Caramelle al Colosseo

febbraio 29, 2004 in Spettacoli da Simona Margarino

“Chiedi un autografo all’assassino / guarda il colpevole da vicino / e approfitta finché resta dov’é / toccagli la gamba fagli una domanda / cattiva, spietata / con il foro di entrata, senza visto di uscita / … / Chiedi un autografo all’assassino / guarda il colpevole da vicino / e approfitta finché resta dov’é / toccagli la gamba fagli una domanda, ancora / chiedi un autografo all’assassino / chiedigli il poster e / l’adesivo / e approfitta finché resta dov’è / toccagli la gamba / fagli una domanda / cattiva / spietata / è la mia curiosità impregnata / di pioggia televisiva / comincia un’altra partita….” (Bersani, Cattiva)

Samuele BersaniIl 2004 è una Caramella Smog, è dolcezza che ha il gusto d’inquinamento, di errori, di inquietudini, persino di cattiveria. Il mondo era cominciato dodici anni fa con Chicco e Spillo e la loro felicità buttata via in un fazzoletto usato male, e ora continua quasi a domandarsi cosa sia cambiato dopo l’ultima frenata.

Non fosse per le parole giocate con cura, il cuore del bonbon si nasconderebbe a ragione dietro uno spesso paravento fatto di informazioni distorte, di bugie congegnate con criterio, di televisione per tutti gli inganni che si vogliono sentire. Primo a venirne fuori, da questa tenerezza fuori luogo, l’assassino che si lascia toccare come un santo, concedendo autografi all’assurdità di un universo all’incontrario. Precursore del destino del V.I.P.

Per carità, niente politici giudizi da tranciar le mani, in questo bailamme, ma un po’ di protesta e tanta realtà sbattuta in faccia in tutte le sue smorfie: di gioia, di amori, di panni quotidiani da stendere sui balconi, meglio davanti a una casa bella pulita, tanto per dispetto. Un’infinità di cose, da ascoltare e riascoltare nei nettagli, perché ogni volta c’è qualcosa di nuovo che spunta.

Da tempo, anche in musiche d’allegro divertimento, Samuele Bersani ironizza sugli insensati costumi umani, racconta su giornali che sono canzoni, fa poesia di notizie: una barcarola di Albanesi vacilla sull’oceano e sembra una noce, la pipa di Braccio di Ferro gira e lancia un segnale di fumo all’America insana dei coccodrilli nella doccia, (Mon)signor Milingo non sa più nemmeno chi è Maria Sung, il freak intreccia perline e piadine a una vita che non vuol altro che essere libera. Nella sua storia appaiono mostri impauriti e scoop da non perdere, pazzi con il muso da museo e le dita da lavatore di vetri, felicità sul banco dell’orefice, un pescatore di pensieri trattenuti in apnea, bombe a rovinare la favola e cariare i denti dei sognatori bambini e creduloni.

Così, forse in simili fantasie, giovedì 4, Bersani porterà al teatro Colosseo una scatola di pasticche allo zucchero e qualcosa di amarissimo. Chiedetegli se è felice.

Samuele Bersani in concerto

Giovedì 04 marzo 2004 – Inizio spettacolo: h. 21.00

Teatro Colosseo – via Madama Cristina, 71/a – Torino – tel. 011.669.80.34

Ingresso: biglietto poltronissime: 23 є; poltrone: 17 є; galleria 13 є

Organizzazione: Metropolis

Informazioni: tel. 011.53.55.29

Web site: http://www.samuelebersani.it

La band di Samuele Bersani

Roberto Guarino: chitarra

Davide Beatino: basso

Enzo De Vita: batteria

Salvatore Mufale: tastiere

Tony Pujia: chitarra, cori

di Simona Margarino