Enrico IV al Giacosa

Ottobre 28, 2001 in Spettacoli da Stefania Martini

Lunedì 29 e martedì 30 ottobre 2001, alle ore 21, si inaugura la stagione 2001-2002 del Teatro Giacosa di Ivrea con Enrico IV, il capolavoro che Luigi Pirandello scrisse nel 1921. L’allestimento è una produzione del Teatro di Messina ed è diretto da Roberto Guicciardini, con Sebastiano Lo Monaco nei panni del protagonista.

«Circa vent’anni addietro, alcuni giovani signori e signore dell’aristocrazia pensarono di fare per loro diletto, in tempo di carnevale, una “cavalcata in costume” in una villa patrizia: ciascuno di quei signori s’era scelto un personaggio storico, re o principe, da figurare con la sua dama accanto, regina o principessa, sul cavallo bardato secondo i costumi dell’epoca. Uno di questi signori s’era scelto il personaggio di Enrico IV; e per rappresentarlo il meglio possibile, s’era dato la pena e il tormento d’un studio intensissimo, minuzioso e preciso, che lo aveva per circa un mese ossessionato». Con queste parole Luigi Pirandello, in una lettera del 1921, presentava l’antefatto della nuova tragedia che stava scrivendo al grande Ruggero Ruggeri, l’interprete che desiderava, e che ottenne, nel ruolo principale.

Nel corso della cavalcata Enrico IV (l’imperatore di Germania che si dovette umiliare a Canossa di fronte a papa Gregorio VII), che monta accanto alla bella ma frivola Matilde, di cui è innamorato, cade da cavallo, rimanendo intrappolato nel personaggio che sta impersonando.

Rinchiuso in un esilio dorato dalla sorella, insieme a quattro servitori che si prestano al giuoco nel ruolo di consiglieri segreti, l’uomo porta avanti la bizzarra rappresentazione che, con il tempo, assume i tratti di una normale quotidianità. Passano vent’anni e la sorella di Enrico, che non si è mai capacitata della pazzia del fratello, sul letto di morte richiede che gli amici rappresentino ancora una volta la scena, per mettere il malato, con uno stratagemma, di fronte al tempo trascorso e strapparlo infine alla follia.

Questo l’antefatto di un capolavoro, che ha costituito il banco di prova per tutti i massimi interpreti della scena mondiale del Novecento. Un’opera immensa, che racchiude in formule amare la saggezza di una civiltà al tramonto: la verità e la finzione si confondono, il teatro e la vita si sovrappongono, la follia e la ragione si sfidano, le maschere diventano volti.

Tale consapevolezza porterà Enrico IV all’isolamento totale, ad una drammatica e irreversibile rottura non solo con il proprio presente ma anche con ogni illusione di futuro, in un panorama grigio dove l’unica emozione palese resta la paura della inesorabile marcia verso la fine.

Come sottolinea lo stesso Guicciardini, ‘Il personaggio ha in effetti una statura tragica, ma poiché non esiste catarsi, egli dimostra l’impossibilità stessa per l’uomo d’oggi della tragedia. E nel vuoto in cui precipita, l’aspirazione al tragico si colora di grottesco. La sua determinazione, sfigurata da un egocentrismo esagerato, si irraggia su tutti quelli che entrano nel suo cerchio e lo rendono un personaggio terribile e temibile.’

Un personaggio in cui potere e follia si apparentano, rendendolo una terribile prefigurazione dei grandi dittatori del Ventesimo Secolo.

Per saperne di più su come si dipanano i tre atti della tragedia:

www.fausernet.novara.it/fauser/biblio/index026.htm

La vendita degli abbonamenti proseguirà da lunedì 29 (ore 10-12) tutti i giorni, escluso il sabato, presso “Il Contato del Canavese”, via Palestro 10, Ivrea, tel. 0125 641161.

I biglietti ancora disponibili saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Giacosa un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo.

Enrico IV

Teatro Giacosa – Ivrea

lunedì 29 e martedì 30 ottobre 2001

Orario: 21.00

Ingresso: L. 25.000

Informazioni: tel 0125.402.67

di Stefania Martini