Diario di un volontario-Day 6

febbraio 14, 2006 in Sport da Redazione

Non c’e’ stato nulla da fare, al check-in sono state irremovibili: un’altra spilla di “Gliz” non me la danno (l’avevo ceduta all’allenatore Ucraino in cambio di quella della loro squadra). E’ pur vero che un piccolo spiraglio me lo hanno ancora lasciato, devono verificare se si puo’ fare una “deroga alla procedura” (!), pertanto tornero’ alla carica nei prossimamente.

In questi giorni quelli piu’ sotto pressione sono per ovvi motivi atleti e allenatori, dunque e’ meglio girare loro al largo per non disturbarli inutilmente, tanto piu’ che se hanno bisogno di noi sanno come fare per rintracciarci. Cosi’ ne approfitto per andare a vedermi le qualificazioni di half-pipe di snowboard che si svolgono a Melezet, vicino dunque al villaggio di Bardonecchia.

E stavolta finalmente anche a Bardonecchia c’e’ un po’ di sana confusione dovuta alla massa di persone, soprattutto giovani, che il treno riversa nelle vie del paese a regolari intervalli di mezz’ ora. Salgo sulla navetta urbana gia’ stracolma di gente, e appena dopo Campo Smith, dove la strada comincia a impennarsi, il minibus arranca con difficolta’, tanto che viene quasi voglia di spingerlo: mi viene in mente il film di Nuti, e mi aspetto da un momento all’altro l’appello dell’autista <>. In questo caso non sarei stato il solo a scendere, ma fortunatamente la strada si spiana e arriviamo a Melezet.

Anche se il mio accredito mi consente l’accesso alla venue, decido di stare fuori e mi metto sulla collinetta di fronte all’impianto: almeno qui c’e’ il sole! Infatti durante la notte la temperatura, diceva una persona, era scesa a -11° e l’aria delle 9:00 era ancora piuttosto pungente. Per adesso non invidio quelli seduti a pagamento sulle tribune.

Visto da questa parte il “mezzo-tubo” e’ suggestivo, e quando cominciano a scendere i primi apripista l’atmosfera si scalda: sentiamo gli incitamenti degli spettatori sugli spalti a ogni salto e i commenti di quelli che si sono messi vicino a me, sopra dei tronchi di legno privi di neve. Intanto un paio di Polacchi stanno proponendo di vendere il loro mega-binocolo a un gruppetto di ragazzi dietro di

me: la trattativa non va in porto ma quanto meno fanno amicizia e si radunano sotto lo striscione “POLSKI” che hanno appeso ai rami delle piante per tifare tutti assieme i ragazzi che scendono.

Faccio in tempo a vedere i primi atleti quando al cellulare mi chiama Alba: dobbiamo fare dei Complementary-Ticket entro le 12:00 (in pratica ogni delegazione puo’ richiedere un certo numero di biglietti per le competizioni che si terranno il giorno dopo), quindi rientro di corsa in villaggio con la prima navetta utile: pazienza, se avro’ tempo la gara la vedro’ alla TV!

Quando rientro trovo nel nostro ufficio un paio di nuovi volontari: si riconoscono facilmente dall’abbigliamento, infatti indossano i comodissimi quanto iper-termici/anti-vento/anti-pioggia/anti-freddo pantaloni della divisa: sono perfetti per chi deve stare fuori tutto il santo giorno senza muoversi, ma in ufficio sono un vero supplizio. E il primo giorno ci siamo cascati praticamente tutti: sembrano innoqui ma in realta’ il loro vero carattere emerge sulla distanza: tu li sottovaluti, li indossi, esci tranquillo e ci metti almeno 10 min. prima di renderti conto dell’enorme cavolata che hai fatto, quando ormai sei gia’ sulla navetta e non puoi piu’ cambiarti. Tornerai a casa alla sera che sei disidratato di almeno 8 litri d’ acqua e con le gambe cotte meglio che in un forno a microonde. Per tutto il resto delle Olimpiadi non commetterai mai piu’ un simile sbaglio.

Nel pomeriggio devo ancora preparare le richieste per dei Guest-Pass: anche in questo caso si fanno via intranet ed entro le 18:00, inserendo tutti i dati utili alla sua identificazione, come data di nascita, documento di identita’ e cosi’ via. In questo modo l’ospite trovera’ automaticamente all’ingresso del villaggio l’accredito pronto nel suo giorno di visita.

Martedi’ mi prendero’ un giorno di pausa per tornare a casa a fare un po’ di bucato (ho gia’ avvisato via mail tutti gli altri colleghi del mio team). Ricomincero’ Mercoledi’ 15. 😉

di MAury