Ferrante, un bel 10 come Maradona

giugno 28, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Marco Ferrante quest’anno avrà il numero dieci sulle spalle ed il diciotto nella mente. Nella stagione 2002-2003 il bomber di Velletri giocherà con l’inedito numero di maglia, quello indossato dai grandi fuoriclasse del calcio mondiale: “Una cosa alla quale tenevo tantissimo, fin dai tempi in cui militavo nelle giovanili del Napoli e mi fermavo a vedere Maratona allenarsi”, ha spiegato Ferrante, che per coronare il suo sogno ha dovuto sbaragliare la concorrenza di Scarchilli, l’altro pretendente al 10. Per aggiudicarsi il prestigioso numero di maglia, i due contendenti si sono sfidati alle buste: in quella di Ferrante l’offerta più alta, 5mila euro da devolvere in beneficenza.

Diciotto sono invece le reti che Ferrante vuol realizzare in questa stagione in modo da scavalcare Ciccio Graziani nella classifica dei cannonieri granata di tutti i tempi. Un bottino che l’attaccante granata cercherà di incrementare sfruttando anche le gare di Intertoto, una competizione in cui Ferrante non vede l’ora di misurarsi: “Siamo tutti caricati a mille per questo appuntamento a cui teniamo tantissimo, per non vanificare il lavoro dell’anno passato. Tuttavia, vincere l’Intertoto non sarà un’impresa facile, in quanto, se riusciremo a superare il primo turno, ci toccherà affrontare squadre di tutto rispetto come il Villareal”.

Ferrante si allinea con Bucci e Lucarelli anche per quanto riguarda gli obiettivi in campionato: “Per prima cosa dobbiamo pensare alla salvezza, che a mio giudizio sarà ancora più difficile da conquistare rispetto alla scorsa stagione. La concorrenza è agguerrita, comprese le neopromosse, come il Como, che ha investito parecchio sul mercato ed il Modena, che potrebbe essere la sorpresa del campionato. Senza dimenticare squadre come il Piacenza o la stessa Reggina”.

Ferrante ha comunque fiducia nei mezzi del Torino, nonostante la partenza di alcuni elementi di peso: “Da una parte abbiamo perso gente del calibro di Asta, Maspero, Brambilla e Venturin, dall’altra sono rientrati giocatori altrettanto validi come Sommese, che il Toro ha riscattato dal Vicenza come Comotto, con il quale ho sempre segnato tantissimi gol, Pinga e Diawara. Pinga è reduce da una grande stagione a Siena, mentre Diawara potrebbe rivelarsi l’arma in più per il Toro”.

di Giovanni Rolle