rendere omaggio al paesaggio e ai panorami dal treno, protagonisti della IV Giornata è indetto il Concorso “Un finestrino sul paesaggio”. La migliore e più originale foto di viaggio da un finestrino di treno vince un weekend con Alpine Pearls, l’Associazione impegnata nella promozione di un turismo sostenibile in mobilità dolce, confederata a Co.Mo.Do. Il Concorso prevede l’invio delle più belle e originali immagini realizzate durante la IVa Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate; le foto verranno condivise con tutti i fan di facebook di Co.Mo.Do., ente organizzatore della Giornata e di tutti i fan di Alpine Pearlsche potranno così votare la proposta migliore. Il regolamento del Concorso su www.ferroviedimenticate.it/concorso.htm.

di Cinzia Modena