Cucina d’autore a Canelli

febbraio 16, 2001 in Enogastronomia da Claris

In Italia, in questi ultimi anni, la cultura del cibo e del vino è riuscita a diventare un marchio distintivo dell’offerta proposta ai turisti di ogni dove. Questo è successo soprattutto in regioni sia ricche di tradizioni enogastronomiche, sia attente alla valorizzazione delle proprie risorse grazie al connubio tra imprenditoria privata e pubblica. Il Piemonte è una di queste.

Iniziativa pregevole, per interesse e soprattutto portafoglio, che allarga gli orizzonti della nostra cucina a quella internazionale, unendo sempre la possibilità i assaggiare degli ottimi vini nostrani, è proposta dall’Enoteca Contratto di Canelli (Asti) con dieci appuntamenti riservati all’eccellenza gastronomica mondiale, “Le grandi tavole del mondo”.

Si tratta di serate a cadenza mensile per tutto il 2001, un intero anno, insomma, dedicato alla Grande Cucina. I gourmet italiani e stranieri, nonché tutti coloro che intendono diventarlo, avvicinandosi all’enogastronomia nelle sue massime espressioni, sono fortemente motivati alla partecipazione.

Il primo appuntamento è in programma sabato 13 gennaio, alle ore 20, con “l’Ostau De Baumanière” di Les Baux-De-Provence in Francia. Il suo chèf-proprietario, Jean-Andrè Charial, è considerato tra i migliori cuochi transalpini ed il ristorante, insignito fin dal 1954 di due stelle della celebre Guida Michelin, dal 1945 ha ospitato tutti le personalità di spicco del mondo. Per sabato prossimo, nello spirito di costruttiva collaborazione con i migliori produttori vinicoli che caratterizza la Contratto, agli squisiti piatti proposti da Charial verranno abbinati quattro eccellenti vini dell’azienda agricola “La Spinetta” dei F.lli Rivetti di Castagnole Lanze, nominata anche “Cantina dell’anno”. Trattasi di vini premiati con i “Tre Bicchieri” nell’edizione 2001 della Guida ai Vini d’Italia.

Un’occasioni unica e memorabile, dunque, per un incontro conviviale di alta classe riservato ad un massimo di 60 partecipanti; per intervenire è infatti obbligatoria la prenotazione telefonica, al numero 0141.823.349 (orario 9.00 – 12,00, 14,00 – 18.00, dal lunedì al venerdì). Il costo individuale per questo primo appuntamento è di 230.000 lire, vini compresi.

Perché Jean-Andrè Charial, lo chèf proprietario di “Oustau De Baumanière”, in Provenza, all’ingresso della “Valle dell’Inferno”, è così famoso? Per la sua creatività, celebrata da tutti i maggiori critici gastronomici francesi e mondiali, e per aver saputo continuare al meglio la grande tradizione gastronomica di famiglia, dopo essersi perfezionato anche presso altri grandi ristoranti francesi. Del resto il suo locale ha ricevuto tutti i grandi della terra, da Charles de Gaulle ad Elisabetta II, da Winston Churcill a Deng Xiaping, da Cocteau a Picasso, Bette Davis, Elizabeth Taylor, Romy Scheider, Silvana Mangano, da Yves Saint Laurent a Paul McCartney.

“Baumanière non è un albergo, è una ricompensa”, ha scritto Frédéric Dard di questo locale fondato nel 1945 da Raymond Thillier, nonno di Jean-Andrè Charial.

Se mancate questo primo appuntamento con la cucina internazionale, tra febbraio e marzo, potete recuperare con Gianluigi Morini e Valentino Marcattilii (Ristorante San Domenico, Imola) sabato 3 febbraio, con Maria Salcuni e Silvano Santandrea (“La Tenda Rossa” di Cerbaia a San Casciano Val di Pesa) il 3 marzo e con Gualtiero Marchesi sabato 31 marzo.

di Claris