FENG SHUI : un ponte tra uomo e materia

settembre 22, 2008 in Technology da Gabriella Grea

“La pittura più bella è priva di forma”.


Non si tratta di un manifesto dell’astrattismo, ma di un pensiero cinese elaborato nel VI secolo a.c. dalla leggendaria figura di Lao-Tze.

Noi occidentali siamo passati attraverso il logos aristotelico, il metedo scientifico secentesco ed il positivismo per sfociare… negli antidepressivi e, in seguito, nella ricerca di una filosofia olistica che ci permettesse di raggiungere serenità e maggior benessere.

Stiamo imparando a sostituire le semplice “osservazione” con la “contemplazione” della fenomenologia naturale.

La contemplazione presuppone che l’animo del soggetto durante l’osservazione attenta e costante dell’ambiente che lo circonda ne entri in assonanza senza tuttavia identificarsi con esso. Uomo e natura restano identità differenti, ma in costante mutuo scambio.

Il Feng Shui assume quindi il ruolo di ponte tra uomo e materia, perde la connotazione limitante di disciplina orientale per essere applicato a tutte le culture, declinato nei diversi aspetti del vivere quotidiano, non solo nella progettazione architettonica.

La prova dell’universalità del Feng Shui si perde nella notte dei tempi: nell’ Altai Area, a Stonehenge, Preseli ed ancora nell’Armenia orientale si ritrovano monoliti disposti in maniera simile; il confronto tra la planimetria di questi siti ed il Lo p’An (Divination Plate) rivela profonde analogie.

Il termine Feng Shui appare sui testi cinesi dal 3oo d.C., in realtà l’arte di lavorare con il Dao, con l’elemento naturale accompagna sin dagli albori la cultura cinese. Letteralmente significa vento e acqua, espressione pratica di una cultura che pone cielo e terra in relazione dinamica con l’essere vivente, cultura priva di determinismo dove non esiste una condizione statica, ma solo un divenire continuo, una trasformazione costante.

Diventa fondamentale il concetto di risonanza, di influenza reciproca poiché noi siamo attraverso le afferenze che riceviamo e generiamo risposte all’esterno in funzione del nostro stato d’animo. Pertanto i contenenti che realizziamo, siano dimore private, edifici pubblici, giardini o città, devono assorbire e restituire il Qi, l’afflato vitale, l’energia che l’uomo e l’ambiente si scambiano vicendevolmente. L’atmosfera ha la sua maggior limitazione nella forma, l’architetto dovrà quindi seguire la suggestione, il mood del territorio nell’elaborare un progetto.

Il carattere della forma è suggerito dal sito, dal “genius loci”, la struttura architettonica circoscrive un vuoto che chiamiamo spazio architettonico, che non è “vuoto”, ma vibra dell’energia che mutua dall’esterno e dai fruitori dello spazio stesso. Non solo uno spazio aperto quindi, ma aree separate seppur comunicanti, per accompagnare l’individuo nei progressivi step esperiti quando si misura con un ambiente.

Lo spazio nel FS è legato alla situazione più che all’oggetto: negli spazi vuoti troviamo l’usefulness della stanza. La forma e l’immagine di un oggetto devono stimolare il feeling e la risposta da parte dell’osservatore, si arriva quindi all’ultima frontiera del FS i Progetti Quasi Finiti… (studio Lissone)l’uomo è coinvolto a livello psico-fisico attraverso la scelta della combinazione dei colori, della composizione degli elementi, del loro montaggio e dell’introduzione di parti personalizzate, al fine di produrre manufatti sempre in sintonia con il proprio livello energetico. Ci siamo chiesti se il manufatto politecnico sia in accordo con il Feng-Shui, forse al suo ieratico rigore –YIN- si affianca, mitigandolo, lo YANG della vivacità intellettuale delle giovani menti che “fluiscono liberamente” attraverso i suoi corridoi.

Ringraziamo gli abili artefici di questo “hortus di feng shui”, Carlo Amedeo Reyneri di Lagnasco e Richard Ashworth, elaborato secondo un continuum tra passato e presente, macrocosmo e microcosmo, continenti e città, concreto e astratto, uomo e natura, certi che da loro a noi, il libero fluire del Qi ha fornito molte risposte generando altresì molte domande. La curiosità potrà essere soddisfatta approfondendo la bibliografia presentata dai relatori (www.torinofengshui2008.it) o seguendo il corso che si terrà a Torino nel mese di ottobre (www.to.archiworld.it).

Carlo Amedeo Reyneri di Lagnasco is born in Torino (Italia).

Graduated from the Politecnical University of Torino, Department of Architecture, he is a qualified architect and designer. Professor of “Science and Technology of Materials” at the Politecnical University of Torino, Department of Architecture, he has taught for five years “Feng Shui Design” in the Master Course in Feng Shui Architecture at the University of Ferrara, Department of Architecture.

Author of a Feng Shui Manual, which has been translated in French and Spanish, and of five manuals of Bioarchitecture Construction (Foundations, Structures, Roofings, Natural Insulating Materials, and Natural Plasters).

Feng Shui consultant for individuals and companies worldwide, he holds courses and lectures in Italy and in Europe.

In 1996 he founded the “Institute for Traditional Healing” for studying and divulging the traditional healing methods in Eastern and Western Countries.

Master of Tai Chi Chuan since 1989 and has a Tai Chi class in Turin.

He has presented a paper entitled “East meets West: the worldwide vision of Chinese Art of Feng Shui” in the First International Symposium on Scientific Feng Shui & Built Environment 2005 at the City University of Hong Kong.

He has presented a paper entitled “ Turin Olympic Host City 2006. How Feng Shui played the 20th Winter Olympic Games and how that energy is still playing in the life of the city” in the Second International Conference on Scientific Feng Shui and Built Environment 2006 at the City University of Hong Kong.

www.reyneriarchitetti.com/

[email protected].it

Richard Ashworth is a fulltime professional Imperial Feng Shui man. His work has been featured on tv, radio and in the press. (Spirit and Destinyreviews his latest interactive ba zi workshop). He has been consulted or interviewed by the BBC, ITV’s ‘This Morning’ (where he has “read” people’s front doors) CNN, the Guardian, Cygnus and many others but is probably best known for his appearances on television’s Housebusters. He has also written articles for such organs as the Watkins Review & Art Commerce Journal and was recently featured in the Sunday Times feature ‘A Life in the Day ‘.

His book The Feng Shui Diaries: the Meanderings of a Feng Shui Man in the Year of the Wood Rooster was published in 2007 by O books.

Richard is qualified as a Master Practitioner of Neuro-Linguistic Programming and has studied or attended workshops with most of the living Feng Shui authorities including Raymond Lo, Joey Yap, Derek Walters, Howard Choy and Lillian Too, as well as several years fulltime study with Master Chan Kun Wah and completion of the first ever Feng Shui course certificated by a Chinese University.

He is the immediate past editor of Feng Shui News, the Journal of the Feng Shui Society .

In October 2006 he addressed the 2nd International Conference on Scientific Feng Shui in Hong Kong, one of very few Westerners to do so.

[email protected]

www.torinofengshui2008.it

www.fengshuiarch.com

di Gabriella Grea