Designati i vincitori del Grinzane 2002

gennaio 22, 2002 in Attualità da Stefano Mola

25310In un teatro Carignano pieno in ogni ordine di posti si è svolta Sabato 19 Gennaio la cerimonia di designazione dei vincitori della XXI edizione del Premio Grinzane Cavour. Giuliano Soria ha aperto con una riflessione sul ruolo della cultura, ancora più importante in questo periodo carico di intolleranza e violenza della storia del mondo, rivendicando il ruolo di cerniera del Premio: tra i giovani e la lettura, tra la provincia e il mondo.

I successivi interventi delle autorità (il sindaco di Torino Chiamparino, l’assessore alla cultura della Provincia di Torino Giuliano, l’assessore alla cultura della regione Piemonte Leo, i sindaci di Alba e Grinzane, il presidente della Fondazione CRT Comba) hanno ribadito il sostegno delle istituzioni al premio. Da sottolineare la volontà espressa da Chiamparino di rafforzare il legame tra la città di Torino e il premio: nelle sue parole, condizione imprescindibile perché Torino possa ritrovare un ruolo di prestigio in Italia è che prima di tutto possa ritornare punto di riferimento per il Piemonte.

La cerimonia è stata chiusa da un appassionato intervento di Luis Sepulveda (cui è stato consegnato il premio Grinzane per la lettura). Partendo dal ricordo della recente scomparsa di Carlos Fuentes, il pescatore amico di Hemingway che ispirò il romanzo “Il vecchio e il mare”, lo scrittore cileno ha allargato politicamente il discorso alla situazione mondiale, con un tono ambientalista e no global.

Ma veniamo ai vincitori. Si è detto all’inizio del ruolo di cerniera del premio tra la provincia e il mondo. La giuria presieduta da Lorenzo mondo lo ha ribadito nella maniera più evidente in queste due scelte: premio internazionale “Una vita per la letteratura” a Daniel Pennac e premio “Autore esordiente” al piemontese Davide Longo per “Un mattino a Irgalem” (Marcos y Marcos). Pennac permette inoltre di incarnare al meglio l’altra caratteristica del premio Grinzane, il legame tra la lettura e i giovani (basti citare “Come un romanzo)”. Il premio di traduzione è andato a Ettore Capriolo (traduttore tra gli altri di Gordimer, Nabokov, Rushdie…). Premio per la saggistica ex-equo a Gian Carlo Roscioni per “Il desiderio delle Indie” (Einaudi) e a Paolo Cesaretti per “Teodora” (Mondadori).

25311(1)Infine, le due terzine della narrativa italiana e straniera che verranno sottoposte al giudizio delle giurie scolastiche:

Arnaldo Colasanti, “Gatti e scimmie” (Rizzoli)

Margaret Mazzantini, “Non ti muovere” (Mondatori)

Romana Petri, “Le donne delle Azzorre” (Piemme)

Alfredo Bryce Echenique (Perù), “La Tonsillite di Tarzan” (Guanda)

Orhan Pamuk (Turchia), “Il mio nome è rosso” (Einaudi)

Christoph Hein (Germania), “Willenbrok”(Edizioni e/o)

Di questi libri sentirete parlare su queste pagine, perché Traspi.net dedicherà quest’anno un’attenzione speciale al premio Grinzane, proponendo da qui al 15 Giugno (giorno della premiazione presso il castello di Grinzane) le recensioni delle sei opere.

di Stefano Mola