Eno-premiazione

marzo 20, 2006 in Enogastronomia da Simona Margarino

Go Wine “Cosa ci vuole a fare il vino? …ogni bottiglia stappata era una lotteria”. Parla un nonno attraverso il nipote Bruno Gambarotta, e l’aceto che evapora dalle sue parole ricorda cantine piene di ragnatele da non levare, altrimenti “i Tedeschi non compran più la grappa”. Sembra un esordio blasfemo, ma anche questo può dare una serata come tante altre: un po’ di divertito buonumore.

Si è svolta così, giovedì 16 marzo, al Golden Palace Hotel, la presentazione della quinta edizione del Concorso Letterario Nazionale Bere il Territorio, promossa dall’Associazione Go Wine in vista della premiazione prevista per il 1 aprile ad Alba. L’attesa degustazione finale è stata preceduta da un riconoscimento alla figura di Claudio Magris, scrittore “di qualità morale” che nel suo infinito viaggiare, di microcosmo in microcosmo, ha saputo portare i suoi lettori sul Danubio, tra utopie e disincanti, lontano da dove non c’è talento, fino a quei caffè d’epoca in cui ancora si usava tenere la tazzina con una mano, e una penna con l’altra. Con l’immagine raccontata da Bruno Quaranta di questo Professore ordinario, giornalista, saggista, già senatore della Repubblica nella XII Legislatura e Titulaire de la Chaire Européenne du Collège de France nell’a.a. 2001-2002, è venuto su un ponte tra Trieste e Torino*, più veloce dell’idrovolante a sei posti che un tempo collegava le due città.

Ma dopo la cultura di carta è tempo di buttarsi su quella eroica, sospirando tra un Amarone e un assaggio di Dolcetto, qualche spruzzata di Nebbiolo e un Barolo chinato, a fare della vita un fiasco aperto verso ogni cosa, come insegnava il dotto Goethe.

Perché, soprattutto, l’astemio sa sempre poco di eroe.

* Magris, nato a Trieste, si laureò in Lingua e Letteratura Tedesca a Torino.

V edizione del Concorso Letterario Nazionale

Bere il Territorio

Premiazione Sabato 1 aprile 2006 – Alba

www.gowinet.it

di Simona Margarino