Facciamo i conti sul conto al ristorante

giugno 30, 2007 in Enogastronomia da Redazione

Il momento meno gradito di un pasto al ristorante è da sempre il conto finale. Spesso le cifre non corrispondono mai alle attese e talvolta sopraggiungono sensi di colpa per la dovuta spesa. “Se non avessi mangiato quella tortina così invitante… se non mi fossi lasciato tentare dal condimento delizioso di quella pasta…” sono le frasi consuete del mangiatore pentito.

Dolce o salato che sia, comunque, il conto è da sempre un’incognita. O almeno è presunto come tale. Diversi fattori concorrono all’elaborazione della cifra finale, e forse non sempre è influente la quantità di cibo mangiato o la sua ricercatezza.

Per fare il punto della difficile situazione si è così pensato di organizzare un incontro con un esperto, ovvero Claudia Ferraresi, presidente dell’Associazione Culturale Ca dj’ Amis – I Ristoranti della Tavolozza. La conferenza avrà luogo ad Acqui Terme, cittadina bellissima, domenica 12 marzo 2006 alle ore 16:00 presso l’area expositiva Ex Kaimano in via M. Ferrarsi. La proposta verrà in occasione della manifestazione “Golosaria”, promossa dal Club di Papillon.

Claudio Ferraresi condurrà un incontro dal titolo: “Ristorazione: esiste la qualita-prezzo?”, un tema decisamente interessante, che potrebbe portare non poca luce sull’incognita “conto al ristorante”. Nelle intenzioni della relatrice ci sarà innanzitutto l’obiettivo di definire il “valore” del giusto prezzo da pagare per una cena al ristorante, specificando sin da subito che il conto è ben altra cosa che un semplice conteggio matematico. “Il nostro sodalizio ha creato un Movimento culturale attorno alla ricerca sull’enogastronomia di qualità,” sottolinea Claudia Ferraresi “ed ora sentiamo il desiderio di raccontare alla nostra clientela qual è il vero rapporto tra prezzo qualità e prezzo”.

Le specifiche sono tante e lo scopo dell’incontro sarà anche quello di chiarire quali sono i veri componenti di quel valore che troviamo sinteticamente riportato al fondo della ricevuta fiscale. All’ammontare della cifra concorrono infatti diversi fattori, fra cui l’impegno che caratterizza il lavoro dello chef e della brigata di cucina per creare ricette con prodotti selezionati, garantiti e tutelati; il locale accogliente; il servizio puntuale ai tavoli e infine, ma non ultimo, la cura della cantina. Tutto è frutto di professionalità e di senso dell’accoglienza. O almeno così dovrebbe essere. Chissà quante volte è capitato di non avere qualcuno dei requisiti richiesti (almeno uno, ma anche tutti) e sentirsi pettinati dal conto finale. E infatti quello di domenica 12 sarà un incontro che si occuperà appunto di questo e delle varie sfumature del caso. Il tutto alla presenza di ristoratori, pubblico di appassionati, critici di guide per presentare il progetto della XVI Edizione della Tavolozza Gastronomica delle Regioni 2006 “Sulle tracce della grande storia”. Il progetto consiste in un’iniziativa che non potrà non piacere. Le attività che aderiranno a “I Ristoranti della tavolozza” si impegneranno in un’azione di sensibilizzazione nei confronti della clientela che li frequenta. E a fine pasto, il conto verrà accompagnato da un cartoncino che farà riflettere il cliente sul valore della sosta golosa. Ovviamente con l’augurio che rifletta meno sul conto e più sulla sosta.

di Davide Greco