Canavesana più elettrica

aprile 4, 2002 in Attualità da Claris

30214(1)La Canavesana è una linea che ha fatto storia nella Provincia di Torino, passando tra momenti di assoluto fasto (dall’inaugurazione con locomotive a vapore dl 1885) ed altri di difficoltà e decadenza assoluta, con minacce di essere considerata un ramo secco da tagliare. Ora siamo in un momento di rinascita, tanto atteso dai pendolari della zona, quantificabili in circa 3.000 al giorno.

Dopo oltre un anno di lavori, dal luglio 2000 all’ottobre 2001, investimenti pari a 4,6 milioni di € da parte del Ministero dei Trasporti, ed un periodo di rodaggio tecnico, è diventato operativo, infatti, dall’inizio di marzo il nuovo tratto di linea Canavesana elettrificata, tra Settimo Torinese e Rivarolo. E’ un tratto di 22 chilometri che si unisce alla parte già elettrificata da Torino a Settimo e che costituisce la parte più utilizzata dell’intera tratta, su cui viaggia circa il 90% del totale dei viaggiatori che ogni giorno utilizzano la ferrovia, che da Rivarolo prosegue poi sino a Cuorgné nell’alta Valle dell’Orco.

Come detto, la linea elettrificata è entrata in una prima fase dell’esercizio, dopo aver superato tutti i collaudi tecnici e di sicurezza, da un mese, ma per gli utenti a prima vista poco è cambiato, in quanto l’ingresso in servizio delle motrici elettriche al posto delle attuali automotrici a gasolio (quelle carrozza bianche e rosse con entrata centrale dal sapore antico), sta procedendo in maniera graduale. Dapprima attraverso l’utilizzo di alcuni treni elettrici modello AleOS4, motrici totalmente ristrutturate in grado di raggiungere i 120 Km/ora provenienti dal Belgio: in marzo le elettromotrici in servizio sono state 3 in grado di effettuare 12 treni sui 39 in circolazione sulla linea; in aprile i treni effettuati dovrebbero essere 19.

L’utilizzo totale dei treni elettrici sulla linea sarà graduale perché procederà di pari passo con l’espletamento delle gare per l’acquisto di nuovi veicoli da parte di Satti. Le nuove motrici e la trazione elettrica consentiranno di migliorare il confort dei passeggeri, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento e la regolarità di marcia.

La “Canavesana” vuole quindi tornare ad essere un elemento insostituibile dell’economia di Settimo Torinese, Volpiano, San Benigno, Bosconero, Feletto, Rivarolo, Favria, Salassa, Valperga, Cuorgné… E ricordiamo che attualmente la linea ferroviaria si interrompe qui, in quanto è in fase di ricostruzione il ponte sull’Orco, distrutto dall’alluvione del 2000, che consentirà l’arrivo della ferrovia a Pont Canavese. La ferrovia rappresenta, infatti, un’importante alternativa di trasporto verso la grande città, soprattutto in ottica di salvezza dall’inquinamento da traffico.

Ma la Canavesana va oltre il Canavese: sin dal 1997 la ferrovia prosegue fino a Chieri, grazie alla gestione da parte di Satti per conto di Trenitalia, del servizio Torino Lingotto – Trofarello Chieri. L’utilizzo di questa linea è stato reso ancor più funzionale grazie all’introduzione (febbraio 2001) del biglietto City-Rail, che consente con un solo documento di viaggio di percorrere il tratto da Torino-Stura a Chieri, utilizzando sulla tratta urbana anche i servizi Trenitalia.

Sulla linea Canavesana viaggiano ogni giorno oltre 3000 persone per senso di marcia. La prima corsa da Rivarolo è quella del mattino alle 5,29 l’ultima è quella che parte da Torino Porta Susa alle 21,30.

Inoltre l’intervento consentirà il transito di convogli non inquinanti nel futuro passante ferroviario di Torino: si concretizza così una scelta strategica importante che consentirà a questa ferrovia di avere un ruolo significativo nel Sistema Ferroviario Regionale (la Regione Piemonte è proprietaria della linea) in particolare per quanto riguarda il collegamento e l’attraversamento del nodo di Torino. La Ferrovia Canavesana si sviluppa infatti su sede propria da Pont Canavese a Settimo Torinese per 38 chilometri per proseguire poi su rete FS per ulteriori 36 chilometri raggiungendo Chieri.

La Canavesana offre ovviamente un buon servizio integrato con i trasporto pubblici gestiti con bus, sia SATTI, sia ATM. A Rivarolo sono disponibili collegamenti SATTI per l’alta Valle Orco e per l’Alta VaI Soana, nonché per Scarmagno-Ivrea. Nelle stazioni di Torino, ovviamente, il servizio si integra con le linee della rete ATM.

Sulla Canavesana si accede con l’abbonamento Formula, a tratte. Con l’elettrificazione non sono previsti aumenti delle corse. Il biglietto di corsa semplice da Torino-Porta Susa a Rivarolo costa 2,32 Euro. Quello sino a Cuorgné costa invece 2,74 Euro.

di Claris