Cinemambiente al termine

ottobre 23, 2001 in Spettacoli da Redazione

La quarta edizione della rassegna Cinemambiente volge al termine. Martedì 23 ottobre alle ore 20 e 30 in Sala Uno verranno annunciati i vincitori delle due sezioni: quella dei lungometraggi che vede in gara sei pellicole e quella dei corto/mediometraggi in cui il confronto sarà fra 17 lavori.

Berlin Babylon

E’ un film documentario sull’urbanistica, sull’impatto ambientale dell’edilizia su di una città in continuo mutamento dopo le distruzioni del secondo conflitto mondiale e dopo le ferite della guerra fredda. Parlano importanti architetti, operatori immobiliari, politici ed urbanisti. Insomma, ci sarebbe tutto per annoiarsi ed invece l’opera di Hubertus Siegert scorre veloce, scandita dall’incalzante musica dell’Einstürzende Neubauten. Il mito della Torre di Babele si rinnova nella Berlino postcomunista. La speculazione, l’avidità, il potere, vengono fotografati con lucido distacco. Una sorpresa.

Les Glaneurs Et La Glaneuse

Con “Senza tetto né legge” ovverosia “Vagabond” Agnès Varda vinse nel 1985 il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia. Dopo 16 anni la sua poetica non è cambiata. Al centro di “Les glaneurs et la glaneuse” ci sono ancora i poveri, gli emarginati, gente costretta dal destino a rovistare fra i rifiuti per poter vedere il giorno dopo. C’è un camionista che ha perso il lavoro, la moglie ed i figli, vive in una roulotte e va a raccogliere le patate che i coltivatori gettano via perché troppo grosse. C’è un ex assistente universitario che cerca frutta e verdura negli scarti di un mercato parigino e vende giornali di strada. Ci sono un nero ed un orientale che riparano frigoriferi, ci sono “spigolatori” che fanno incetta di ciò che i contadini hanno lasciato per terra durante il raccolto, c’è un vecchietto che costruisce totem con i rifiuti, ci sono raccoglitori di ostriche e scultori che trasformano il rifiuto in arte.

La Varda documenta senza retorica, con uno sguardo che sa essere compassionevole, ma non zuccheroso. “Ho il sussidio sanitario, ma spigolo per una questione etica” racconta un ragazzo di provincia. Gli scarti della gente normale per chi vive ai limiti della sopravvivenza sono un dono del cielo. Ai confini della società del consumo c’è chi sopravvive spigolando. E la Varda in passato spigolatrice per necessità, lo è ora per arte.

Curiosità

Due donne in concorso, due belghe, Agnès Varda e Marion Hänsel. “Les glaneurs et la glaneuse” e “Nuages” sono in lotta per il premio come miglior lungometraggio, ma c’è un’altra singolare analogia che le unisce. Al Festival del Cinema di Venezia del 1985 Agnès Varda si aggiudicò il Leone d’oro con “Senza tetto né legge” e Marion Hänsel si portò a casa con “Dust” il Leone d’Argento come migliore opera prima. Dopo 16 anni ecco un altro derby fra connazionali.

di Davide Mazzocco