Del Piero ha voglia di giocare

febbraio 16, 2001 in Sport da Roberto Grossi

Del Piero sorprende tutti ed anticipa di un paio di giorni la sua tabella di recupero. Questa la buona notizia giunta dal Comunale, dove la truppa bianconera stava come di consueto svolgendo l’allenamento pomeridiano agli ordini del trainer Ancelotti.

Alex avrebbe dovuto svolgere allenamento differenziato sino a venerdì per unirsi poi insieme ai compagni. Queste almeno erano i programmi dei luminari bianconeri, ed invece Pinturicchio ha partecipato addirittura alla partitella di fine seduta, giocando gli ultimi minuti e riassaporando così in netto anticipo il gusto del match. Sarà comunque quasi impossibile che il fantasista sia della partita contro il Bologna domenica prossima, ma per la successiva trasferta di Perugia non dovrebbero a questo punto esserci problemi. Per sostituire l’altro infortunato Conte e lo squalificato Tacchinardi, il trainer di Reggiolo ha provato a centrocampo (al fianco del rientrante Davids e di Zambrotta) sia O’Neill che Brighi, i quali si giocano a pari merito le possibilità di partire dal primo minuto contro gli emiliani.

In sala stampa è stata la volta del neo-acquisto Fabian Carini, arrivato in bianconero il 2 gennaio. Il giovane portiere uruguayano di origine italiana (bisnonni piacentini) ha esordito in panchina sabato scorso contro la Fiorentina e la chiamata di Ancelotti è stata per lui un regalo inatteso: “Sinceramente non me l’aspettavo. – confessa Fabian – Sono stato molto contento di assaporare subito il campo, anche se solo dalla panchina. Ventrone e Vecchi mi fanno lavorare sodo, in maniera diversa dal mio paese, alcuni esercizi non li avevo mai fatti in Uruguay. Ma nessun problema, mi sto adattando bene. Van der Sar è il titolare, merita il massimo rispetto, fargli da riserva non mi crea turbamento. Qui ho tutto da imparare, ci sono grandi campioni, uno in particolare è Zidane: lui è un vero fenomeno, lo ammiravo in tv dal Sudamerica e ora ho il piacere di giocarci insieme. Le differenze tra il calcio uruguayano e quello italiano? Beh, qui ci sono i più grandi calciatori, il gioco è più rapido ma anche le pressioni sono maggiori”.

A girovagare per il Comunale c’era l’altro ieri anche la “Iena” Beppe Quintale, uno dei protagonisti della fortunata trasmissione televisiva Mediaset. La sua fede calcistica è targata come la sua città, ma la seconda squadra è la Juve: “Sono tifoso napoletano – precisa il simpatico pelato – su questo non ci piove, ma i bianconeri non mi dispiacciono. La Juve è molto più simpatica dal vivo di quanto appaia in tv, me ne sono reso conto personalmente. Inoltre qui ho ottimi amici: con Rampulla ed Inzaghi siamo andati in vacanza insieme e poi i vari Paramatti, Pessotto e il mio concittadino Ferrara. Juve-Roma è a questo punto l’unica sfida-scudetto, io sto aspettando che il c… dei giallorossi finisca, a quel punto ne vedremo delle belle…”. Il finale è ironico, e non poteva essere diversamente: “Ho un unico rimprovero da fare ai bianconeri: la Juve ha più portieri di un condominio a cinque scale…”.

di Roberto Grossi