DREAM

settembre 30, 2008 in Technology da Stefania Martini

DreamSotto le luminose arcate del Padiglione di Torino Esposizioni, proprio là dove venivano organizzati negli anni ‘80 i prestigiosi Saloni dell’Auto sono esposti, fino al 23 novembre, stupendi esempi di quello che il genio dei designer e la creatività dei carrozzieri ha prodotto dagli anni ’50 ad oggi in tema di automobili.

Sono in mostra decine di prototipi, realizzati per dimostrare e certificare le competenze e lo stile di piccole aziende, che da sempre hanno saputo coniugare al massimo livello un prodotto di tipo “artigianale” alle innovazioni tecnologiche all’avanguardia, anticipando spesso i tempi della produzione di massa.

E l’area del torinese, a confronto con i grandi distretti industriali dell’auto presenti nel mondo, rappresenta, fin dagli anni immediatamente dopo la guerra, un “unicum” articolato e complesso, frammisto di competenze che si sanno integrare, consorziare, che generano proposte creative e di metodologia produttiva di estrema qualità e competitività.

Modelli topici nascono da Fiat e da Lancia, dagli stabilimenti di Bertone e di Farina, dai laboratori di Vignale, di Ghia, di Frua.

Sulle prestigiose carrozzerie Ferrari e Maserati, che il mondo ci invidia, compaiono le mostrine di Bertone, di Pininfarina, di Ghia e la comunità dei designer che opera come freelance, nei Centri Stile delle Case e dei Carrozzieri, in strutture autonome fornitrici di servizi come l’Italdesign di Giugiaro, come Coggiola e Fioravanti.

Il concetto di “Dream Car” continua ad affascinare anche negli anni ’70, quando le esigenze della sicurezza, della riduzione dell’inquinamento, dell’eco-sostenibilità, dell’emancipazione dal petrolio divengono uno degli obiettivi strategici dei costruttori.

In questa ottica, continua a confrontarsi col futuro ma è maturato e si è tradotto in concept; le proposte dei creativi vanno allora lette con un’attenzione più profonda essendo portatrici di segnali concreti, capaci di offrire una prospettiva di continuità.

Nell’area centrale dell’esposizione è quindi possibile ammirare oltre 50 prototipi selezionati, a testimonianza di 60 anni di creatività tutta italiana. Nelle sale laterali, audiovisivi con proiezioni anche in virtual reality per descrivere l’iter progettuale dal primo tratto di matita al benestare a procedere per l’industrializzazione del modello

La sala conferenze della Mostra ospiterà una fitta sequenza di incontri con “I Protagonisti” – aziende e car designer – invitati a documentare in particolare ai giovani e agli appassionati dell’automobile la propria vicenda ed esperienza professionale.

Dream. L’auto del futuro dal 1950

Dal 19 settembre al 23 novembre 2008

Torino – Padiglione Giovanni Agnelli di Torino Esposizioni

Corso Massimo D’Azeglio, 15 – Torino

INFORMAZIONI

Orari: martedì – domenica 10-18.30; lunedì chiuso

Ingresso: intero 7,00 Euro, ridotto 5,00 Euro; scuole 2,00 Euro

di Stefania Martini