Don Ciotti e Mieli premiati

febbraio 15, 2001 in Attualità da Claris

Una giuria prestigiosa, con nomi di assoluta rilevanza della nostra cultura, integrata, come sempre, dai vincitori delle varie edizioni ha assegnato i Premi Grinzane Piemonte 2000, promossi dalla Regione Piemonte, a Don Luigi Ciotti e Paolo Mieli. Il Premio intende segnalare scrittori, artisti, scienziati, giornalisti, imprenditori o personalità che abbiano contribuito a promuovere l’immagine della regione piemontese.

La valorizzazione dell’identità culturale del Piemonte è, infatti, da sempre uno dei fini istituzionali del Premio Grinzane. La sezione “Grinzane Piemonte”, giunta alla sua ottava edizione, è nata dalla consapevolezza che il paesaggio, le tradizioni, il mondo imprenditoriale, gli artisti costituiscano la base della cultura di una regione e siano patrimonio insostituibile di una nazione.

La giuria assegnataria, presieduta da Ezio Mauro, era composta da Hector Bianciotti, Giorgio Bocca, Guido Ceronetti, Pietro Citati, Paolo Conte, Carlo Dionisotti, Renato Dulbecco, Umberto Eco, Vittorio Foa, Carlo Fruttero, Alessandro Galante Garrone, Franco Lucentini, Claudio Magris, Bartolo Mascarello, Rita Levi Montalcini, Giampaolo Pansa, Nuto Revelli, Lalla Romano, Carlo Rossella, Marcello Sorgi, Giuliano Soria, Sebastiano Vassalli e Gianni Vattimo.

Le motivazioni del Premio a Don Luigi Ciotti sono da ricercarsi nel suo impegno di una vita a favore degli emarginati; a Paolo Mieli, scrittore e giornalista, per l’impronta lasciata nel panorama culturale piemontese nei suoi anni di direzione de “La Stampa”.

Don Luigi Ciotti, nato il 10 settembre 1945 a Pieve di Cadore (BL), nel 1966 ha promosso un gruppo d’impegno giovanile, noto come Gruppo Abele, da quando si costituì in Associazione di volontariato, intervenendo su numerose realtà segnate dall’emarginazione.

Ordinato sacerdote dal Cardinale Michele Pellegrino nel 1972, ebbe “la strada” come parrocchia. Ha affrontato l’irruzione improvvisa e diffusa della droga, ha aperto un Centro di accoglienza e ascolto e, nel 1974, la prima comunità. Da allora, la sua opera nel campo della prevenzione e del recupero rispetto alle tossicodipendenze e all’alcolismo non si è mai interrotta.

Paolo Mieli, Milano, 1949, è laureato in storia moderna.Ha iniziato la sua carriera giornalistica nella redazione de “L ‘Espresso”, ricoprendo i ruoli di inviato all’estero, capo della sezione culturale e capo redattore centrale. Nel 1985, a “La Repubblica”, si è occupato di politica interna, estera e cultura.

Dal 1986 al ’92 alla redazione de “La Stampa” (dal 1990 al 1992 direttore), dal ’92 alla direzione del “Corriere della Sera”, dal maggio 1997 è direttore editoriale del Gruppo Rizzoli Corriere della Sera.

di Claris