Demetrio Brandi per Traspi.net

ottobre 24, 2010 in Libri da Benedetta Gigli

Credo che il libro non morirà mai, è troppo importante per lo scrittore ed è un veicolo straordinario per diffondere la cultura. Il web è un grande strumento di conoscenza globale ma non potrà mai toglierci la soddisfazione di sfogliare la pagina di un libro.

Demetrio Brandi

In occasione della manifestazione LuccAutori appena conclusasi, abbiamo intervistato Demetrio Brandi, il suo ideatore, per capire meglio come è nata e come si è sviluppata negli anni questa importante iniziativa che ha visto la partecipazione di personaggi come Dacia Maraini, Sergio Zavoli e Alda Merini.

Ci spieghi quali sono le origini di Luccautori. Com’è nata l’idea di questa iniziativa?

Gli animatori di LuccAutoriTutto inizia nel 1994. Insieme a Monica Donati e Isabella Scotti volli dar vita a degli incontri letterari nella bella città di Lucca. Vengo dal mondo della comunicazione e da tempo coltivavo questa idea. Il mese di ottobre era ideale per presentare a Lucca i nuovi libri dei grandi autori. Tra questi ricordo volentieri Dacia Maraini, Francesco Alberoni, Lidia Ravera, Sergio Zavoli, Enrico Vaime, Bruno Lauzi e tanti altri. Il premio Racconti nella Rete è nato nel 2002 per dare una vetrina a tutti, anche ai non famosi, a coloro che hanno un racconto nel cassetto e che desiderano arrivare ad una pubblicazione. La vetrina è quella universale di internet, del sito “Racconti nella Rete”, che permette di essere letti e commentati da un pubblico eterogeneo. I più meritevoli arrivano poi alla pubblicazione scelti da una giuria competente, che vede tra i suoi membri Ennio Cavalli e Edoardo De Angelis.

LuccAutori è arrivato alla sedicesima edizione: può farci un bilancio di questi 16 anni? C’è un aneddoto in particolare che ci vuole raccontare?

La rassegna è cresciuta anno dopo anno. La sede storica di Palazzo Ducale ha accolto nomi altisonanti del panorama letterario italiano e tante giovani promesse. Non dimenticherò mai la partecipazione della poetessa Alda Merini che dieci anni fa raccolse attorno a se moltissimi giovani. Fummo costretti a mettere degli altoparlanti nelle scale per farla ascoltare dal maggior numero di persone. Un dato importante se pensiamo che il pubblico di questi incontri è generalmente formato da adulti. Basti pensare alla folla di ragazzine presenti quest’anno in occasione dell’intervento di un big della canzone come Gianluca Grignani. Comunque, e l’abbiamo visto anche con Dacia Maraini, se un personaggio del mondo della cultura riesce a parlare al cuore dei giovani questi accorrono tranquillamente a sentirlo.

Come nasce “Racconti nella rete”?

Si tratta di un premio letterario riservato ai racconti inediti. Sul sito www.raccontinellarete.it nell’arco di nove anni ci sono arrivati quasi cinquemila racconti e tra questi 225 li abbiamo pubblicati nelle nove antologie edite prima da Newton Compton e negli ultimi tre anni da Nottetempo. I racconti devono essere inediti e di lunghezza non superiore alle novemila battute, le classiche cinque cartelle. Basta registrarsi sul sito e inserire il racconto. Tutti coloro che scrivono sul web desiderano arrivare alla pubblicazione. Si tratta del vero riconoscimento per un autore. La cosa importante è che gli stessi siano liberi di fare le proprie scelte affidandosi ad editori competenti e onesti. Credo che il libro non morirà mai, è troppo importante per lo scrittore ed è un veicolo straordinario per diffondere la cultura. Il web è un grande strumento di conoscenza globale ma non potrà mai toglierci la soddisfazione di sfogliare la pagina di un libro.

Quali sono i progetti per il futuro? Prevedete nuove iniziative e collaborazioni dopo quella con la Fondazione Tobino?

Sicuramente proseguirà la bella collaborazione con la Fondazione Mario Tobino e con Letterathe, la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Lucca. Tengo molto anche al progetto “Racconti per Corti”. Come saprete il corto vincitore dell’edizione 2010 – La scatola di cartone, del catanese Giuseppe Sanalitro – partecipa al Bif&st di Bari – festival internazionale del Cinema diretto da Felice Laudadio, in programma dal 22 al 29 gennaio. Lo ha selezionato lo stesso Laudadio assistendo alla proiezione che si è svolta sabato 16 ottobre a LuccAutori. E pensare che siamo soltanto all’inizio, alla prima edizione di questo premio nato all’interno di “Racconti nella Rete”. A novembre partirà la decima edizione di Racconti nella Rete.

di Benedetta Gigli