Da Torino all’Asia

febbraio 15, 2002 in il Traspiratore da Redazione

25427Concludiamo l’intervista a Roberto Panetto, missionario salesiano torinese in Asia, che traccia per i lettori un quadro dell’opera che i salesiani stanno sostenendo in Cambogia, nell’ambito di un progetto che ha come referente Don Silvio Mantelli, in arte mago Sales, il prete-mago che utilizza la magia per divertire i bambini e avvicinarli a Dio (tra l’altro è il maestro di magia di Arturo Brachetti).

Tra i destinatari delle numerose opere educative ed umanitarie della Don Bosco Foundation in Cambogia, hai accennato ai bambini, in particolare a quelli che vivono nelle ‘case dei mattoni’.

Non dimentichiamo che accanto ai progetti di edilizia scolastica e scolarizzazione superiore, la Fondazione Don Bosco della Cambogia opera prevalentemente col programma Don Bosco Children Fund, dedicato ai più piccoli.

Attualmente la Don Bosco Foundation of Cambogia conta ben tremila bambini che sono stati adottati a distanza: ciascuno ha uno sponsor che, con la modesta somma di 15 Euro mensili, permette loro di essere aiutati nei bisogni fondamentali e nelle spese per l’istruzione. Presso il relativo centro salesiano lavorano cinque impiegati cambogiani a tempo pieno, automuniti.

Tra i fanciulli ‘adottati a distanza’ ci sono anche quelli delle ‘case dei mattoni’: questi bambini, spesso provenienti da famiglie nelle quali i genitori non hanno un regolare permesso di soggiorno, non hanno la possibilità di studiare, in quanto vengono utilizzati dai genitori medesimi per fabbricare mattoni.

Un altro gruppo cui ci siamo particolarmente dedicati è stato quello dei bambini venduti dalle famiglie: abbiamo creato un’organizzazione che accoglie i suddetti bambini, cercando anche di scoprire il motivo per il quale essi sono stati venduti. Un altro fenomeno piuttosto grave di sfruttamento dell’infanzia riguarda i bambini utilizzati per attraversare il confine, trasportando materiale illegale o il denaro guadagnato in casinò non molto lontani.

Oggi in Cambogia esistono delle scuole ‘primarie’, esclusivamente dedicate ai bambini in età scolare, direttamente gestite dalla Don Bosco Foundation. Quella che sorge a Phnom Penh ha almeno cinquecento allievi; a queste si aggiungono almeno un numero pari di scuole in cui le suore salesiane operano la formazione delle ragazze, attraverso l’insegnamento di discipline come il cucito.

25428C’è un episodio di questi dieci anni in terra cambogiana che ricordi particolarmente?

Tra i molti bambini che ho aiutato vi è anche stato il caso di un ragazzo che necessitava di un trapianto di midollo, ma che, per paura, non aveva rivelato l’identità della sua famiglia. I genitori, infatti, temendo le repressioni apportate da Pol Pot, gli avevano insegnato a mentire su tutto.

Dopo averlo trasportato in Italia, dove fu ricoverato d’urgenza all’ospedale Regina Margherita di Torino, ritornai a Phnom Penh, dove venni a sapere che il ragazzo non era orfano, ma aveva un fratello e due sorelle. Purtroppo era troppo tardi per effettuare il trapianto di midollo e il giovane morì.

25429Attualmente che clima si respira in Cambogia?

La situazione in Cambogia sta progressivamente migliorando: nonostante questo Paese sia annoverato tra le nazioni più povere del mondo e gran parte dell’economia sia ancora di sussistenza, con i tre quarti della popolazione che vive di agricoltura e soltanto un quarto impegnato nel campo dei servizi e dell’industria, tuttavia l’economia cambogiana ha conosciuto negli ultimi tre anni un progressivo sviluppo, dovuto all’apporto di capitale straniero.

L’anno più critico per l’economia cambogiana è stato, sicuramente, il 1995, quando, a causa delle alluvioni estive e della successiva siccità, la quantità di cereali raccolta è stata inferiore di 300 mila tonnellate rispetto l’anno precedente.

Purtroppo più del 65% dei giovani cambogiani di età compresa tra i 15 e i 19 anni è analfabeta e spesso ha dovuto abbandonare gli studi senza aver terminato l’istruzione primaria; molto basse, pari al 5% e allo 0,2%, sono le percentuali dei diplomati di scuola inferiore e dell’obbligo. Ecco perché l’opera della Don Bosco Foundation è così importante e, per fortuna, attualmente è percepita nella corretta maniera dal governo locale.

Per ulteriori informazioni:

Associazione “Mago Sales”

via Paisiello, 44 – Torino

tel. 011.248.1101

Il Traspiratore – Numero 34

di M. Martellotta