E’ buio pesto per il Toro

gennaio 26, 2004 in Sport da Giovanni Rolle

E’ buio pesto per il Toro. Per i granata la partita contro l’Avellino doveva essere da vincere a tutti i costi ed invece, pur contro un avversario modesto come dimostra l’ultimo posto in classifica degli irpini, l’undici di Rossi non è riuscito a racimolare più di un deludente pareggio, frutto di una prestazione negativa. Un Torino che appare sempre più in involuzione rispetto alla prima fase di campionato, con un Pinga in totale crisi di identità, al punto da costringere il tecnico a toglierlo dal campo dopo pochi minuti della ripresa.

L’Avellino inizia senza timori reverenziali: la prima conclusione della partita è infatti del biancoverde Ferraresi, dopo una decina di minuti, anche se fuori misura.La prima azione degna di nota da parte della formazione granata arriva solo dopo il 20’, quando Sardo rischia seriamente di incappare in una clamorosa autorete anticipando Tiribocchi su un traversone di Fuser. Il Toro prova a spingere alla ricerca della vittoria, cercando di approfittare di una retroguardia che appare tutt’altro che impenetrabile, ma poco dopo la mezz’ora è Sorrentino a rischiare la beffa in occasione di una punizione di Moretti che filtra tra le gambe della barriera torinista, spegnendosi di poco a lato. Al 35’ torre di Tiribocchi e conclusione di Pinga da posizione angolata che si spegne sull’esterno della rete. E’ quindi lo stesso Tiribocchi a provarci di testa su traversone di Castellini, con parata senza problemi da parte di Cecere. Al 44’ arriva però l’inaspettato vantaggio dell’Avellino: Kutuzov per Stroppa e ultimo tocco risolutivo da parte di Capparella.

Il Toro riesce tuttavia ad acciuffare il pareggio prima dell’intervallo: un lancio lungo di Fuser pesca Tiribocchi, forse in posizione irregolare, al quale non rimane che scaricare il proprio tiro alle spalle di Cecere.

Anche nella ripresa la squadra granata dimostra le proprie difficoltà nel proporre manovre efficaci, un fatto che induce Rossi a correre ai ripari, sostituendo l’impalpabile Pinga con Rizzato. Nello stesso minuto, il 14’ esce anche Rubino, il quale non è riuscito a riprese la bella prova dell’esordio contro il Messina, rilevato da Fabbrini. Al 17’ il Torino riesce nonostante tutto a passare in vantaggio grazie ancora a Tiribocchi, servito questa volta da un assist di Walem, al termine di uno scambio di quest’ultimo con Fuser, con la difesa altra dell’Avellino che nell’occasione viene infilata dai giocatori granata. La partita a questo punto sembra nelle mani degli uomini di Rossi, i quali incappano tuttavia in una nuova distrazione difensiva, che permette a Capparella di pareggiare al 31’. Ai granata servono assolutamente i tre punti e Rossi getta nella mischia anche la terza punta, Franco, che entra al posto di Castellini al 35’. Ma il serrate finale che ci si attende da parte della squadra di Rossi non si verifica, sono anzi i giocatori di Zeman a finire la partita all’attacco, scatenando i fischi e gli applausi sarcastici della curva Maratona all’indirizzo dei propri giocatori.

Torino-Avellino 2-2

  • Reti: 44’ Capparella (A), 46’ Tiribocchi (T), 17’ st Tiribocchi (T), 31’ st Capparella (A).

  • Torino (4-3-3): Sorrentino; Balzaretti, Mandelli, Galante, Castellini (35’ st Franco); Fuser, Walem, De Ascentis, Pinga (14’ st Rizzato); Rubino (14’ st Fabbrini), Tiribocchi. All. Rossi.

  • Avellino (4-3-3): Cecere; Sardo, Puleo, Contini, Moretti; Ferraresi, Tisci, Nocerino; Sroppa (22’ st Fusco), Capparella, Kutuzov. All. Zeman.

  • Arbitro: Carlucci.

    di Giovanni Rolle