Dodici foto per dodici mesi

gennaio 20, 2002 in Fotografia da Redazione

25303È iniziato il nuovo anno, un nuovo calendario si affaccia nelle nostre case.

Ma che vuol dire, oggi, calendario? Tempo fa i muri delle nostre cucine erano decorate dalla presenza rassicurante del calendario di Frate Indovino, o di Frate Sole, o da quello con la pubblicità della macelleria sotto casa. Si leggevano i proverbi, gli onomastici, le ricette, l’ora di tramonto del sole e della luna. E si provava una strana sensazione quando si entrava nell’officina dell’amico del papà e si sbirciava nell’ufficio, intravedendo un calendario con la prosperosa modella di turno vestita, al più, di un cacciavite…

Ma anche in questo i tempi sono cambiati. Basta cercare nelle edicole, o ancora meglio, sul web, per valutare l’incredibile offerta di calendari che si propongono di accompagnarci per l’anno a venire. Il tema dominante è uno e uno solo: il nudo. Caserme, case di studenti, cabine di tir e uffici sono ormai saturati da una quantità di foto di Luisa Corna, Pamela Anderson, Sabrina Ferilli, solo per citarne alcune, più o meno coperte ma comunque svestite. Da alcuni anni è ormai un rito, tra gli “e-mailisti”, l’incredibile giro di “anteprime” che precede il nuovo anno, che blocca gli indirizzi con decine di miniature. E negli ultimi tempi la scelta si è addirittura allargata, con la discesa in campo di casalinghe, studentesse, commercianti, e con l’arrivo dei calendari per sole donne, con maxi-foto degli atleti e del modelli più desiderati.

Non saremo certo noi a denigrare questa nuova tendenza, tutto ciò che serve a tirare su il morale è ben visto… cosa c’è di più efficace di una sbirciata alla caviglia della Arcuri dopo una dura giornata di lavoro?

25305Ma noi ci chiediamo: al fotografo cosa resta? Sappiamo benissimo che il vero fotografo DEVE snobbare questi calendari perché sa perfettamente che le foto, spesso banali dal punto di vista tecnico, non sono frutto genuino ed esclusivo di maestri dell’obiettivo, ma i maghi del fotoritocco fanno la parte del leone.

E poi, il polpaccio della Arcuri è sicuramente un’opera d’arte, ma vogliamo misurare il godimento provato nello studiare, mese dopo mese, le opere dei grandi dell’obiettivo e nel guardarle fino a stamparsele in testa, o il piacere sottile del prurito che sale all’indice destro (quello con cui si scatta) ogni volta che l’occhio finisce sul calendario?

25304E allora che consigli dare al Fotografo (e la F maiuscola non è un errore…)? Da una piccola ricerca effettuata sul web, nelle edicole e sulle riviste del settore, abbiamo scoperto per voi le seguenti alternative al calendario color pelle.

Molto interessanti sono, come sempre, i calendari dei costruttori. Il calendario Nikon riporta foto tratte dal concorso internazionale Nikon Photo Contest, e affronta temi diversi con immagini dalla qualità tecnica ineccepibile e dall’ottimo gusto artistico. Per gli appassionati della “tecnica sempre”, ogni foto è corredata dai dati di scatto.

Pentax propone una serie di paesaggi americani, dall’indubbia bellezza, scattata dal fotografo R. Glen Ketchum.

Ilford propone un calendario con dodici vecchie foto di Nino Migliori, purtroppo in tiratura limitata a 750 copie e dalla stampa non ineccepibile, attirandosi sottili critiche dalla stampa specializzata.

Agfa propone immagini di Elliott Erwitt (famoso per le foto di cani visti con gli occhi di loro simili).

I complimenti della stampa, oltre che i nostri, vanno a Patriza Savarese, che ha realizzato il calendario Teuco con foto incredibili: campionesse di nuoto sincronizzato danzano sott’acqua coperte di veli, in un gioco di luci, di colori e di forme che trasmette leggerezza e felicità. Bellissimo, a nostro giudizio. Per gli appassionati della tecnica, queste foto sono state realizzate immergendo le atlete in un vascone di plexiglas posizionato in uno studio fotografico.

Una menzione la merita anche il calendario Lavazza, con sei immagini di splendida fattura del fotografo David Lachapelle, al limite tra il surreale e il feticista. Colori squillanti e voli di fantasia non mancano nell’opera.

Le cartiere Burgo propongono un calendario con foto di Claudio Calvani che riproducono animali di casa nostra. L’eccellenza del fotografo ha trasformato animali banali in bellezze da poster: galli, maiali, tacchini, anatroccoli, capre e buoi fanno sul muro la stessa figura che farebbero splendide tigri o altri animali esotici.

Una menzione speciale la meritano anche i calendari di riviste naturalistiche, quali ALP e Airone. Foto molto belle, ottima stampa, ottimi fotografi hanno contribuito a realizzare ottimi calendari, corredate da foto di montagna (per il primo) e foto d’epoca (per il secondo).

Insomma, chi vuole accompagnare il proprio 2002 con splendide foto, invece che con splendide carni, non ha che l’imbarazzo della scelta. Peccato, purtroppo, che molti dei calendari descritti non si trovino nelle edicole, ma vengano inviati direttamente ai clienti delle ditte promotrici.

Potete trovare senza fatica sul web informazioni su questi e moltissimi altri calendari.

Buon anno!

di Paolo Bologna